domenica, dicembre 12, 2010
L'energia che consumo e l'altro me
Mentalmente mi faccio una scaletta: cacchio! Ho tante belle cose da fare, magari cose che non facevo dal tempo dei dinosauri o dalla caduta del meteorite di Tunguska.
Ho tanto tempo libero (penso!), quindi faccio le cose che più mi aggradano, mi divertono e che mi rilassano (da far consumar meno energia, per intenderci!).
Alla fine mi riduco a fare cose futili (e da un lato è giusto fare così poiché si chiama tempo libero eh!), tante cose futili o cose futili che mi impegnano tutto il famoso tempo libero senza combinare nulla di veramente soddisfacente.
---------------
Più di una decina di anni fa (ma pensandoci bene anche +o- 5 anni fa... perché anche io vado a periodi!), la mia scaletta era composta da tante cose da fare ma in ordine inverso!
Meno tempo libero, ma tante cose impegnative da fare prima di tutte le altre...
---------------
Mi chiedo: è giusto spendere il tempo libero per tante cose utili? O è meglio sguariarsi al massimo?
Spesso i divertimenti sfrenati mi hanno allontanato dai miei doveri principali per troppo tempo...
Spendere energia prima (uno come me spende tanto energia in poco tempo) mi scarica troppo e non mi fa riprendere una buona via... forse meglio rilasciare energia lentamente...
sabato, novembre 27, 2010
Dove cerco?
Ad esempio:
- Entrare in una situazione imbarazzante e non riuscire ad uscirne fuori;
- Non riuscire ad intervenire durante una lezione/conferenza per dire la propria opinione o per chiedere chiarimenti;
- Entrare in una stanza facendosi mille problemi sul fatto di venire osservati da tutti.
In parte sono cose un po' superate... segno che qualcosa in me sta cambiando. Tipo, riesco con sempre maggiore facilità a chiedere info durante un lezione/conferenza, quindi mi riferisco al punto 2. Ma potrebbe essere apparenza, puro esercizio sempre sullo stesso gioco (così come spiegano su MicroMega) sul quale si diviene bravi a furia di provare e riprovare: riuscirci la prima volta e poi in seguito non vuole dire riuscirci sempre; potrebbe non valere cambiando ambiente.
Sono ancora arenato sul punto 1... e in parte sul punto 3 sul quale, però, ho fatto alcuni passi efficaci, ma ancora insufficienti. Sentirsi l'aria degli altri sul collo è una gran fatica. E' pura psicologia.
Come quando tenti di non farti mancare l'aria in certi giorni di crisi asmatiche.
Mi dicono che è tutto nella mia mente.
Dove cerco?
Con buona probabilità, sulla questione asma, ne sto uscendo un po' fuori. Forse è troppo presto. Forse... quel forse è stressante. Stress... uff...
A volte è può essere paura di un ritorno (vedi la Pellegrini nei 400).
Questione d'esercizio, perseveranza. Questione d'imparare l'esercizio.
mercoledì, novembre 10, 2010
Particelle di dio
What I am?
Ed ecco il risultato...
Your result for The Nerd? Geek? or Dork? Test...
Outcast Genius
61 % Nerd, 61% Geek, 57% Dork
A Nerd is someone who is passionate about learning/being smart/academia.
A Geek is someone who is passionate about some particular area or subject, often an obscure or difficult one.
A Dork is someone who has difficulty with common social expectations/interactions.
You scored better than half in all three, earning you the title of: Outcast Genius.
Outcast geniuses usually are bright enough to understand what society wants of them, and they just don't care! They are highly intelligent and passionate about the things they know are *truly* important in the world. Typically, this does not include sports, cars or make-up, but it can on occassion (and if it does then they know more than all of their friends combined in that subject).
Outcast geniuses can be very lonely, due to their being outcast from most normal groups and too smart for the room among many other types of dorks and geeks, but they can also be the types to eventually rule the world, ala Bill Gates, the prototypical Outcast Genius.
Congratulations!
Thanks Again! --
Take The Nerd? Geek? or Dork? Test at HelloQuizzy
Ora, vorrei farvi vedere un grafico:
visto che il test mi h
a dato come percentuali un po' di tutti e 3 (quasi nella medesima quantità) ...il calcolo è presto fatto e il risultato è evidente...P.S.: il test mi aveva fornito anche un'immagine di riferimento... ho preferito toglierla... ;)
sabato, novembre 06, 2010
Filippo&Marco
Forza di volontà, divertimento, instancabilità, opportunismo... questo fa parte di Filippo Inzaghi...37 anni, 70 goal in Champions League, 125 goal col Milan (raggiunto e superato il mio mito Marco Van Basten)... alcuni dei suoi numeri...

Grazie Pippo... te li sei meritati tutti gli elogi, tutte le lodi perché partendo dalla panchina, senza polem
izzare negativamente con nessuno, senza lamentarti, giocando il buon calcio con umiltà...
adesso fai ancora più parte dei miei miti (Van Basten compreso).
Due numeri 9... stupende coincidenze...
Volate, volate ancora....
Grazie!
martedì, novembre 02, 2010
sabato, ottobre 30, 2010
Terza Fase
In un passato recente ho vissuto una fase dolorosissima (psico-fisicamente parlando) alla quale è seguita una fase di assoluta osservazione della realtà senza che nulla mi abbia potuto tangere più di tanto (un vero muro di gomma).
Adesso sono nella fase di passaggio tra quest'ultima appena descritta e una nuova fase di rilassamento e gioia cinica.
Riassumendo...
1) Delusione sofferente;
2) Delusione indifferente;
3) Delusione sorridente.
In realtà non conosco bene la soluzione, nè dove trovarla...
P.S. quasi divertente direi... però col batticuore...
Posso?
(Posso iniziare un frase con quello che voglio su questo blog proprio perché
è il mio blog e voi illustri e disillusi lettori non mi potrete fermare mai!!!)
Dicevo... mi alzo e sto bene... è solo questo cacchio di asma che ogni tanto mi piglia
e mi blocca sul nascere, mi blocca sull'essere, mi blocca...
Solo il fisico ed io sono giù. Se mi buttate giù fisicamente perdo ogni speranza.
Chissà come sarò da vecchio allora: un rimbecillito che non dice nulla
a cui tutto e tutti dà fastidio.
---
Ma posso dire qualche cosa?
Posso dire che quella donna è bellissima oppure ci deve essere l'occhio
di un'altra ad impedirmelo?
Sì proprio l'occhio, perché l'altra donna ti guarda e ti rimprovera
osservandoti e sprezzandoti.
Posso dirti vai affanculo ogni tanto? Sempre?
Posso dirla nelle mura di casa mia?
...
domenica, ottobre 17, 2010
domenica, agosto 22, 2010
Dirla tutta senza emozioni

Sai cosa non va in questo periodo? Mi fermo troppo a pensare.
Io non ce l'ho con nessuno in particolare, solo con me stesso.
Sfiduciato. Sì, ma sfiduciato da solo. Mi sono demoralizzato da solo.
---
Mi creo i problemi da solo: bello scemo mi dico.
Ma come fanno i buddhisti a togliersi i pensieri? Forse non pensano al tempo?
Eh sì, perché il tempo mi sta a rovinà, questo pazzo coso che scorre o almeno così dicono.
E' il tempo di nascere, una volta, di crescere, sempre, di mangiare, ogni tanto...
Il tempo che quando ce ne hai tanto ti diverti a vivere.
Quando ne hai poco ti sconquassa i piani e ti vengono le palpitazioni da tachicardia.
---
Ansia.
---
Verità o no? Debbo dirla sempre tutta?
L'uomo maturo sa quando dirla. Cacchio! E io?
Sono timido sì. Ma perché non dico quello che penso realmente?
Perché cambio i miei comportamenti?
Eh, devi essere reale sennò che cosa vuoi che ti dica? (Così mi rispondono...)
Ancora tante domande...
Per la serie: terrore dal nulla.
sabato, agosto 21, 2010
ci mme stoni cu ste piccolezze...
William Ghilardi
venerdì, agosto 20, 2010
Un'altra volta
Ed ecco che salta fuori questa sequenza di pensieri che riporto:
p.49
Dylan Dog:
"Ecco, l'ideale per un'anima in pena....
Groucho, credo di essermi innamorato un'altra volta..."
-----------------------------
Dylan Dog:
"Kim... non so perché, ma mi fa pensare all'America...
e mi sembra di averla già persa, senza neanche averla trovata..."
