domenica, ottobre 23, 2011

Ciao Marco!

Start Point

E quando sei solo devi imparare a ripensare la tua vita.

Arriva il macigno e pensi: tutto sta andando a rotoli. Ma probabilmente
é proprio in quel momento che la vita ti sta offrendo una nuova opportunità.

Forse doveva andare proprio così: doveva pur servire a qualcosa.
E spesso le cose accadono per un motivo a noi ignoto.

Il fatto strano é che Lo si capisce dopo il motivo.
Il fatto bello é che dopo dici a te stesso: "tutto si incastra perfettamente..."

sabato, ottobre 22, 2011

My Little Angle of Mind

Ma in fondo
in questo piccolo angolo
della mia mente
non devo dare conto a nessuno
dei miei pensieri.

In memory of Steve (1955-2011)



"L'unico modo di fare un ottimo lavoro è amare quello che fai. Se non hai ancora trovato ciò che fa per te, continua a cercare, non fermarti, come capita per le faccende di cuore, saprai di averlo trovato non appena ce l'avrai davanti. E, come le grandi storie d'amore, diventerà sempre meglio col passare degli anni. Quindi continua a cercare finché non lo troverai. Non accontentarti. Sii affamato. Sii folle."

•Steve Jobs-


Perchè un post su Steve Jobs?
Per vari motivi:
  • ha innovato;
  • ha inseguito una passione;
  • mi ha trasmesso qualche buon messaggio.
E' stato ambiguo sotto molti aspetti, un tiranno, uno spietato...e questi aspetti li detesto.
Ma di solito si usa "fare quello che il prete dice, ma non quello che il prete fa..." ed io non amo l'istituzione Chiesa...

Stay hungry!
Stay foolish!
;-)

martedì, settembre 20, 2011

A volte ritornano

Pensavo a quello che sarebbe stato se...

proprio allora che cominciavo ad amare...

ed ho pianto...

giovedì, settembre 15, 2011

sabato, settembre 10, 2011

Riflessioni adulte

Ho capito l'importanza di non decidere subito quando si è in preda ad un'emozione; almeno non sempre.

Ho capito quanto giusto sia dirsi: "Aspetta un attimo, ragioniamo".

Ho capito quanto sia importante seguire la propria strada e seguirla con tutto se stesso.

venerdì, agosto 19, 2011

MITICOO!!!


Se non è un MITO lui...

La fidanzata lo lascia dopo 14 anni... lui si consola giocando e vince!

Newton non si sbagliava affatto... ad ogni reazione corrisponde una reazione della stessa intensità nel verso opposto... esiste un equilibrio in questo universo! ;-)

mercoledì, agosto 17, 2011

Psicologia

Riporto questo articolo dal mitico sito del mio paese d'origine "TuttoCasarano.it":


Essere positivi? Il segreto è accettare se stessi


Scritto da Laura Pavesi
Martedì 16 Agosto 2011 17:46


Secondo Tal Ben-Shahar, docente di “Psicologia positiva” presso le Università di Harvard (USA) e di Herzliya (Israele), per vivere e pensare in modo positivo è importante riuscire ad accettare sia noi stessi per quello che siamo, sia la realtà così come si presenta.

Il suo corso insegna a diventare consapevoli che è inutile cercare il successo a tutti i costi o tentare di essere i migliori in tutto, quando siamo semplicemente delle persone con i nostri pregi e i nostri difetti. Quando cominciò ad insegnare “Psicologia positiva”, ad uno studente che gli aveva detto “mi iscriverò al suo corso solo quando la vedrò sempre felice e sorridente”, Ben-Shahar rispose: “Se mi vedrai sempre sorridente, vorrà dire che sono psicopatico oppure morto. Solo gli psicopatici e i morti non provano mai invidia, tristezza, dolore, rabbia e, di conseguenza, non sbagliano mai”. Ben-Shahar sostiene che sin da piccoli ci viene insegnato a mitizzare il successo e a non accettare i nostri – inevitabili, ma necessari – errori. Molto spesso i genitori fanno pressione sui figli affinché lavorino duramente per avere successo e, se poi non lo raggiungono, rimproverano loro di non aver lavorato abbastanza. “Io stesso - ha dichiarato Ben-Shahar al periodico spagnolo La Vanguardia - mi sono rovinato la giovinezza con due frasi ricorrenti: “niente può sostituire il lavoro duro” e “più lavoro sodo, più successo ottengo”.

