Non sono disposto a spendere una sola parola sulla libertà.
Almeno per un altro bel po' di tempo...
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domenica, luglio 21, 2013
sabato, maggio 04, 2013
Io sto dalla parte della Boldrini
Quando la Boldrini parla del web non intende oscurarne la libertà, non intende certamente limitarne le idee o chiuderlo.
Per definizione il web è condivisione, è una realizzazione dell'utopia a livello virtuale di una libertà che nella realtà non può realizzarsi nella sua totalità.
La Boldrini, come donna di sinistra, ma soprrattuto come "Donna" (e che Donna! Determinata!) intende bloccare il proliferare di certe ideologie "contorte". Sappiamo quanto sia difficile e irrealizzabile tutto ciò proprio per quanto ho riportato in precedenza.
Non sono da condannare i siti pedopornografici? Quelli a sfondo razzista, nazista, fascista e, in genere, quelli che vanno contro i diritti fondamentali dell'uomo?
Perché ci sorprendiamo del fatto che la Boldrini condanni i siti che minacciano la morte, lo stupro, la violenza sulle donne?
Parliamo subito di limitazione della libertà senza riflettere profondamente sulla questione. Diciamo frasi del tipo "adesso ci vogliono chiudere la rete come in Cina"!
Assurdità.
Io credo che limitare le minacce contro i diritti fondamentali dell'uomo sia un passo in avanti e, grazie alle Donne, stiamo capendo e affrontando il lato più propriamente "umano" della rete che non è solo lanciare scoop, ma anche e soprattutto educare ad una convivenza virtuale ed anche evitare che si possa presto passare dal virtuale al reale...e le Donne lo sanno quanto breve sia il passo.
Per definizione il web è condivisione, è una realizzazione dell'utopia a livello virtuale di una libertà che nella realtà non può realizzarsi nella sua totalità.
La Boldrini, come donna di sinistra, ma soprrattuto come "Donna" (e che Donna! Determinata!) intende bloccare il proliferare di certe ideologie "contorte". Sappiamo quanto sia difficile e irrealizzabile tutto ciò proprio per quanto ho riportato in precedenza.
Non sono da condannare i siti pedopornografici? Quelli a sfondo razzista, nazista, fascista e, in genere, quelli che vanno contro i diritti fondamentali dell'uomo?
Perché ci sorprendiamo del fatto che la Boldrini condanni i siti che minacciano la morte, lo stupro, la violenza sulle donne?
Parliamo subito di limitazione della libertà senza riflettere profondamente sulla questione. Diciamo frasi del tipo "adesso ci vogliono chiudere la rete come in Cina"!
Assurdità.
Io credo che limitare le minacce contro i diritti fondamentali dell'uomo sia un passo in avanti e, grazie alle Donne, stiamo capendo e affrontando il lato più propriamente "umano" della rete che non è solo lanciare scoop, ma anche e soprattutto educare ad una convivenza virtuale ed anche evitare che si possa presto passare dal virtuale al reale...e le Donne lo sanno quanto breve sia il passo.
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mercoledì, ottobre 31, 2012
Stampa clandestina
In Italia abbiamo ancora una legge che sopravvive dal 1948 che ha come argomento "la stampa clandestina".
L'argomento centrale è: i blog sono da considerare stampa?
Io, personalmente, non scrivo regolarmente sul mio blog, a volte diffondo notizie a volte solo opinioni e pensieri che solo io capisco. Non ci guadagno null'altro che la liberazione dal peso di esprimersi liberamente.
"Stampa clandestina"... mah..
Vi riporto un articoli Punto Informatico giusto per capire come la pensa la legge in Italia...
http://punto-informatico.it/3516539/PI/News/cassazione-blog-non-stampa-clandestina.aspx
per fortuna pensa bene ogni tanto :)
L'argomento centrale è: i blog sono da considerare stampa?
Io, personalmente, non scrivo regolarmente sul mio blog, a volte diffondo notizie a volte solo opinioni e pensieri che solo io capisco. Non ci guadagno null'altro che la liberazione dal peso di esprimersi liberamente.
"Stampa clandestina"... mah..
Vi riporto un articoli Punto Informatico giusto per capire come la pensa la legge in Italia...
http://punto-informatico.it/3516539/PI/News/cassazione-blog-non-stampa-clandestina.aspx
per fortuna pensa bene ogni tanto :)
domenica, ottobre 17, 2010
sabato, novembre 08, 2008
OFF LIMITS
Credo sia giusto che ognuno sia libero di esprimere le proprie opinioni. Questo implica che nessuno possa limitare l'altro quando quest'ultimo esplicita il proprio pensiero.