-----------------------------
p. 87
Gatto nero:
"...perché l'amore è una cosa strana, che dà la vita e muore,
che ogni volta sembra eterno e ogni volta finisce..."
-----------------------------
E mi domando se è un ciclo eterno oppure no.
Se esista o meno il riflesso di me in un'altra forma che appena sfioro si agita per me e io per lei.
...e mi fa male...
...tanto male...
giovedì, agosto 12, 2010
Oltre il muro
Walk up and down outside the wall..."
- "Outside The Wall", The Wall, Pink Floyd -
Potrai anche apparire ridicolo agli occhi di altri,
ma camminare sul muretto da solo così perché lo vuoi,
girarti dietro all'improvviso e guardare l'infinito
non farà differenza...
...quelli che ti vogliono bene
guardano oltre il muro.
- Remo -
lunedì, luglio 26, 2010
La donna che non vive
Io, 29 anni, oggi dopo 365 giorni da quella notte, son qui… viva, forse.
Lui, l’insospettabile e per bene, quello buono e amico di tutti, lui che con le sue lacrime di coccodrillo e parole prese in prestito, a debito, crede di poter incantare chiunque e lo ha fatto. Lui, che vive come se quella notte non fosse mai esistita, che crede di poter mettere in tasca una verità che non c’è, lui che mente, lo ha sempre fatto e vive nella consapevolezza di essere “qualcuno”. Un vigliacco che il 26 luglio 2009 ha deciso per me. Ha deciso di distruggere la mia vita. Ed è successo. Sì. Son viva: respiro, lavoro, cammino, parlo, penso… ma non vivo.
Sono il risultato della sua violenza. Una lunga, lenta e atroce violenza che si protraeva da mesi.
Io, non volevo vedere. Pensavo e mi convincevo che quel tempo sarebbe passato e che “quello” sarebbe tornato ad essere un uomo. Ero la protagonista di una favola, tutta mia. Il principe aveva sembianze umane… solo quelle.
Io non sento. Non avverto emozioni, tutto è statico. Le belle notizie, quelle che ti fanno battere il cuore, che ti fanno smettere di respirare per un attimo e che ti fanno sgranare gli occhi dallo stupore… io non so più cosa siano. Ora, potrebbe essere domani o viceversa ieri. Nulla per me cambierebbe. E’ tempo che passa e che deve passare. Invento mille modi per riempire questo contenitore, le mie giornate, mi carico di pensieri positivi, ascolto la musica che mi piace, leggo ciò che mi dà serenità, lavoro, mi faccio abbracciare dal sole, ma poi basta fermarmi un istante e intorno a me cala il buio, il silenzio e sento tutto quello che vorrei dimenticare: la puzza di umido di quelle maledette e troppo strette mura, la paura, il cuore a mille, la forza che non ho, la pelle che brucia, la sua forza, il respiro che va a fatica, la mia voce è soffocata dalle lacrime, il dolore, la voglia di fuggire e di fare qualsiasi cosa possa fermarlo; non mi ascoltava, le botte erano sempre più forti, la mia testa troppe volte è stata contro quel muro, i vestiti strappati, tutto sparso ovunque dopo aver colpito me e la mia dignità… gli sputi in pieno viso, gli insulti, le parole, quelle mai sentite se non dalla sua bocca, miste a bestemmie. Un pugno ancora in pieno petto e ho smesso di respirare… ho creduto di morire. Credevo di morire per volontà di quello che pensavo fosse l’altra metà del mio cielo.
Ricordo le visite mediche, sola in ospedale senza neppure un viso conosciuto, pronta a inventare la scusa più banale per giustificare i miei segni, la solita caduta dalle scale che poco convinceva chi mi ascoltava.
Io ho denunciato. La giustizia è lenta e mi chiedo se servirà davvero la sentenza di un giudice… per me è già stato condannato. Non da me, dalla mia famiglia, dai miei amici, non dalle persone che pur non conoscendomi hanno fatto sentire la loro presenza. E’ stato condannato dal suo peggior nemico: se stesso. Il tempo passerà ma questa storia farà parte di me per sempre, ma son certa che la vita non lasci mai dei conti aperti.
Io porto questa croce sulle spalle, ormai, con disinvoltura perché ho la forza di farlo… aspetto che arrivi il momento della mia risurrezione e so che da questo calvario ho imparato tanto ma ho perso anche molto. Qualcuno la chiama “frizzanteria”. Ed è vero perché non sorrido più, ma ho in tasca una certezza: di aver vinto sul “male” anche se le botte le ho prese io. Ma guardo la realtà. Io posso guardarmi allo specchio senza farmi schifo. Non devo fingere con gli altri, non devo affrontare gli occhi di nessuno, sono una persona libera al contrario di una “bestia”.
domenica, luglio 25, 2010
Fuori dal tempo
I mitici Ramones dicevano così in una canzone.
Pace all'anima loro. Resteranno miti eterni.
----------------------------
Provo quella sensazione di essere fuori tempo in molte occasioni:
- quando mi parlano e svago altrove con la mente;
- quando non capisco quello che mi dicono;
- quando m'invento qualche sogno;
- ...
La lista è più lunga, non preoccupatevi.
A volte mi abbandono in lunghe passeggiate e spesso lo faccio anche se sono
in presenza di amici. Mi stacco da loro, non perché non li voglio accanto,
vago, vago e vago chissà dove poi.
.png)
----------------------------
Ritorno a vivere? Ma sono libero di farlo?
----------------------------
Pensieri sconnessi. Ho bisogno di cambiare e inseguire i miei sogni.
Ancora pensieri sconnessi... perciò sono Fuori dal tempo.
giovedì, luglio 08, 2010
Non ho voluto vedere
Ho visto uomini cambiare idea per paura di essere criticati...
Non ho visto uomini...
mercoledì, luglio 07, 2010
Rallenta
tutti gli altri eran davanti,
cos'è che non va?
Brutta storia dico corro corro
e resto sempre in fondo
sono fuori allenamento
oppure è allenato il mondo?..."
Così è arrivato il momento di un nuovo break per accogliere quello che mi suggeriva mio fratello: rallenta.
Anche Odifreddi disse di voler scendere dalla giostra...
C'è stato un periodo della mia adolescenza in cui non credevo nello stress, mi facevo beffa di esso...
Malanni fisici? Cosa sono?
Ora mi devo controllare perché lo stress è una brutta bestia e non posso arrendermi sapendo che c'è gente come me
lotta per sopravvivere mentre io posso vivere... con i miei problemi, con i miei guai, inquietudini... ma vivere.
-----
"Fu così che lasciai la gara
e resto lì
per andare con il passo mio..."
Spesso è utile vedere la gara al rallentatore.
Guardare gli altri mentre si agitano, sorridere, prendersi del tempo per svolgere i propri doveri.
Ti passano accanto, alcuni ti guardano come pensierosi e convinti di fare meglio di te,
altri orgogliosi a giusta regola, altri ancora indifferenti...
Ma io ho la mia vita.
Quattro mura per impegnarsi, volti indifferenti, volti amici...
Fuori è diverso.
-----
"Io non vado da nessuna parte
io sto andando e basta..."
E se voglio rallentare?
E se voglio preoccuparmi dell'essenziale e non di tutto?
Non vuol dire perdersi...
semplicemente andare...
andare avanti...
P.S.: le frasi in corsivo sono tratte dal testo di una canzone di Ligabue, "Fuoritempo", una delle mie preferite.
lunedì, luglio 05, 2010
Mente Libera...
Non credere nelle tradizioni, perché sono state tramandate per molte generazioni.
Non credere in niente, solo perché se ne parla tanto, o è sostenuto dalla stragrande maggioranza degli uomini.
Non credere semplicemente perché è scritto nei tuoi libri religiosi.
Non credere solo per l'autorità dei tuoi insegnanti e degli anziani.
Ma se dopo l'osservazione e l'analisi personale, scopri che è d'accordo con la ragione, ed è favorevole al bene e beneficio di tutti, allora accettala e vivi per essa."
(Buddha)
sabato, giugno 12, 2010
Un altro grande: Albert Fert
Chi è? Lo so, non è molto professionale, ma vi riporto quel che dice Wikipedia:
"Albert Fert (Carcassonne, 7 marzo 1938) è un fisico francese, premio Nobel per la fisica vinto il 9 ottobre 2007 per le sue ricerche sull'effetto di magnetoresistenza gigante con Peter Grünberg.