Ma tutto questo conduce alla grande ipocrisia del perfezionismo. La verità è che se vuoi avere successo, devi cominciare a sbagliare e devi iniziare ad accettare le emozioni che la sconfitta porta inevitabilmente con sé”. “Il paradosso è” afferma Ben-Shahar “che quando accettiamo l’errore, il dolore, la solitudine e tutte le emozioni negative da essi provocate (odio, tristezza, invidia, frustrazione, ecc.) e le lasciamo defluire senza reprimerle, queste smettono di essere le “nostre emozioni” per diventare semplici “emozioni”. E, quindi, svaniscono da sole”. E continua: “Negare le emozioni, al contrario, ci allontana dalla realtà. Molti uomini, ad esempio, si negano il diritto di essere fragili. Nella nostra cultura, il maschio che chiede scusa è meno virile: è un sentimentale, cioè un debole. Il “peccato emozionale” delle donne, invece, è reprimere la collera.

Esplodere di rabbia, o darla a vedere, è considerato poco femminile. Di conseguenza, risulta molto più semplice e comodo continuare ad indugiare nella menzogna”. Permettere a noi stessi di essere “umani”, cioè deboli e imperfetti, è un enorme sollievo. Le persone che accettano se stessi e la realtà (cioè il fatto che sono esseri umani che fanno errori) non aspirano ad essere i più intelligenti, i più belli o i più ricchi, ma si amano per come sono e sono già appagate.

E paradossalmente, proprio partendo da questa profonda serenità interiore, riescono ad avere successo in molti campi. Essere positivi non significa ignorare o negare la realtà, ma riconoscerla in quanto tale ed accettare tutte le emozioni che provoca in noi. Quando smettiamo di negare i nostri errori e di trattenere inutilmente le emozioni negative, solo allora lasciamo spazio al nuovo e ci facciamo coinvolgere pienamente dalle emozioni positive.

---

Le mie considerazioni attuali: ha ragione.

lunedì, agosto 15, 2011

I'm learning to walk again

Perfetta...

E' qui la festa?

Oggi, 15 agosto 2011, è la festa dell'Assunta.

Un ossimoro oggigiorno.

Augurare buona festa dell'Assunta sembra quasi una presa in giro.
Io suggerirei di rinominarla "Festa del Co.Co.Co. o Co.Co.Pro a seconda dei casi o, al massimo,
Festa dell'Assunta a tempo determinato".

venerdì, agosto 05, 2011

Solo con me stesso


A breve prenderò una vacanza da tutto e da tutti...

Magari prenderò una bici e vagherò per i sentieri... voglio solo contemplare la natura, udirla nei suoi suoni originali.
E poi... una macchina fotografica per portarmi via quegli attimi...

...vorrei tornare a stare solo...

lunedì, luglio 25, 2011

Un equilibrio universale

Voglio rendervi partecipi di questo meraviglioso pensiero...

"Un esperto è un uomo che ha fatto tutti gli errori che è possibile compiere in un campo molto ristretto".

[Niels Bohr, Premio Nobel per la Fisica 1922]

giovedì, luglio 14, 2011

D'improvviso

E d'improvviso da mito ti ritrovi ad essere consapevole della tua ignoranza...

"...
sono fuori allenamento
oppure è allenato il mondo?
..." [Fuoritempo, Ligabue]

martedì, luglio 05, 2011

Manie eversive

In ufficio, oggi, arrivano mail dei soliti casini che combinano alcuni utenti sulla nostra applicazione.

Un collega dice: "Qualcuno è stato in Val di Susa? Ha conservato qualche lacrimogeno?".

Il collega accanto a me fa: "Remo... tu che hai manìe eversive...".

Rido... contento...

mercoledì, giugno 29, 2011

E' tempo di spiccare il volo!

E adesso è giunto un nuovo momento, più che altro... "IL" momento...
il momento di spiccare il volo!

C'è Qualcuno, anzi, Qualcuno ed altra gente,
tanta gente in grado di darmi una mano...
non sono solo...