C'è un ma. Bisogna saper capire quando si può far male anche con le parole. Quando si può ferire con le parole. Urtare la sensibilità, insultare, innervosire.
Ognuno crede in ciò che vuole. Libertà daccordo. Ma questo non deve includere che un uomo possa ritenersi libero lasciare la propria moglie o i propri figli e scaricarsi da determinate responsabilità. Questa non è libertà di espressione. Anzi è fuggire dai propri impegni, a meno che i due coniugi non siano daccordo sul da farsi successivo. E per questo interviene la legge.
E' proprio difficile parlare di libertà. O almeno, è difficile parlarne con chi non conosce la civiltà, la responsabilità.
Anche io credo. Credo nella libertà. Ma questo è un pezzo di ciò in cui credo. Credo che effettivamente ci sia una mente superiore, ma credo anche che questa mente sia ovunque ed intorno a tutti. Ma anche tutti. E tutto.
E' un'opinone. E sono libero di crederci. Non dovrebbe limitare alcuno per il fatto che io credo in questo giusto? Non dovrebbe limitare alcuno il fatto che due persone si amino che siano o no dello stesso sesso no?
E invece parlo, ancora oggi, con persone convinte che due individui dello stesso sesso non debbano sposarsi (inteso nel senso lato, cioè anche sposarsi in comune). Perchè? La risposta che mi è stata data era semplice: non è naturale!
Al che ho ribattuto: "Facciamo finta che sia veramente innaturale (anche se non ci credo e il mondo animale da tante prove di 'innaturalezza')... ma dà fastidio a qualcuno? Nel senso" - collegandomi al precedente discorso - "Limitano la tua libertà?".
Risposta: "No. Ma non è naturale!".
Io: "Aridaje! Vabbè allora si tratta di puro fastidio, mica di non naturalezza!"
Anche per me, anni fa, certi episodi potevano farmi sorgere il punto interrogativo sulla testa. Ma poi mi son risposto che in fondo anche quello è un credo. Anzi di più.
Io non posso spiegare perchè sono innamorato della mia ragazza. Neanche lei me lo può spiegare.
Neanche gli innaturali, come alcuni adorano chiamarli, possono darsi spiegazioni.
Perchè limitarli?
C'è un ma. Bisogna saper capire quando si può far male anche con le parole. Quando si può ferire con le parole. Urtare la sensibilità, insultare, innervosire.
Ognuno crede in ciò che vuole. Libertà daccordo. Ma questo non deve includere che un uomo possa ritenersi libero lasciare la propria moglie o i propri figli e scaricarsi da determinate responsabilità. Questa non è libertà di espressione. Anzi è fuggire dai propri impegni, a meno che i due coniugi non siano daccordo sul da farsi successivo. E per questo interviene la legge.
E' proprio difficile parlare di libertà. O almeno, è difficile parlarne con chi non conosce la civiltà, la responsabilità.
Anche io credo. Credo nella libertà. Ma questo è un pezzo di ciò in cui credo. Credo che effettivamente ci sia una mente superiore, ma credo anche che questa mente sia ovunque ed intorno a tutti. Ma anche tutti. E tutto.
E' un'opinone. E sono libero di crederci. Non dovrebbe limitare alcuno per il fatto che io credo in questo giusto? Non dovrebbe limitare alcuno il fatto che due persone si amino che siano o no dello stesso sesso no?
E invece parlo, ancora oggi, con persone convinte che due individui dello stesso sesso non debbano sposarsi (inteso nel senso lato, cioè anche sposarsi in comune). Perchè? La risposta che mi è stata data era semplice: non è naturale!
Al che ho ribattuto: "Facciamo finta che sia veramente innaturale (anche se non ci credo e il mondo animale da tante prove di 'innaturalezza')... ma dà fastidio a qualcuno? Nel senso" - collegandomi al precedente discorso - "Limitano la tua libertà?".
Risposta: "No. Ma non è naturale!".
Io: "Aridaje! Vabbè allora si tratta di puro fastidio, mica di non naturalezza!"
Anche per me, anni fa, certi episodi potevano farmi sorgere il punto interrogativo sulla testa. Ma poi mi son risposto che in fondo anche quello è un credo. Anzi di più.
Io non posso spiegare perchè sono innamorato della mia ragazza. Neanche lei me lo può spiegare.
Neanche gli innaturali, come alcuni adorano chiamarli, possono darsi spiegazioni.
Perchè limitarli?
domenica, aprile 06, 2008
L’esempio di Bhaichung
Bhaichung Bhutia, campione indiano di calcio, si è rifiutato di portare la fiaccola olimpica.