Questi studi permisero ai moderni dischi rigidi di superare la barriera del gigabyte. Attualmente è professore dell'università di Parigi-Sud dell'Orsay e direttore scientifico di un'unità del CNRS/Thales."
venerdì, aprile 02, 2010
Serenità
Si vive una volta sola.
lunedì, marzo 29, 2010
TiFiDi
Una? Due persone?
Tutti pensano a se stessi. Giusto.
Ci si rincorre nel momento del bisogno.
Tanto c'è già qualcuno che pensa a me. Ma quando non c'è quel qualcuno?
---
Aveva ragione il mio prof. di elettronica: "Non troverete mai la ragazza ideale".
E non penso si riferisse solo alla ragazza... amicizie.
Aggiungo io, come per ogni cosa, in questo mondo esiste il massimo, il minimo, il medio, il negativo, il positivo, il neutro... non l'ideale. La perfezione non è di questo mondo.
E quando non troviamo soddisfazione ai nostri sensi non è un bel vivere.
Può esserlo, forse, come dicono i buddisti, non provando emozioni. Difficile.
---
Bello incontrare altre persone. Nuove persone.
Ma la vita ha bisogno dei suoi alti e bassi.
Sennò non è contenta.
venerdì, marzo 12, 2010
Ottenere il massimo
Accadono così, eventi spettacolari durante lo scorrere degli anni: momenti in cui il vero lampo di genio consiste nel cambiamento e nel prendere in mano gli eventi.
Costanza e spavalderia nei confronti di ogni situazione.
martedì, febbraio 02, 2010
Il falco guarda lontano...
grazie chiara
sabato, gennaio 30, 2010
Come sto in questi giorni? Così...
"Ti ricordi quando mi hai chiesto se avevo le pastiglie per la felicità? La pastiglia è la vita. Vivi, buttati, apriti, ascoltati. Le tue paure, le tue ansie sono dovute al fatto che tu esisti ma non vivi. Sei bloccato. Ti ricordi quella frase di Oscar Wilde? Diceva che vivere è la cosa più rara al mondo.La maggior parte della gente esiste, e nulla più."
^_^
martedì, dicembre 22, 2009
Pastorale 2009
L'ultima volta che la vidi passare fu forse 5 o 6 anni fa. Faceva freddo come oggi, ma oggi ho avvertito un certo calore.
Stanotte non so cosa mi ha permesso di svegliarmi, ma da lontato ho udito quel dolce suono composto di semplici strumenti: flauti, cornamuse, triangoli. Nel sonno ho udito note tenui e così mi son precipitato a prendere la vestaglia: era la Pastorale!
Così sul bordo del portone di casa mia ho atteso il suo passaggio.
Un gruppo di ragazzi (assieme al solito Johnny...) coraggiosi a sfidare il freddo per portare un po' di Natale a chi ci crede e a chi no.
Mancavano alcune persone che anni fa popolavano la mia corte. Eppure forse per un giorno son tornate. Così speravo mentre ascoltavo gli orchestranti. Costoro portavano quel tepore che molti non hanno perché sono pieni di altri pensieri, perché troppo spesso non possono permettersi pensieri gioiosi...
Così son tornato a casa a riposare, ma mentre m'immergevo sotto le lenzuola ho notato un oggetto che poco prima doveva essere caduto dalla mensola della mia stanzetta: ecco cosa mi doveva aver svegliato! Lo raccolgo e penso alle centinaia di volte che quell'oggetto è caduto... quella era senz'altro la prima volta che mi aveva destato di mattina presto...
venerdì, dicembre 04, 2009
Stanco
Continuo ad indignarmi leggendo certe cose, ma non mi va più di controbattere e dire la mia. Questo perché sennò i lupi ti saltano addosso, i bambini piangono ed io rimango l'unico colpevole.
Sinceramente mi sono stancato.
venerdì, ottobre 16, 2009
giovedì, settembre 10, 2009
sabato, agosto 15, 2009
Un'altra possibilità
Scoprire che Qualcuno ti ha osservato e ti ha detto: "Và, stai tranquillo e non ti preoccupare..."
Una pacca sulle spalle di quelle ti fanno risollevare dai grandi problemi esistenziali.
Un'altra possibilità...
E adesso... stravolgiamo il mondo!
martedì, agosto 04, 2009
Il tempo della moderazione
che arruolandomi in aviazione
io avrei girato il mondo
e fatto bene alla mia gente
fatto qualcosa di importante
in fondo a me, a me piaceva volare...
da "Il mio nome è mai più" (Liga-Jova-Pelù)
Quel tempo per ora è passato. Non so se tornerà. Un tempo in cui credevo che fare l'eroe significava andare contro tutto e tutti. E mi sarei sentito dalla parte dei più deboli.
Oggi credo che la moderazione e la mediazione siano inestimabilmente migliori.
Capire la gente che ti sfida, non porsela contro. Guardarla in faccia serenamente. Non portare rancore.
Non controbattere sempre, riflettere. Ammettere di aver sbagliato quando si pensa veramente di aver sbagliato... e poi ragazzi, tendere sempre la mano... può non andare sempre bene... ma almeno provarci...
venerdì, luglio 03, 2009
Il copyright sugli ideali!
Ognuno crede in ciò che vuole.
Non posso essere visto come uno che sbaglia solo perché penso che la vita deve essere vissuta in armonia con tutti credendo o non credendo in qualcuno o qualcosa.
Questi valori non sono in possesso del Cristo, ma sono parte dell'umanità. Il Cristo non è in possesso di alcun copyright!
lunedì, giugno 29, 2009
Goodbye Michael!
Michael Jackson ne faceva parte, era lui una parte importante, un mattone fondamentale.
Della sua produzione musicale mi piaceva si e no il 30 %, ma quel poco lo apprezzavo veramente. Ha inventato un personaggio nuovo, unico, un unico modo di muoversi, ballare, saltare.
Mi ricordo che il suo nome, nei discorsi tra amici, era quasi come pronunciare un proverbio: "...eccolo è arrivato lui... assomiglia a michael jackson..." come per dire si muove tutto strano...
Lo dicevamo con tanta leggerezza tanto ci sembrava normale dire una cosa del genere e per dire quasi fosse sempre esistito...
...ma anche lui se ne è andato... troppo presto...
Ci sembrava eterno... ed eterno rimarrà...
Goodbye Michael!
sabato, giugno 20, 2009
Non voterò per qualcuno
Ho visto un candidato che pensa di avvicinarsi al cittadino... ma poi parla da un palco sfarzoso. Un palco distinto dagli altri, non come gli altri... peccato... mi ha dato tanto di voltastomaco il fatto di non volersi misurare con gli altri... un segno di debolezza, quasi di non volersi mettere a parlare da un palco "misero" perché lui è abituato a ben altro...
avvicinarsi al cittadino...
nessuno confronto con gli altri... nessuna risposta alle mie lettere che contengono proposte: e quando sarà sindaco (perché lo sarà) come farò a parlargli se manco mi ascolterà, se manco mi risponderà?
William non era così... era umile... lo trovavi in mezzo agli altri, ma non prima dele elezioni, ma in modo casuale... sotto i portici... in piazza... e parlava da quel palco come tutti gli altri... perché era come gli altri nè più nè meno... invece a questo qui gli si condede e gli si concederà tutto proprio come sta accadendo al Presidente del Consiglio odierno...
spero compia bene il suo lavoro... spero di poter dialogare... spero di avere risposte...
altrimenti...
continuerò a lottare...
anche da solo...
lotterò...
ma dov'è l'umiltà?
lunedì, giugno 01, 2009
Ho deciso di voltare pagina
lunedì, maggio 25, 2009
Firmate gente, firmate!
Sign for La politica deve essere fatta con le mani pulite Berlusconi si dimetta
Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi deve essere processato come ogni cittadino italiano perché come ogni altro abitante di questa nazione deve essere sottoposto all'articolo 3 della Costituzione... altrimenti (io personalmente) lo considererò un clandestino... ed in questo caso dovrebbe essere cacciato in base ai suoi stessi decreti!!! :-D
Abbasso il Lodo Alfano, abbasso le disuguaglianze!
giovedì, maggio 21, 2009
Una mente straordinaria
Egli, in un suo libro, parlò del suo incontro con menti straordinarie.Io, il 15 maggio 2009 ho incontrato la sua mente straordinaria. Non è l'unica e non lo ritengo nemmeno un idolo (non ritengo di averne).
Piergiorgio Odifreddi documenta con chiarezza, calma e simpatia il suo punto di vista, quello scientifico-matematico, il mondo che lo circonda e lo fa in un modo che mi affascina.
