Cara nonna, da un pò mi mancava di udire qualche tua parola, qualche tuo stornello, filastrocca. Eri la mia enciclopedia vivente, come tutti i nonni del mondo, d'altronde, che hanno da raccontare ai propri figli e nipoti storie che sono di un carico di esperienza infinita. Avevi da raccontarmi la storia dei tuoi giorni carichi di angoscie e sfortune quando neanche maggiorenne ti ritrovasti a doverti occupare dei tuoi fratelli perchè tua madre e tua sorella grande non c'erano più. E come mi raccontavi che la sognavi ancora tua sorella e la riconoscevi, di come con grande armo e forza litigavi sul comune o contro quelle persone che volevano portarsi via i quadri dalla chiesa.
O quando per non perdere non so quale appuntamento ti alzasti così presto che forse erano le 4 del mattino o ti perdesti tra le vie di Casarano! Che risate sentirti raccontare dei tuoi primi giorni di scuola quando la maestra sol perchè parlasti con la tua compagna ti tirò un ceffone e tu con tutta la rabbia in corpo la mandasti a quel paese e le promettesti che non saresti più andata a scuola... e non ci andasti per davvero!
Indissolubile...
Coraggio e forza. Hai affrontato la vita come nessuno mi ha mai mostrato.
Quel caminetto, non è mica facile adesso accendere il fuoco senza vederti lì vicina, seduta sulla tua sedia ad aggiustarlo. Amavi stare lì presso quel calore e ogni tanto mi scaldavi le mani con le tue, facevi quel che potevi.
A mio fratello gli massaggiavi la spalla, mica l'ho dimenticato sai? Mica ho dimenticato le tue poesie?
Pure la mamma se ne andò un pò di anni fa. E da quel momento non sei stata più la stessa, nessuno è stato più lo stesso, ma tu avevi coraggio da vendere. E dicevi che quando sarebbe venuta la tua ora avresti voluto la banda che ti seguiva perchè quando passavi per le vie tutti dovevano sapere che stavi passando tu.
Non ti preoccupare nonna, il tuo passaggio non lo scorderà nessuno. Mi son detto, mentre ti seguivo nel corteo, se in quel momento stavi già battagliando con qualcuno lassù o dovunque tu eri affinchè non piovesse e tutto fosse rovinato... anche in questo caso hai vinto, durante il tragitto tutto si è calmato, anche la pioggia.
E così come ultimo grande desiderio inespresso in vita, la tua foto, così fiera e sorridente, si affaccia di fronte a quella della mamma... hai vinto ancora nonna...
Avrei voluto che mi tenessi le mani nelle tue ancora un altro giorno... un solo giorno ancora, ma tu hai preferito non farti trovare... almeno adesso stringi le mani della mamma.