E’ un esempio semplice, chiaro, dignitoso e forte di come si possa far diventare il viaggio del fuoco di Olimpia il più grande aiuto che l’umanità possa dare al popolo cinese.
E’ un invito perché non ci sia tappa e metro della lunga traversata dove non si parli di quello che avviene in Cina. E forse è un’arma più pacifica ed efficace del boicottaggio, di cui, del resto, non parla quasi più nessuno.
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Fonte: http://buffa.blogautore.repubblica.it/
2008/04/01/lesempio-di-bhaichung/
giovedì, marzo 13, 2008
IO BOICOTTO LE OLIMPIADI 2008
Uno solo il motivo:
- Libertà!
sabato, gennaio 19, 2008
Date a Cesare quel che è di Cesare...
Le mie idee sono chiare e precise:
La Chiesa può dirottare leggi dello stato italiano?
Può insegnare nelle scuole del suolo italiano?
Può, insomma interferire nello stato italiano?
Se a queste domande si risponde di sì allora può fare molte cose che può fare un cittadino italiano... che paghi anche lei l'ICI allora.
----------------------------------------------------
La Chiesa segue il Cristo?
Il Cristo era povero, umile e sicuramente accoglieva gli omosessuali e li rispettava e non impediva loro di vivere come una coppia di persone che si giura amore per la vita... la Chiesa fa questo?
----------------------------------------------------
...poi c'è anche Scalfari...
...e infine... ci siamo anche noi che sappiamo sorridere anche davanti alle tragedie...
...non per prendercene gioco, ma ridiamo di coloro che tentano di far tornare quel passato che sa di lerciume...
...ridiamo...
- non penso che vada impedito al papa di poter parlare in una università, questo in nome della libertà di espressione e della democrazia in cui credo;
- non condivido le idee dell'attuale papa (scusate ma certe persone non riesco neanche a nominarle...) che proclamano che la Chiesa fece cosa giusta nei confronti di Galileo Galilei... già questo parla chiaro;
- son contento del fatto che una volta tanto sia stata la Chiesa ad essere oscurata....
La Chiesa può dirottare leggi dello stato italiano?
Può insegnare nelle scuole del suolo italiano?
Può, insomma interferire nello stato italiano?
Se a queste domande si risponde di sì allora può fare molte cose che può fare un cittadino italiano... che paghi anche lei l'ICI allora.
"Date a Cesare quel che è di Cesare..."diceva Uno che ne sapeva qualcosa...
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La Chiesa segue il Cristo?
Il Cristo era povero, umile e sicuramente accoglieva gli omosessuali e li rispettava e non impediva loro di vivere come una coppia di persone che si giura amore per la vita... la Chiesa fa questo?
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...poi c'è anche Scalfari...
...e infine... ci siamo anche noi che sappiamo sorridere anche davanti alle tragedie...
...non per prendercene gioco, ma ridiamo di coloro che tentano di far tornare quel passato che sa di lerciume...
...ridiamo...
domenica, dicembre 30, 2007
Informazione libera
Sto in fase di lettura di un libro interessante dal mio punto di vista. "Hackers". Sapete, quella gente curiosa di buona parte degli aspetti della vita sui quali ci metterebbero le mani, non per distruggerli, ma per migliorarli o semplicemente per capirne il funzionamento, imparare il nuovo.
Quei tipi che hanno la curiosità come arma primaria, la voglia di conoscenza, avida voglia. Anche tanta voglia di mettere in pratica ciò che si è appreso, soprattutto appreso per conto proprio e non sempre da qualche tv, giornale, etc...
Ne ho incontrati di tipi nella vita, a volte alcuni miei amici hanno imparato talmente tanto da farmi meravigliare di tanta sapienza, ma poi son rimasto deluso di una cosa... mi dicevano... quando io chiedevo alcune informazioni... "vattela a vedere da solo", oppure, "l'ho creata io sta cosa non posso spiegarti niente..." come se ci avess messo il brevetto. Va bene che a volte esagero a fare domande, ma per la miseria, non dobbiamo arrivare ad essere così gelosi delle nostre scoperte, dei nostri trucchi, delle nostre informazioni... che mica c'è la vita di mezzo!!!
Fosse un quiz a premi capisco... ma la libera circolazione delle idee non ha mai fatto male a nessuno e, anzi, ha reso possibile la risoluzione immediata o facilitata di alcuni problemi!
Leggo su di un articolo de "La Repubblica" del 18 settembre 2006 che uno studio riportato su di un libro stampato dalla Cambridge University Press, che la maggior parte del lavoro di un genio è sotto forma di duro lavoro (70%) segue, ahia!, la buona istruzione (29%) ed infine l'origine di tutto... la scintilla del talento innato (1%).