Ne rimango sempre estasiato. Mi affascina la sua enorme cultura, la sua vastità di sapere ed io non posso che essere felice di prenderlo come esempio di virtù di ricerca.
Sono queste persone che mi spronano a spingermi oltre, a non accontentarmi di ciò che possiedo come sapere.
Grazie ancora della tua grande lezione, Piergiorgio.
mercoledì, maggio 13, 2009
venerdì, maggio 01, 2009
"Qualcuno" si muove
Un link per diffondere qualcosa che rende anche me orgoglioso di essere italiano.
http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/2234738.html
mercoledì, aprile 29, 2009
Se stessi
ma si allargano i propri orizzonti, si acquista forza d'animo e si trovano tanti "Amici".
domenica, marzo 29, 2009
Uno dei grandi...
"Molte persone temono, più di ogni altra cosa, il fatto di assumere una posizione che si distingua decisamente e chiaramente dall'opinione prevalente. La tendeza dei più è quella di adottare un punto di vista così ambiguo da includere tutto e così popolare da includere tutti.
Non sono pochi gli uomini che, pur coltivando elevati e nobili ideali, li nascondono per timore di essere considerati diversi".
lunedì, marzo 09, 2009
Come allora
Ho avuto da fare.
Potevo andarci stasera col solito treno, ma non ci sono andato. Per un attimo, al telefono, parlando con mio fratello, mi è frullato nella mente di non prendere quel treno. Per una volta perdiamolo.
Mi son messo a studiare davanti al computer mentre mio padre mangiava in cucina il suo panino.
Finito il mio lavoro, mi son detto: "vado in cucina a trascorrere un pò di tempo con papà".
Mi son preparato anch'io il mio panino con prosciutto e formaggio, come ai vecchi tempi, come oggi, come questa sera.
Il fuoco acceso, papà ha cominciato a parlarmi della sua gioventù. 40 anni fa aveva la mia età o quasi.
Portava i telegrammi per le case. Si gudagnava il suo gruzzoletto soprattuto grazie ai regali che gli faceva la gente (non che lavorasse gratis...).
I miei anni '80 erano bei tempi, i suoi anche. L'infanzia e i 20 anni non tornano e proprio per questo sono i migliori.
Che bello ascoltarlo. Leggeva e scriveva lettere per chi era analfabeta... e negli anni 50 di lavoro di questo genere ce ne era da fare.
Come d'un tratto s'è alzato un vento violento. E noi due fermi a riflettere davanti al focolare.
Una volta qui c'era la nonna, più in là la mamma che cuciva. Immaginavo quella stanza di nuovo riempita dei nostri corpi.
Papà ha detto che non voleva facessimo la sua strada... perchè lui ne aveva fatte tante di vie eh eh...
e mi venivano in mente le passeggiate durante le sere d'estate e con la bici al mare...
Mamma era lì che ci guardava in un angolo, la nonna si scaldava al fuoco.
Per un attimo erano tornati i vecchi tempi...
domenica, febbraio 15, 2009
Con me stesso
Prima però, vorrei fare una premessa. Ho scoperto quanto tempo ho perso navigando qua e là in mondi virtuali, in mondi dove non ci si vede, ci si sparla. Ho vissuto queste cose su me stesso. Futilità.
Ho navigato in cerca di soddisfazioni personali, in cerca di mettermi in contatto con chissà quale altra fonte di informazione. Sia ben chiaro, non ho bisogno di agenzie di amicizie nè di sorgenti di pettegolezzo. Mai.
Ho necessità di vivere momenti veri.
- Di correrci in un prato più che metterlo per sfondo sul desktop.
- Di stringerla una mano più che spedire un invito per amicizia.
- Di fare una ricerca in biblioteca più che su Google.
- Sfogliare libri, non cliccare; andare in bici (e cadere per terra) più che simularla.
Ho voglia di esplorare con la mente, con gli occhi, le orecchie, di gustare col palato, toccare con mano... magari stringere tante di mani e non i tasti.
Mi ritiro di tanto in tanto. Non abbandonerò il computer, ma lo lascerò di tanto in tanto per riempire quei momenti con gli altri. Con la natura. Col pallone nel cortile. Con la bici per la campagna. Ad inventare oggetti per la misura del vento, ad esplorare le formiche, a passeggiare per le strade con qualcuno. Incontrerò qualcuno chissà.
Le persone del mio paese non sono sparite... si sono soltanto chiuse...
sabato, febbraio 07, 2009
Imparare ancora...
Oggi voglio proporvi un altro post che ha quel tema e che voglio che desse un'impressione maggiore del fatto che non si finisce mai di imparare (chi era che lo diceva?... non ha importanza...).
Questa volta però non sono io, ma riprendo il post da un altro blog a cui aggiungere qualcosa mi sarebbe sembrato sminuire.
E' tempo di ascoltare...
"Quanto ci hai messo ad imparare ad andare in bici? E a schioccare le dita? E a sputare lontano? E a capire gli stereogrammi?
All’inizio hai un timore reverenziale. C’è tanta gente + brava di te e tu devi imparare a farcela, proprio come loro. C’è chi ti insegna e chi ti guida, chi ti spiega e chi ti fa provare finche non ce la fai. Ma imparare è un attimo! E non te lo spiega nessuno come si fa! All’improvviso ce la fai e contemporaneamente ti accorgi che pagine e pagine di libri, teoremi e dimostrazioni, parole e paroloni sono lì per tutti, ma non per te. Te lo ricordi Lotti? Quello che giocava a golf? Era na pippa mostruosa! Evoglia tutti i maestri ad insegnarli come si tirava…! Il ferro 5 il legno 2 il driver…Ha imparato con gli spaghetti. Bastavano gli spaghetti!
Quando togli l’ultima rotella alla bici e non cadi, capisci di aver imparato. Cacchio ma era così semplice? E stavo là a calcolare il momento angolare del raggio della cosecante del sellino tangente al culo proiettato sul manubrio! Ma l’equilibrio non ha equazioni, è tuo! Come gli spaghetti di Lotti, l’equilibrio per te è un battito di ciglia, la partenza col destro, un respiro profondo. Non so se mi sono spiegato, è complicato in effeti… Ho imparato a nuotare a delfino. L’istruttore mimava la danza del ventre, testa culo talloni, e spingi di qua, rientra di là… Non mi veniva mai. Poi ho immaginato di prendere l’acqua a testate, come se davanti a me ci fosse un cristiano. Tuuum, una testata! E tac, mi viene il delfino! E’ un attimo! Basta capirlo! Non l’ho detto a nessuno, ma io se nn immagino di prendere a testate l’acqua non riesco a nuotare. Adesso ho reso l’idea?
Apri gli occhi! Sei tu il maestro di te stesso"
...fantastico...
mercoledì, febbraio 04, 2009
Quando i dubbi sulla salute ci assalgono...
Il dubbio... per molte questioni è stato il mio "spirito guida"... ma quando si parla di salute...
...termovalorizzatori... mah...
sabato, gennaio 17, 2009
"La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno" by UAAR
http://genova.repubblica.it/dettaglio/Ateo-bus-rifiutata-la-pubblicita-Niente-slogan-sui-mezzi-Amt/1576162
Dopo averlo letto ed aver visto qualche telegiornale mi son fatto un'idea chiara: in Italia non si conosce bene la parola laicità ed anche "espressione libera del pensiero". Ma anche il fatto che ci sia un pesante fltro clericale alle idee da esporre.
Son daccordo quando occorre filtrare i pensieri pensieri che possono portare l'insulto, ma non quando si tratta di censura verso chi esprime le proprie idee senza offendere.
Io credo nel mio Dio (la natura stessa, ma non è come essere un vero credente probabilmente). Se tu non ci credi ti ho arrecato un danno? Ti sto insultando/offendendo?
Come si fa a dire (mons. Marco Granara): "...Si può poi discutere sul fatto che una minoranza di quaranta persone tenga sveglio l´intera nazione su un tema che, in fondo, non è loro". Come può dire che il tema di Dio non appartenga all'Unione Agnostici Atei Razionalisti? Debbono pure discuterne per parlare di ciò che per loro non esiste!
E poi, come dice Raffaele Carcano segretario generale dell'UAAR: "...direbbe davvero no a uno slogan che sostiene che Dio esiste?" (riferendosi all' agenzia concessionaria della pubblicità sui mezzi Amt).
Eprimere le proprie idee anche se contrarie alle mie o di chiunque altro è un diritto fondamentale dell'uomo e la censura dlla Chiesa sa proprio di REGIME.