I'M NOT ALONE

mercoledì, giugno 08, 2011

Non fai più male

E forse qualcuno pensera' che piu ci penso e piu' la penso,
ma si sbaglia o forse mi sbagliero' io piu' tardi...
non voglio assolutizzare...
per il momento...
non fai piu' male


Ho avuto giorni migliori
ma casco in piedi
e tu ne sei fuori
è come un nuovo sapore
che mi fa ingordo
e senza ingrassare
ma resta lì dove sei
dove non ti sento
resta lì dove sai
dove ti dico
tu non fai più male
non ci contare
non fai più male
sappi che
tu non fai più male
devi sapere
che non fai più male
sappi che
ho preso le mie misure
sei anni luce da quella che eri
è un po' che ti ho chiusa fuori
acqua che passa
e piova o non piova
resta lì dove sei dove non si sente
resta lì dove sai dove ti dico
tu non fai più male
non ci contare
non fai più male
sappi che
tu non fai più male devi sapere
che non fai più male
sappi che

resta lì dove sai dove ti dico
tu non fai più male
non ci contare
non fai più male
sappi che
tu non fai più male devi sapere
che non fai più male
sappilo

Ligabue

domenica, giugno 05, 2011

Non mi priverò più delle emozioni

Voglio provarle sino in fondo
tutte le emozioni che provo
senza privarmene di alcuna

voglio vivere il momento
respirarlo tutto quanto
farmi rapire da quell'alito di vento

lasciarmi andare di nuovo...

mercoledì, giugno 01, 2011

Sliding Doors

Posso rappresentare la mia vita come un albero?
Non proprio. Direi che e' piu' una serie di rette e curve che ad un certo punto si spezzano dando avvio a nuovi segmenti: i bivi!



Bivi!

In quei punti prima ci stavi per brevissimo tempo. A volte manco pensavo di starci tanto che mi ritrovavo a vivere tranquillamente nuove situazioni come non mi fosse accaduto nulla di importante (o forse perche' davvero poco importante o forse perche' era davvero meglio cosi').



E' di nuovo tempo di cambiare

E se non avessi mai aperto quella porta?
La domanda veniva esaudita nel film SLIDING DOORS facendo vedere le due vite contemporaneamente.
Purtroppo (o menomale...) noi viviamo in una vita in cui le azioni possono essere compiute in modo seriale e/o parallelo diciamo in maniera ibrida.
Ma non è sempre possibile scambiare le due cose! Cosi' ci ritroviamo a compiere gesti in contemporanea come parlare al cellulare e sbattere le uova. Mentre ci è consentito solo "vivere una vita per volta".



Ancora bivi...

Quante volte ho abbandonato la via nuova per paura, per affetto, per debolezza...
Almeno 2 o 3 volte...



Cambio!

E' giunto il tempo di cambiare di nuovo.
Ma stavolta sulla via nuova, senza paura, credendo in me stesso. Uno sguardo al futuro guardando al passato.
Le vecchie porte si son chiuse. Ce ne sono di altre.



Stavolta le apro...

mercoledì, febbraio 09, 2011

Richard Stallman a Lecce per discutere di Copyright e Software Libero


Il ritorno del R(e)MS!!!

Venerdì 18 febbraio, Il Salug dell’Università del Salento, accoglie per la prima volta in Puglia Richard Matthew Stallman padre del movimento del Software Libero e fondatore della Free Software Foundation, il quale terrà un seminario dal titolo “Copyright vs. Community”. L’incontro si svolgerà nel plesso A. Rizzo (corpo Y) – complesso Ecotekne, via per Monteroni Lecce dalle 10.30 alle 13.30. Stallman parlerà di come è nato il Copyright, la sua storia, e di come nel tempo si è persa la finalità primaria del Copyright. Illustrerà in che modo il Copyright invece di proteggere gli autori, li sottomette ad un regime dove gli unici a guadagnare sono le major. Spiegherà nel dettaglio perchè non bisogna parlare di ”Proprietà Intellettuale”, di come questo termine sia stato coniato per creare confusione a favore delle major a scapito degli autori. Nel settembre del 1983 Stallman diede avvio al progetto GNU con l’intento di creare un sistema operativo simile a Unix ma libero: da ciò prese vita il movimento del software libero. Nell’ottobre del 1985 fondò la Free Software Foundation (FSF), divenendo il pioniere del concetto di copyleft ed è il principale autore di molte licenze copyleft compresa la GNU General Public License (GPL), la licenza per software libero più diffusa. Dalla metà degli anni novanta spende molto del suo tempo sostenendo il software libero e promuovendo campagne contro i software proprietari e ciò che a lui sembra una eccessiva estensione delle leggi su copyright.

lunedì, gennaio 31, 2011

Nuova passeggiata...Nuova riflessione

Era da un bel po' ce non passeggiavo in comagnia di un amico.
Altro grande amico d'infanzia.
Quanto bene fa passeggiare: ti rilassa, ti fa capire che ci sono buone per cui vale vivere la vita, che ci sono amici che si farebbero in 4 per te, che c'è qualche sfigato come te, che siamo tutti in un calderone, che gli anni belli son passati, che la sfiga no, che tu sei cambiato, che assieme puoi gridare verso questo fottuto mondo, che fino a 25 sei il migliore del mondo... dopo sei solo sfigato.