Sono convinto che tutti siamo in grado di dare una mano al progresso mondiale... se non chiudiamo a chiave le porte della conoscenza e ci sforziamo ad alzare la mano per chiedere informazioni quando sappiamo di non sapere...
Quei tipi che hanno la curiosità come arma primaria, la voglia di conoscenza, avida voglia. Anche tanta voglia di mettere in pratica ciò che si è appreso, soprattutto appreso per conto proprio e non sempre da qualche tv, giornale, etc...
Ne ho incontrati di tipi nella vita, a volte alcuni miei amici hanno imparato talmente tanto da farmi meravigliare di tanta sapienza, ma poi son rimasto deluso di una cosa... mi dicevano... quando io chiedevo alcune informazioni... "vattela a vedere da solo", oppure, "l'ho creata io sta cosa non posso spiegarti niente..." come se ci avess messo il brevetto. Va bene che a volte esagero a fare domande, ma per la miseria, non dobbiamo arrivare ad essere così gelosi delle nostre scoperte, dei nostri trucchi, delle nostre informazioni... che mica c'è la vita di mezzo!!!
Fosse un quiz a premi capisco... ma la libera circolazione delle idee non ha mai fatto male a nessuno e, anzi, ha reso possibile la risoluzione immediata o facilitata di alcuni problemi!
Leggo su di un articolo de "La Repubblica" del 18 settembre 2006 che uno studio riportato su di un libro stampato dalla Cambridge University Press, che la maggior parte del lavoro di un genio è sotto forma di duro lavoro (70%) segue, ahia!, la buona istruzione (29%) ed infine l'origine di tutto... la scintilla del talento innato (1%).
Sono convinto che tutti siamo in grado di dare una mano al progresso mondiale... se non chiudiamo a chiave le porte della conoscenza e ci sforziamo ad alzare la mano per chiedere informazioni quando sappiamo di non sapere...
domenica, ottobre 21, 2007
Perchè dico "NO!" alla chiesa cattolica
Facevo anche io parte della chiesa cattolica. Anche io andavo all'ACR. Poi non più. Perchè? Ero in una botte di ferro: amici, sorrisi, feste, la messa domenicale... tutto falso!Ero contento... devo dire la verità, di esser lì... come quando sì è bambini è tutto è bello perchè non ci accorgiamo quanto male c'è fuori! E fuori piove a dirotto!
Ma ad un certo punto della mia vita... una crisi... scienza e religione. La solita lotta... è durata tantissimo, ma soprattutto è stata dura... una ricerca più che una crisi, anzi ricerca con crisi. E' stata dura...
Esiste Dio... non esiste... esiste... ma cosa è vero... molte crisi religiose partono così.
Mi son detto... ma soprattutto ho capito che quello che facevo, insegnavo, il mio modo di parlare... non era da religioso. Non amavo pensare quello che pensavano gli altri, così squadrati, con tante contraddizioni nella vita, nei gesti, nelle parole.
Ma in Cristo ho sempre creduto... fino a che... "La verità vi renderà liberi!"... mi ha aperto la strada; era tutto lì il messaggio: la verità.
La ricerca della verità, in qualunque modo e soprattutto amando il prossimo mio come me stesso, cioè con quello spontaneo amore verso gli altri (e le antipatie perché siamo umani!), la collaborazione. Il Cristo: Straordinario!
Ma questo molti preti non l'han capito e pensano che l'unica via sia la chiesa. Molti non vogliono fare altri mestieri e per paura di perdere lo stipendio non muovono un dito.
Ma si può essere grandi anche senza essere cattolici. Faccio un'analogia: il 90% dei sistemi operativi montati su computer è della Microsoft... In Italia abbiamo una buona porzione di persone che sono cattoliche. Chi usa Windows non ha problemi di configurazione (pensa lui) perché è tutto già bello e pronto... Linux è complicato come il mondo, che aspetta che tu possa cambiarlo o almeno viverlo come vuoi te... personalizzarlo! allora sì che lo vivi il mondo!
Chi è cattolico, come dicevo prima, non ha paura perché sono in molti nella stessa situazione, ma è più un clone che un'eccezione; la differenza: non si pensa con la propria testa! Mi sembra abbastanza. Comunque, ci tengo a precisare che non è una situazione generalizzabile!
Detesto la gerarchia clericale, il fatto che non si possa liberamente parlare, criticare... fuori è tutta un'altra realtà!