Nel titolo dl post ho scritto ciò che doveva essere riportato su quegli autobus... in internet ci naviga parecchia gente, di ogni tipo... voglio vedere dove arriva la censura!
lunedì, gennaio 05, 2009
Ditemi se questa è vita...
ora sta a voi giudicare se questa è vita...
http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/abruzzo-eutanasia/pro-angela/pro-angela.html
voglio fuggire da questo stato...
sabato, dicembre 13, 2008
Nuova Epoca
Finalmente quello in cui speravo!
Finalmente sono riucito a cambiare quella parte che non ero riuscito ancora a modellare.
Bene, adesso credo ancora di più in me stesso.
Sapete, c'è stato un tempo in cui non ho creduto alle mie capacità. Eh sì è esistito. Chi mi conosce da tempo non ha mai creduto che io potessi arrivare a questo tanto sono orgoglioso di me stesso e tenace!
C'è un tempo in cui si cade, si rotola giù, si scende nei profondi ABISSI della malinconia, dell'inscurezza. Si scende. Si guarda la realtà. Si fanno timidi passi. Tentativi. Niente più.
Gli altri diventano grandi, io un puntino. Un timido puntino.
Come un astro che se lo si guarda da lontano non è che un misero essere senza dimensione. Solo perchè lontano è così insignificante. Da vicino è tutt'altra cosa. E' enorme, vigoroso, brucia!
------------------------
Tempo fa ho raccontato un pò di mie sventure.
Ero caduto veramente in basso, ma non ero caduto male. Perchè è importante anche saper cadere!
Avevo poi cominciato ad adottare la mia nuova filosofia di vita: "in fondo siamo tutti uguali". Mai teoria più azzeccata credetemi.
Addio timidezza. Addio freni inibitori nelle situazioni incui altri hanno prevalso in passato.
Esisto. Ci sono. Eccomi.
All'inizio ci vuole coraggio per farsi avanti. Poi viene naturale.
Duro partire.
Proprio come tanti anni fa. Direi più di dieci. Altra svolta allora.
Duro allenamento.
Insistere, chiedere, parlare e gli altri cominciano atemerti e chi non ce la fa comicia ad affiancarsi a te.
Simpatìa, stima di sè, carisma.
La mia palestra di vita ha riaperto dopo un lungo periodo di ferie.
sabato, novembre 08, 2008
OFF LIMITS
C'è un ma. Bisogna saper capire quando si può far male anche con le parole. Quando si può ferire con le parole. Urtare la sensibilità, insultare, innervosire.
Ognuno crede in ciò che vuole. Libertà daccordo. Ma questo non deve includere che un uomo possa ritenersi libero lasciare la propria moglie o i propri figli e scaricarsi da determinate responsabilità. Questa non è libertà di espressione. Anzi è fuggire dai propri impegni, a meno che i due coniugi non siano daccordo sul da farsi successivo. E per questo interviene la legge.
E' proprio difficile parlare di libertà. O almeno, è difficile parlarne con chi non conosce la civiltà, la responsabilità.
Anche io credo. Credo nella libertà. Ma questo è un pezzo di ciò in cui credo. Credo che effettivamente ci sia una mente superiore, ma credo anche che questa mente sia ovunque ed intorno a tutti. Ma anche tutti. E tutto.
E' un'opinone. E sono libero di crederci. Non dovrebbe limitare alcuno per il fatto che io credo in questo giusto? Non dovrebbe limitare alcuno il fatto che due persone si amino che siano o no dello stesso sesso no?
E invece parlo, ancora oggi, con persone convinte che due individui dello stesso sesso non debbano sposarsi (inteso nel senso lato, cioè anche sposarsi in comune). Perchè? La risposta che mi è stata data era semplice: non è naturale!
Al che ho ribattuto: "Facciamo finta che sia veramente innaturale (anche se non ci credo e il mondo animale da tante prove di 'innaturalezza')... ma dà fastidio a qualcuno? Nel senso" - collegandomi al precedente discorso - "Limitano la tua libertà?".
Risposta: "No. Ma non è naturale!".
Io: "Aridaje! Vabbè allora si tratta di puro fastidio, mica di non naturalezza!"
Anche per me, anni fa, certi episodi potevano farmi sorgere il punto interrogativo sulla testa. Ma poi mi son risposto che in fondo anche quello è un credo. Anzi di più.
Io non posso spiegare perchè sono innamorato della mia ragazza. Neanche lei me lo può spiegare.
Neanche gli innaturali, come alcuni adorano chiamarli, possono darsi spiegazioni.
Perchè limitarli?
mercoledì, ottobre 29, 2008
A che ora è la fine del mondo?
- I finanziamenti per l'università italiana calano, ma in generale per l'istruzione;
- Il Presidente del Consiglio è proprietario di 3 TV sulle quali vengono oltre a qualche TG e film interessante, una marea di pubblicità, quiz stupidi, disinformazione, show per polli. Il tutto per "distrarre" dalla cultura e dalla vera realtà: in una sola parola "disinformazione" e REGIME;
- La stessa TV di Stato quasi si conforma a quella privata citata in precedenza;
- La fuga dei cervelli;
- Gli stipendi dei parlamentari sempre più elevati;
- Si rimandano le questioni ambientali;
- I malati aumentano;
- Razzismo, violenza, intolleranza, ignoranza...
domenica, ottobre 19, 2008
Isolato
Sono isolato.
In molti si sentiranno felici per questa mia affermazione.
Quei molti avranno la sensazione di aver vinto una battaglia e penseranno: "E' stato isolato!".
E penseranno male. Come al solito.
Spiego subito il perchè.
Il mio isolamento non è a mò di virus -> nel senso: "E' stato isolato! Adesso sarà più facile trovare un rimedio... un vaccino!"
No.
Proprio oggi ci ho riflettuto giusto un nanosecondo in più. Ho riflettuto sul fatto che spesso io mi senta isolato da molti. Certo, mi son trovato a disagio in molte occasioni anche negli ultimi giorni.
Ma anche da piccolo lo ero, ma non lo avvertivo. Avevo il mio mondo. Ecco la differenza. Crescevo e imparavo nei momenti in cui ero isolato.
A questo serve un pò di isolamento.
Riflettere.
Spesso cambio pensiero. A volte avrei voluto avere un amico come piero angela... ultimamente sento di preferire un odifreddi...
Mi ergo sul monte della riflessione... e devo dire che c'è una bella visuale da quassù...
sabato, ottobre 11, 2008
Di nuovo Regime
da un articolo di www.libero.it, 11/10/2008
Un balzo di quasi 70 anni... indietro...
sappiamo CHI ringraziare.
sabato, settembre 27, 2008
Realtà matematiche
D'un tratto noto una persona che girando e rigirando alla fine chiede all'edicolante (un simpaticissimo amico... ci tenevo a sottolinearlo che tra l'altro oggi mi ha offerto il caffè!) se fosse uscito il secondo numero di una rivista di giochi matematici. L'edicolante rammaricato risponde di averla già finita!
Incredibile! Già finita? (monologo mentale personale!)
La persona esce. Domando all'edicolante come mai fosse già finita una simile rivista! E lui mi risponde che le copie arrivate erano soltanto 5!
Ecco la spiegazione!
Per curiosità (anzi per conferma) gli domando se l'età di chi ha acquistato quella rivista fosse superiore ai 20... lui conferma anche questo ed aggiunge che in media l'età abbastanza più elevata.
I ragazzi non vanno matti per certe riviste!
Ipotesi confermata!
Il mio paese segue la media nazionale: i ragazzi non hanno piacere a studiare la matematica!
--------------
Un'altra riflezzione che ho fatto più tardi è stata la seguente: ho notato personalmente quanto i ragazzi che incontro abbiano idee poco personali tant'è che molti non hanno un'idea personale della realtà e vagheggiano su idee preconcette e precostituite. Ok... sono ragazzi... facilmente influenzabili... ma dico... possibile che la nostra cultura stia decadendo anche su quelle materie che in passato ci hanno fatto passare momenti di gloria in quanto tanti nostri conterranei hanno dato contributi fondamentali?
Mentalità ...come al solito.
Ci si uniforma anche qui.
