Oggi non sono andato in laboratorio.
Ho avuto da fare.
Potevo andarci stasera col solito treno, ma non ci sono andato. Per un attimo, al telefono, parlando con mio fratello, mi è frullato nella mente di non prendere quel treno. Per una volta perdiamolo.
Mi son messo a studiare davanti al computer mentre mio padre mangiava in cucina il suo panino.
Finito il mio lavoro, mi son detto: "vado in cucina a trascorrere un pò di tempo con papà".
Mi son preparato anch'io il mio panino con prosciutto e formaggio, come ai vecchi tempi, come oggi, come questa sera.
Il fuoco acceso, papà ha cominciato a parlarmi della sua gioventù. 40 anni fa aveva la mia età o quasi.
Portava i telegrammi per le case. Si gudagnava il suo gruzzoletto soprattuto grazie ai regali che gli faceva la gente (non che lavorasse gratis...).
I miei anni '80 erano bei tempi, i suoi anche. L'infanzia e i 20 anni non tornano e proprio per questo sono i migliori.
Che bello ascoltarlo. Leggeva e scriveva lettere per chi era analfabeta... e negli anni 50 di lavoro di questo genere ce ne era da fare.
Come d'un tratto s'è alzato un vento violento. E noi due fermi a riflettere davanti al focolare.
Una volta qui c'era la nonna, più in là la mamma che cuciva. Immaginavo quella stanza di nuovo riempita dei nostri corpi.
Papà ha detto che non voleva facessimo la sua strada... perchè lui ne aveva fatte tante di vie eh eh...
e mi venivano in mente le passeggiate durante le sere d'estate e con la bici al mare...
Mamma era lì che ci guardava in un angolo, la nonna si scaldava al fuoco.
Per un attimo erano tornati i vecchi tempi...
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lunedì, marzo 09, 2009
domenica, febbraio 03, 2008
Il mondo è grigio... il mondo è blu
Così diceva Battiato nella sua famosissima "Cuccurucucu"...Adattandola alla mia vita direi che è cosa di tutti i giorni quasi... vedere il mondo a volte grigio e cupo e a volte di un blu stupendo anche quando ci sono le nuvole!
Come ci cambia la giornata una bella notizia...
A me è successo parecchie volte... in particolare poco doco la morte di mia nonna; mi è capitato di vedere del grigio un pò ovunque: il caminetto grigio non della cenere, ma dell'assenza di una persona eccezionale che con i suoi racconti di vita mi ha riempito le giornate, con la sua dolcezza mi ha intenerito... per non parlare di mia madre poi... trasmettere il senso dell'essere onesti nella vita.
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Poi il cielo è tornato blu... è bastato poco... è bastata la mia ragazza... con lei le mie giornate sono sempre blu... il cielo diventa cobalto... ed è stata lei a darmi il blu dopo il grigio... come?
Pensavo continuamente a mia nonna... le raccontavo di quanto avesse contato nella mia vita...
lei la conosceva per questo mi disse:
"Certo, lei era unica, anch'io la ammiravo proprio per questo. Ma sono sicura che quando avrai bisogno di lei... lei troverà il modo di farsi sentire... vedrai..."
Il cielo è tornato blu
venerdì, luglio 27, 2007
Coincidenze
26-07-2007
Mi appresto ad andare a Lecce in auto perchè mi attende uno degli esami più difficili della mia facoltà (Ingegneria): Teoria dei Segnali.
Mi presento, lo guardo, lo svolgo, ne esco contento.
Mi sento con la mia ragazza che mi dicie di sentirsi come se tutto andrà bene.
Notte...
Non è una buona notte in quanto tra un dolore di testa e il caldo, mi giro e rigiro perchè ho dei pensieri circa alcuni errori probabili commessi al compito ed in cuor mio spero di poterlo passare almeno con il minimo (18), almeno passarlo...
27-07-2007
Questa mattina mi sveglio nel fresco, cosa strana a Lecce d'estate. C'è un vento fresco che fa si che mi debba coprire con un lenzuolo! E' piacevole!
Non vado in facoltà; oggi ho trovato il coraggio di non andare dal prof per il semplice motivo che mi sentivo stanco e poi volevo essere tranquillo e riposato quando mi fossi presentato davanti a lui.
Ho ancora quei dubbi, ma gioco un pò a ping-pong con il mio compagno di appartamento, poi si va mangiare.
Ricevo un messagio di risposta da un mio amico che mi annunciava che i compiti erano stati corretti.
Lavo i piatti e scappo in facoltà dove il prof mi dice che mi attendeva stamattina; ora però deve fare un esame orale con un ragazzo che avevo già visto, ma col quale non avevo avuto modo di parlare, ma si sa, quando c'è da unirsi contro il comune nemico, l'esame, si eliminano barriere altissime.
Mezz'ora dopo...
Ritorno e attendo che finisca l'interrogazione. Quel ragazzo ha passato l'esame, lo saluto, gli faccio gli auguri, sempre con una spavalderia dentro la stanza del prof che mai avevo dimostrato.
Il prof mi sorride mi dà il compito e con profonda sorpresa osservo un numero assai fantastico: 27
Oggi è il 27-07-2007, ho preso 27 ad uno degli esami più difficili della mia facoltà...
oggi è il compleanno di mia madre...
Quest'anno gli auguri ce li diamo a vicenda...
AUGURI MAMMA!
Mi appresto ad andare a Lecce in auto perchè mi attende uno degli esami più difficili della mia facoltà (Ingegneria): Teoria dei Segnali.
Mi presento, lo guardo, lo svolgo, ne esco contento.
Mi sento con la mia ragazza che mi dicie di sentirsi come se tutto andrà bene.
Notte...
Non è una buona notte in quanto tra un dolore di testa e il caldo, mi giro e rigiro perchè ho dei pensieri circa alcuni errori probabili commessi al compito ed in cuor mio spero di poterlo passare almeno con il minimo (18), almeno passarlo...
27-07-2007
Questa mattina mi sveglio nel fresco, cosa strana a Lecce d'estate. C'è un vento fresco che fa si che mi debba coprire con un lenzuolo! E' piacevole!
Non vado in facoltà; oggi ho trovato il coraggio di non andare dal prof per il semplice motivo che mi sentivo stanco e poi volevo essere tranquillo e riposato quando mi fossi presentato davanti a lui.
Ho ancora quei dubbi, ma gioco un pò a ping-pong con il mio compagno di appartamento, poi si va mangiare.
Ricevo un messagio di risposta da un mio amico che mi annunciava che i compiti erano stati corretti.
Lavo i piatti e scappo in facoltà dove il prof mi dice che mi attendeva stamattina; ora però deve fare un esame orale con un ragazzo che avevo già visto, ma col quale non avevo avuto modo di parlare, ma si sa, quando c'è da unirsi contro il comune nemico, l'esame, si eliminano barriere altissime.
Mezz'ora dopo...
Ritorno e attendo che finisca l'interrogazione. Quel ragazzo ha passato l'esame, lo saluto, gli faccio gli auguri, sempre con una spavalderia dentro la stanza del prof che mai avevo dimostrato.
Il prof mi sorride mi dà il compito e con profonda sorpresa osservo un numero assai fantastico: 27
Oggi è il 27-07-2007, ho preso 27 ad uno degli esami più difficili della mia facoltà...
oggi è il compleanno di mia madre...
Quest'anno gli auguri ce li diamo a vicenda...
AUGURI MAMMA!
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