In Dio ci credo come anche in Cristo, ma credo anche che ognuno è libero di scegliersi la religione che vuole e il proprio dio e cristo personale perché credo nella libertà di parola e pensiero e di espressione, credo che di piccoli amici nella vita ce ne siano tanti, ma di grandi ce n'è veramente pochi se non uno e basta.
Sono un LIBERO PENSATORE e amo rendere la mia vita unica... scusate se è poco...
sabato, settembre 08, 2007
Agire o non agire... questo è il dilemma!
Non c'è da soprendersi tanto: sul forum di TuttoCasarano (anche se attualmente il post è estato cancellato) un continuo botta e risposta tra i cosiddetti "comunisti" o giù di lì e neofascisti di "Forza Nuova".
Mi è sembrata una gara a chi scendesse più in basso citando pezzi di storia rivistati, in parte, a modo proprio. Ma qual era l'oggetto del desiderio? -> La riunione di Forza Nuova alla quale è stato negato l'Auditorium comunale e che ha trovato posto nella sala della parrocchia del "Cuore Immacolato di Maria". La riunione verteva sul tema dell'aborto e visto chi la presiedeva è naturale che fosse incentrata sul punto di vista della non buona di idea di abortire.
Il bello è che son stati aperti due post: uno per parlare di sto tema dell'aborto e l'altro per parlare dei cavoli tra sti "neocomunisti" e sti "neofascisti"!
Mi sà che a natura umana ha ancora qualche strascico di una certa incazzatura primordiale nel vedere il nemico dello schieramento opposto! Mi congratulo con il mio amico Osservo che ha cancellato sta discussione (della quale mi son fatto una serata di risate!) della quale all'inizio mi son detto: "Che peccato non avervi partecipato!", in seguito, il lume della ragione mi ha suggerito: "Che fortuna non avervi partecipato!".
Certo il mio primo pensiero è stato quello espresso nell'unico post, proprio all'inizio della discussione, in cui ho espresso il parere di di lasciar liberi di discutere queste persone di ciò che volevano, ma poi un altro pensiero è volato alla Costituzione:
XII
È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.
La mia domanda è ora questa: si possono ingorare simili formazioni politiche?martedì, settembre 04, 2007
Scienza libera
"Ma perchè coloro che posseggono questa scienza non la comunicano al popolo di Dio?"
(Il nome della Rosa, Umberto Eco)
Erano altri tempi quelli descritti da Eco: il medioevo con i suoi alti e bassi, le sue guerre "sante", i "sapienti" che inquisivano e la scienza per pochi. Eco parla dei "semplici" come di coloro a cui la scienza fa paura e parla anche di coloro nelle cui mani la scienza potrebbe rivelarsi una catastrofe: gli esempi dei nostri giorni non mancano.
Come fare a distinguere chi deve possedere questa scienza?
Oggi torno a Lecce e non vedo l'ora di farlo: tornerò alla mia scrivania per studiare, incontrerò i miei vecchi compagni e ne troverò di nuovi. In particolare andrò a trovare quella persona che si trova in Mediateca che tanto lotta per la libera circolazione delle idee, ma è anche uno di quelli che ha la possibilità di sciegliere a chi dare e a chi no informazioni, libri, video, insomma sapienza. L'ultima volta mi caricò di libri che non immaginate. Mi chiamava "cervellone", non è per vantarmi. Con lui ho fatto di quesi discorsi che con pochi posso fare...
Chi deve poter distribuire la scienza?
ed infine...
Chi deve poter usufruire della scienza?
Tutti...
(Il nome della Rosa, Umberto Eco)
Erano altri tempi quelli descritti da Eco: il medioevo con i suoi alti e bassi, le sue guerre "sante", i "sapienti" che inquisivano e la scienza per pochi. Eco parla dei "semplici" come di coloro a cui la scienza fa paura e parla anche di coloro nelle cui mani la scienza potrebbe rivelarsi una catastrofe: gli esempi dei nostri giorni non mancano.
Come fare a distinguere chi deve possedere questa scienza?
Oggi torno a Lecce e non vedo l'ora di farlo: tornerò alla mia scrivania per studiare, incontrerò i miei vecchi compagni e ne troverò di nuovi. In particolare andrò a trovare quella persona che si trova in Mediateca che tanto lotta per la libera circolazione delle idee, ma è anche uno di quelli che ha la possibilità di sciegliere a chi dare e a chi no informazioni, libri, video, insomma sapienza. L'ultima volta mi caricò di libri che non immaginate. Mi chiamava "cervellone", non è per vantarmi. Con lui ho fatto di quesi discorsi che con pochi posso fare...
Chi deve poter distribuire la scienza?
ed infine...
Chi deve poter usufruire della scienza?
Tutti...
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