Ricordo che quando eravamo dell'età delle scuole medie (già da allora) al mio amico William esponevo con insistenza il concetto di elaborare personalmente le idee. Avevamo parecchi esempi anche noi, di persone plagiate. Probabilmente ci plagammo a vicenda anche io e William, ma il nostro plagio mi sembrava più che altro direzionato al fatto di "rubare" all'altro un concetto, un comportamento, un modo di pensare, un'idea che poteva migliorarci. Un pò come accade nell'open source: codice aperto, possibilità di copiare, osservare per migliorare un proprio codice che si sta scrivendo, inviare suggerimenti.
Può e darsi e probabilmente è così, che quello che facevamo era buono solo dal nostro punto di vista. Magari altri penseranno il contrario.
Mentalità...
venerdì, settembre 19, 2008
C'era una volta in paese...
Il presidente della provincia doveva esser presente. Alle 19 si cominciava.
Circa 3/4 d'ora dopo è arrivato il presidente. Io sbotto.
- Nota bene: il mio prof di elettronica (mitico prof!) delle scuole superiori diceva alla classe: "Se tu arrivi in ritardo ad un appuntamento con un amico. Allora l'amico ti dirà: "Tu non sei più mio amico!".
Io ero un ritardatario.
Anche la mia ragazza mi ha insegnato a capire il significato dell'essere preciso agli appuntamenti.
Grazie prof, grazie compagna della mia vita. Due lezioni importanti.
Ed in questo caso devo dire anche che mio padre ha insistito affinchè non arrivassimo in ritardo agli appuntamenti (devo ammetterlo!): 10 minuti prima sì... un minuto dopo no!
Purtroppo un uomo che ha più di 50 anni, presidente della provincia, magari padre di famiglia...
ancora non ha capito un significato così importante.
Su questo punto devo ammettere e fare nomi: Antonio Di Pietro.
Da ministro alle infrastrutture fu invitato dalla Facoltà di Ingegneria di Lecce ad una riunione.
Arrivò in anticipo di un quarto d'ora. Grande! Mai visto da un politico!
Fu invitato anche quel famoso presidente di provincia. Lui però, arrivò in ritardo e durante il convegno gironzolava tra i banchi...
Il lupo perde il pelo, ma non il vizio.
Il cambiamento si vede anche da queste piccole cose.
Mi dispiace signor presidente, ma ho perso la fiducia in lei se mai ne avessi avuta un pò.
Odio la vecchia politica, quella del sindaco del mio paese, odio quelli che non credono nel cambiamento, odio coloro che pensano di dare il contentino per tenere contento lo stupido di turno.
Vi odio.
Ma ringrazio quell'unico politico che mi ha dismostrato che non tutto è così...
grazie.
lunedì, settembre 08, 2008
Dio --> Conoscenza

| « Nata con un atto di Fede nel Creato, la Scienza non ha mai tradito il Suo Padre. Essa ha scoperto - nell'Immanente- nuove leggi, nuovi fenomeni, inaspettate regolarità, senza però mai scalfire, anche in minima parte, il Trascendente. » | |
| |
Non pensate male... non voglio aumentare la mia cultura per l'unico scopo di sentirmi Dio. Più che altro mi riterreste schizofrenico se pensassi ciò.
Premesso questo vorrei dirvi che sono sempre più convinto che un universo così perfetto solo un Grande lo potesse creare!
Vi immaginate voi di incontrarlo? Cioè, io se me lo trovassi di fronte con voce entusiasta Gli direi: "Sei Grande!" oppure "Sei un Mito!"... o roba del genere...
e quanto più passa il tempo e di più mi rendo conto che la scienza non contrasta per nulla con un universo che possiede una Mente Superiore...
Nel titolo ho messo di proposito una freccia da Dio alla Conoscenza... il verso opposto non potrebbe esistere per quel che penso...
...eppure un pezzettino alla volta ci approssimiamo alla perfezione e a volte invece torniamo indietro... una funzione a gradini... non credo che per x che tenda ad infinito si possa trovare soluzione... al massimo... una singolarità!
P.S. per la serie: questo post è un'ulterioe cazzata tranne che nell'ultimo paragrafo.
sabato, settembre 06, 2008
Altri di altri...
Enrico Fermi
martedì, settembre 02, 2008
Il muro
Manca poco alla meta. C'è anche un muro. Devo affrettarmi perchè di tempo ne è passato. Certo, ho anche lavorato. Ma finire vuol dire anche realizzarsi e farlo più in fretta vuol dire avere maggiori possibilità.
Il muro.
-----------------
Mi arriva un messaggio. Un mio amico. Uno dei pochi veri amici che ho. Ne ho di altri, ma diciamoci la verità: non sono tutti uguali e quelli buoni sono rari. Ed io me li voglio tenere stretti. Ho imparato a sceglierli sì. Perchè nella vita si impara anche questo e guai a non impararla questa lezione!
Anche lui ha un esame anzi, ne ha tanti ogni giorno e ben più difficili dei miei. Ma i suoi muri li fa sembrare marciapiedi. Ci alza il piede e ci passa sopra.
-----------------
Un esame è sempre un esame. Ha le sue emozioni, le sue notti insonni, i suoi ripensamenti.
Ogni esame è difficile. Ma c'è chi li traforma.
Questi amici hanno spesso qualcosa da insegnarti... per esempio... che in fin dei conti... è solo un esame... andiamo avanti!
sabato, agosto 30, 2008
Firma per l'8 per mille ALLO STATO!
Un mio amico con cui ho poc'anzi fatto una conversazione mi ha "delucidato" del fatto di quanto sia "democratico" l'8 per mille. Il suo ragionamento si basava sull'esempio delle elezioni: se tu voti allora fai una scelta e quindi contribuisci a formare il nuovo parlamento. Così in base alle percentuali dei votanti vengono ripartite le presenze dei soggetti politici.
Chi non vota o chi non effettua scelte non contribuisce alla ripartizione e allo stesso tempo si tiene il parlamento che elegge chi le scelte le effettua.
Questo avviene anche se vanno a votare il 50% degli italiani.
Così anche l'8 per mille che per confronto può essere paragonato ai quasi 1000 parlamentari (630 camera e 315 sento all'incirca) che riempiranno i palazzi. In pratica, questo vuol dire che anche se per la Chiesa Cattolica chi sceglie di destinare l'8 per mille è solo il 35% del totale di coloro che fano la dichiarazione dei redditi (cosa vera) alla fine gli tocca l'80% del totale dell'8 per mille in quanto questo rappresenta l'80% di coloro che hanno effettuato una scelta. In pratica le quote non ripartite vengono ripartite in base a color che hanno effettuato una scelta.
Voi mi direte: ci sembra tutto normale. Ma io vi rispondo che se proprio vogliamo fare il confronto con le elezioni qui manca una sorta di par condicio. Dove? Avete mai notato spot in tv che parlano dell'8 per mille in favore delle altre confessioni a cui si può destinare tale quota? Io personalmente no. Neanche lo stato stesso si fa carico di farsi pubblicità. E già questo mi puzza.
Ma facciamo finta che non vi sia alcun complotto (che ridere!) a me non sembra giusta questa situazione in quanto la Chiesa Cattolica avendone la possibilità monetaria può farsi pubblicità a volontà. E gli altri? Mi spiace ma non possono. Vi sembra democratico? A me sinceramente no!
Ecco perchè la maggior parte della gente quando sente parlare di 8 per mille lo riconduce subito alla Chiesa Cattolica!
Per curiosità vorrei che si provasse almeno una volta ad attuare una par condicio anche per la destinazione dell'8 per mille. Al mio amico dovrà sicuramente andare bene visto che gli piaceva il confronto con le elezioni! Vorrei vedere come potrebbe andare a finire! Ed in questo caso vorrei anche vedere un confronto "democratico" con tutti i rappresentanti delle confessioni compresa la partecipazione di un rappresentante dello Stato per fare pubblicità a se stesso... mi sembra giusto no?
Eh eh... secondo voi come andrebbe a finire? E il rappresentante dello stato cosa direbbe per poter attrarre a sè un pò più di quota? Rivelerebbe qualche "inciucio" della Chiesa? Perciò alla prossima dichiarazione dei redditi on lasciate in bianco lo spazio dedicato alla destinazione dell'8 per mille: perchè in uno stato in cui ci lamentiamo, a ragione, che i servizi sono scarsi e gli investimenti innovativi pochi è necessario scegliere di destinare l'8 per mille allo Stato! Anche perchè, dati alla mano http://www.chiesacattolica.it/pls/cci_new/bd_edit_doc.edit_documento?p_id=13821, solo il 20% dell'8 per mille destinato alla Chiesa Cattolica (205mln su 1mld di euro!!!) vengono destinati agli interventi caritativi!
Riflettiamoci... e soprattutto... non lasciamo che altri facciano per noi le scelte: scegliamo noi!
P.S. A quel mio amico dico solo di non preoccuparsi per quel discorso della par condicio... era solo un'ipotesi... per ora!
lunedì, agosto 25, 2008
Una Massima
Voglio riportare qui una sua massima che attualmente mi sta accompagnando i cui risultati dipenderanno unicamente da me:
"Non lamentatevi. Lavorate più duramente. Non cedete. L’oro migliore è quello che giace in fondo ai barili di merda"
domenica, agosto 24, 2008
ControCorrente
Mi son chiesto anche se uno che ha obiettivi poco solidi potesse essere visto come un tipo su cui fare poco affidamento. Si e no...
E uno che sogna? Si e no...
Probabilmente non dipende in cosa uno crede, cosa sogna... probabilmente è importante come uno lo fa, quanto di se stesso ci mette nel farlo.
Si.
Pochi anni fa mi alzavo molto più presto di oggi... avevo degli obiettivi... dei forti obiettivi e ci mettevo molto di me nel raggiungerli.
Poco tempo fa molte cose, avendole prese sotto gamba e non credendoci molto in esse le ho lasciate a sè stesse.
Oggi ho di nuovo degli obiettivi. Qualcosa per cui lottare, in cui mettere molto di me.
Quando avete un obiettivo non sentite, come dice un mio amico, un fuoco dentro?
In quelle situazioni potete anche non dormire, ma sarete lì forti dentro.
Qualche sacrificio... ma fuori vi guarderanno in un altro modo... vi ammireranno...
domenica, luglio 27, 2008
venerdì, luglio 25, 2008
Ogni tanto qualche poesia sensata...
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i'
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
Pablo Neruda
martedì, luglio 22, 2008
Coerenza
Ha pregato e sofferto per tutte le vittime dei preti pedofili. Daccordo.
Intanto su "Il Messaggero" di domenica 20 luglio 2008 un ragazzo parla del fatto che tutto ciò non basta... polemica? Sembrerebbe... fino a quando non si scopre, leggendo a fondo l'articolo, che durante la sua infanzia, questo ragazzo è stato anch'egli vittima di quei pretacci.
E' stato ricompensato generosamente dalla Chiesa...
Ma i soldi, non sono tutto nella vita, anche se, per molti malati sì (e non per l'8 per mille...)
Le immagini restano. Le esperienze. Gli occhi della mente non si chiudono quasi mai totalmente.
Quel ragazzo ha parlato del fatto che il vescovo di allora fece finta di non accorgersi di nulla. E le vittime dello stesso "carnefice" furono tante... come tanto il silenzio dei "superiori" (superiori in gerarchia mica per quoziente intellettivo).
Il denaro non è tutto nella vita... intanto però, Benedetto XVI non disdegna di essere riaccompagnato a casa in Limousine (fonte: TG1 dell'1:30 del giorno 22 luglio 2008).
Sarò mica un pò rompiballe io?
Il fatto è che le palle me le sono rotte prima io... e un bel pò di tempo fa...
martedì, giugno 24, 2008
Mentalità
Del mio paese. Della mia terra.
Si dice (chi?) che abbiamo buone menti in Italia. Opere letterarie, matematiche, teorie di ogni tipo ne sono testimonianza... questo per rispondere al "chi?" di prima.
Pochi emergono. Tanti emigrano. Troppi rimangono...
E' questione di menatlità... si dice anche questo... e su questo luogo comune ci ho riflettutto molto ultimamente... non è proprio un luogo comune... è proprio vero... è mentalità...
Magari uno nasce con il pensiero di essere qualcuno, di essere onesto, di divenire chissà chi... poi cresce e nota che la scuola è un disastro, i parenti ancorati ad arcaici pensieri, gli amici la cui massima aspirazione è quella di "farsi" una ragazza e lo pensano in tutti i modi più volgari possibili, politic e preti che parlano di onestà, amore, fratellanza e qualcuno di meritocrazia e poi scopri il clientelismo, il guadagno disonesto, le preferenze, le invidie e la meritocrazia va a farsi fottere... meglio l'amicizia di "certa" gente e l'inettitudine ed i favori che il bene comune...
Un individuo nasce con i suoi buoni propositi, speranze, idee, fiducia...
ma poi crescendo si adegua al mondo di cui è circondato...
AL DIAVOLO VOI E LA VOSTRA MENTALITA'!!!
No! Non vi preoccupate di cacciarmi... a quel paese ci andrò da solo... almeno questo lo farò con le mie gambe...
sabato, maggio 24, 2008
I miei anni e il papa...
Avrò un anno in più, spero di mettere un pò più di sale nella zucca, di continuare sul cammino della correttezza (o magari di cominciare a camminarci), dell'onestà, della coerenza...
Spero che anche il papa segua possa seguire altrettante buon intenzioni, soprattutto per quanto riguarda la coerenza.
Nel film Spiderman ascoltai una frase che mi colpì parecchio: "da grandi poteri derivano grandi responsabilità...". Il papa ha grandi poteri e con ciò intendo poteri persusivi, di guida. Vedo che negli ultimi tempi sono state rifatte strade, spesi soldi per l'arrivo di questa figura. Eppure il Cristo nacque spoglio di ogni cosa e così proseguì per la sua via sempre. Non dico che il papa debba venire a piedi, ma neanche con l'elicottero o col jet; non dico che debba vivere povero, ma neanche fare feste sfarzose. E da buon padre che dovrebbe essere... potrebbe dare l'esempio indicando che tutti sti danari in più avrebbero una migliore possibilità di germogliare se investiti in chi di abiti non ne ha, o ha poco cibo o nulla, o neanche un libro per leggere...
Sono solo suggerimenti. Magari una volta che si è raggiunti un così alto livello di agiatezza è difficile ridiscenderne e provare un pò di piccoli "disagi" come il vestire e mangiare in modo più sobrio. Forse anche io ne risentirei di questo grande potere e ne abuserei... siamo uomini in fondo.
Così io il 14 giugno mangierò la mia fetta di torta assieme ai miei familiari e chissà che, se dovessero giungere queste poche righe ad un certo "tizio"... beh... potrebbe venire a prendersi la sua fetta.
sabato, maggio 17, 2008
Stupendo!
...dicono tutto...
...parlano di tutto ciò che c'è da parlare...
"...c'è un equivoco di fondo da sfatare presente in numerose menti, che la vita degli altri sia sempre migliore della nostra, che i soldi facciano la felicità, non è assolutamente vero, il segreto della vera felicità è nel volersi bene, nel capirsi, nel perdonare ed essere perdonati, nel sapere che affianco a noi c'è una persona che ha fiducia di noi su cui potremo sempre contare perchè ha stima di noi."
"Se voi non avete avuto la fortuna di ricevere da vostra madre l'amore di cui avevate bisogno, pazienza, il passato è passato, ma non cadete nell'errore di non dare ai vostri figli l'amore che non avete avuto voi"
...stupendo!
domenica, maggio 04, 2008
La sua vita povera, da piccolo. La semplicità dei gesti. La casa vecchia. I gatti, la puzza del piscio, le stanze povere, scure, i soldatini, il cavallo che dondola... i giochi del passato. E passare quelle lunghissime ore nella tristezza.
Di fronte c'era la piazzetta e adiacente la chiesa. Si andava, si recitava il rosaria assieme alla madre... gesti ripetitivi tant'è che si ricordano le preghiere in latino parola per parola...
E cosa pretendo io oggi... di tornare un attimo nel mio di passato... immergermi nelle giornate soleggiate dell'estati all'aperto a giocare nel tufo della villetta vicino casa... niente più...
m'immergo di nuovo e provo piaceri passati, riemersi...
ritrovo un bambino che voleva essere già ragazzo (ed oggi son uomo che vuole essere ancora ragazzo... che strana la vita!)...
gli amici... le giornate a leggere, giocare con le figurine ed io che spesso mi isolavo...
...il sole... le giornate piovose... la radiolina... il silenzio...
del presente non mi frega più niente...
...avevo sogni nel passato... grandi sogni... e sognavo...
Il passato... gran maestro...
sabato, maggio 03, 2008
L'8 per mille
P.S. non sono dell'UAAR, credo in Dio ed in Cristo e sono un libero pensatore... perciò ritengo giusta la libertà d'informazione...
venerdì, aprile 18, 2008
4ever
...poi mi son detto... anche su suggerimento dei vari interlocutori... ma che serve spremersi se poi tutto va a farsi benedire?
andrà bene all'inizio... quando gli animi sono ancora caldi, vogliosi di esprimersi, di esprimere rabbia e poi? Siccome siamo camasci ('svogliati' tradotto direttamente dal dialetto del mio paese) molte delle cose che ci proponiamo di creare poi non vengono portate avanti.
Ho constatato che il vero problema non è quello del luogo, del tempo, dei problemi da discutere, ma... del continuare a farlo...
P.S. mi sono crepato dalle risate con questo video --> telefonata
lunedì, aprile 14, 2008
Grazie comunque Walter!
sabato, aprile 12, 2008
Siamo alle strette... di mano
Domani subbuglio ai seggi.
Ogni volta che vai a votare te li ritrovi lì a stringerti la mano, a parlarti dei loro (dis)impegni, delle promesse (da marinaio), quei simil-politici.
Ed in Chiesa (e fuori) non fa differenza... sono tutti religiosi in questi giorni...
te li ritrovi in piazza come amici di vecchi tempi (e chi li conosce?)...
chi li ha mai visti durante tutto l'anno?
Sembrano come i "moniceddhi"... passata la pioggia (campagna elettorale)... te li vedi spuntare in giro...
domenica, aprile 06, 2008
L’esempio di Bhaichung
Bhaichung Bhutia, campione indiano di calcio, si è rifiutato di portare la fiaccola olimpica.
E’ un esempio semplice, chiaro, dignitoso e forte di come si possa far diventare il viaggio del fuoco di Olimpia il più grande aiuto che l’umanità possa dare al popolo cinese.
E’ un invito perché non ci sia tappa e metro della lunga traversata dove non si parli di quello che avviene in Cina. E forse è un’arma più pacifica ed efficace del boicottaggio, di cui, del resto, non parla quasi più nessuno.
----------------------------------
Fonte: http://buffa.blogautore.repubblica.it/
2008/04/01/lesempio-di-bhaichung/
venerdì, marzo 28, 2008
Ritorno alle origini...
Ricordi? Tanti...
Ripercorrere di nuovo quelle strade oggi troppo trafficate... non riuscivamo a sentirci parlare...
Avevo da dirgli tante cose... forse mi verranno in mente... forse non gli e le dirò...
non basterà mai il tempo...
e con bill il tempo sarà sempre poco...
giovedì, marzo 13, 2008
IO BOICOTTO LE OLIMPIADI 2008
- Libertà!
domenica, febbraio 17, 2008
Eppure siamo uguali
un bene che non tutti la pensino allo stesso modo...
il mondo progredisce nella sua diversità...
fantastico davvero...
domenica, febbraio 03, 2008
Il mondo è grigio... il mondo è blu
Così diceva Battiato nella sua famosissima "Cuccurucucu"...Adattandola alla mia vita direi che è cosa di tutti i giorni quasi... vedere il mondo a volte grigio e cupo e a volte di un blu stupendo anche quando ci sono le nuvole!
Come ci cambia la giornata una bella notizia...
A me è successo parecchie volte... in particolare poco doco la morte di mia nonna; mi è capitato di vedere del grigio un pò ovunque: il caminetto grigio non della cenere, ma dell'assenza di una persona eccezionale che con i suoi racconti di vita mi ha riempito le giornate, con la sua dolcezza mi ha intenerito... per non parlare di mia madre poi... trasmettere il senso dell'essere onesti nella vita.
------------------------------
Poi il cielo è tornato blu... è bastato poco... è bastata la mia ragazza... con lei le mie giornate sono sempre blu... il cielo diventa cobalto... ed è stata lei a darmi il blu dopo il grigio... come?
Pensavo continuamente a mia nonna... le raccontavo di quanto avesse contato nella mia vita...
lei la conosceva per questo mi disse:
"Certo, lei era unica, anch'io la ammiravo proprio per questo. Ma sono sicura che quando avrai bisogno di lei... lei troverà il modo di farsi sentire... vedrai..."
Il cielo è tornato blu
lunedì, gennaio 21, 2008
La bellezza e il mercato
Avete notato gli occhi delle persone?
Beh... per chi ha fatto ambo le cose chiedo ancora: avete notato che hanno tutti gli occhi chiari?
La bellezza certo, è personale, ma mi dispiace a dirlo... provo delusione e forte razzismo in quella pubblicità...
non ho da dire nient'altro...
daltronde la pubblicità parla da sola...
sabato, gennaio 19, 2008
Date a Cesare quel che è di Cesare...
- non penso che vada impedito al papa di poter parlare in una università, questo in nome della libertà di espressione e della democrazia in cui credo;
- non condivido le idee dell'attuale papa (scusate ma certe persone non riesco neanche a nominarle...) che proclamano che la Chiesa fece cosa giusta nei confronti di Galileo Galilei... già questo parla chiaro;
- son contento del fatto che una volta tanto sia stata la Chiesa ad essere oscurata....
La Chiesa può dirottare leggi dello stato italiano?
Può insegnare nelle scuole del suolo italiano?
Può, insomma interferire nello stato italiano?
Se a queste domande si risponde di sì allora può fare molte cose che può fare un cittadino italiano... che paghi anche lei l'ICI allora.
"Date a Cesare quel che è di Cesare..."diceva Uno che ne sapeva qualcosa...
----------------------------------------------------
La Chiesa segue il Cristo?
Il Cristo era povero, umile e sicuramente accoglieva gli omosessuali e li rispettava e non impediva loro di vivere come una coppia di persone che si giura amore per la vita... la Chiesa fa questo?
----------------------------------------------------
...poi c'è anche Scalfari...
...e infine... ci siamo anche noi che sappiamo sorridere anche davanti alle tragedie...
...non per prendercene gioco, ma ridiamo di coloro che tentano di far tornare quel passato che sa di lerciume...
...ridiamo...
giovedì, gennaio 03, 2008
Tradizioni italiane
Di nuovo si è parlato delle tradizioni della nostra terra. Di nuovo a dire che noi abbiamo le nostre tradizioni (giusto, daccordo) e che se andiamo in altri paesi ne osserviamo di altre, ma... gli altri non ci devono imporre le loro, non ci devono inquinare!
e che stiamo a parlà di questioni di vita o di morte?!?
Certamente amo le nostre tradizioni e le culture altrui, ma se nel mio presepe vogliono metterci, accanto alla mangiatoia, un Buddha dite che col Cristo cominceranno a litigare? O Gesù farà il miracolo di tramutarlo? Il Papa mi scomunicherà?
Credo nei fondamenti della democrazia, della fratellanza e del mettere ciò che si ha in comune per il bene di molti... ma quando sento che c'è una lotta per non inquinare i presepi mi sembra che molti non hanno il concetto di limite di tolleranza... e poi son fatti di ognuno come vuole allestire un presepe... un pò d'anni fa lo ambientai sul suolo lunare mettendoci anche il LEM e qualche astronauta...
------------
Altro che presepi...

Avessi la possibilità di finanziare qualcosa non finanzierei sinagoghe, chiese e roba del genere, ma ospedali, centri di recupero, generi alimentari destinati a chi ne ha bisogno... le quattro mura per pregare (diciamoci la verità) si possono ricavare in qualsiasi angolo della città...
Oh.... guarda, stanno costruendo un altro edificio per pregare disse il povero malato nel suo letto lungo il corridoio d'ospedale... visto che di posti nelle stanze non ve n'erano più...
mercoledì, gennaio 02, 2008
Passività
Ci sono momenti in cui mi metto a leggere dei libri, vite di uomi illustri, grandi del passato, geni di ogni campo, grandi solutori di problemi... ecco mi incanto in queste letture e mi dimentico quel che avevo da fare... il mio dovere.
La chiamo passività. Per carità, sono letture interessanti... quando però non ci deviamo dai nostri obblighi o magari ci spronano a fare meglio. Il problema è quando le letture rimangono tali.
Ci sono stati periodi (passati e recenti) in cui tali letture mi hanno così assorbito che a volte mi son sentito come uno di quei personaggi (viva l'immaginazione! pure troppa!!!); che bei periodi mi ripeto continuamente... è come se dicessi: voglia di lavorar saltami addosso... mah... saranno state le vacanze... le vacanze killer.... killer del lavoro e della voglia di ritornare a lavorare...
Ci sono aspetti in cui non mi sento ancora di essere divenuto maturo, ma mi sento di dover dire che in altri aspetti ho sviluppato un pò di coscenza per dire "basta! Si torna a lavorare..."
...torno a lavorare...