Tutto questo è bello!

Perchè, dopo tutto, sentirsi fra gli ultimi dà la sensazione di ripartire dal fondo: di poter ripartire! E' un mordente capite?

Ma ci sono anche cose negative? (Perché qulle di prima erano positive?)
Cioè...
Che camminare con un amico non ha confronti, ti fa rivivere il passato, ti dà un impulso a ripartire... ma è come un sogno... dopo c'è la realtà.

mercoledì, gennaio 12, 2011

E' tempo di decidere

Il tempo scorre.
Sto crescendo... in età.

Da ogni angolo mi rimbombano non più domande... ma tante affermazioni:


  • devi prendere una decisione!

  • devi vivere per ciò che desideri realmente!

  • devi realizzarti!

  • è la tua vita!

  • remo, meriti di vivere sereno...

  • ...



non sbagliano...

intanto rifletto... ma è tempo di decidere!

domenica, dicembre 12, 2010

L'energia che consumo e l'altro me

Mi capita, certi giorni, di avere voglia di fare un sacco di cose. Cose tipo? Tante cose. Varie cose.

Mentalmente mi faccio una scaletta: cacchio! Ho tante belle cose da fare, magari cose che non facevo dal tempo dei dinosauri o dalla caduta del meteorite di Tunguska.

Ho tanto tempo libero (penso!), quindi faccio le cose che più mi aggradano, mi divertono e che mi rilassano (da far consumar meno energia, per intenderci!).
Alla fine mi riduco a fare cose futili (e da un lato è giusto fare così poiché si chiama tempo libero eh!), tante cose futili o cose futili che mi impegnano tutto il famoso tempo libero senza combinare nulla di veramente soddisfacente.

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Più di una decina di anni fa (ma pensandoci bene anche +o- 5 anni fa... perché anche io vado a periodi!), la mia scaletta era composta da tante cose da fare ma in ordine inverso!
Meno tempo libero, ma tante cose impegnative da fare prima di tutte le altre...

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Mi chiedo: è giusto spendere il tempo libero per tante cose utili? O è meglio sguariarsi al massimo?

Spesso i divertimenti sfrenati mi hanno allontanato dai miei doveri principali per troppo tempo...

Spendere energia prima (uno come me spende tanto energia in poco tempo) mi scarica troppo e non mi fa riprendere una buona via... forse meglio rilasciare energia lentamente...

sabato, novembre 27, 2010

Dove cerco?

Faccio parte di quella schiera di persone che attraversano momenti di così debole situazione psicologica che a volte diventa difficile da controllare.

Ad esempio:

  1. Entrare in una situazione imbarazzante e non riuscire ad uscirne fuori;

  2. Non riuscire ad intervenire durante una lezione/conferenza per dire la propria opinione o per chiedere chiarimenti;

  3. Entrare in una stanza facendosi mille problemi sul fatto di venire osservati da tutti.



In parte sono cose un po' superate... segno che qualcosa in me sta cambiando. Tipo, riesco con sempre maggiore facilità a chiedere info durante un lezione/conferenza, quindi mi riferisco al punto 2. Ma potrebbe essere apparenza, puro esercizio sempre sullo stesso gioco (così come spiegano su MicroMega) sul quale si diviene bravi a furia di provare e riprovare: riuscirci la prima volta e poi in seguito non vuole dire riuscirci sempre; potrebbe non valere cambiando ambiente.

Sono ancora arenato sul punto 1... e in parte sul punto 3 sul quale, però, ho fatto alcuni passi efficaci, ma ancora insufficienti. Sentirsi l'aria degli altri sul collo è una gran fatica. E' pura psicologia.
Come quando tenti di non farti mancare l'aria in certi giorni di crisi asmatiche.
Mi dicono che è tutto nella mia mente.

Dove cerco?

Con buona probabilità, sulla questione asma, ne sto uscendo un po' fuori. Forse è troppo presto. Forse... quel forse è stressante. Stress... uff...

A volte è può essere paura di un ritorno (vedi la Pellegrini nei 400).

Questione d'esercizio, perseveranza. Questione d'imparare l'esercizio.

mercoledì, novembre 10, 2010

Particelle di dio


Muahahahahahahahahahahahah!!!

What I am?

Ho provato a fare un test sulla possibilità di essere una delle seguenti 3 figure: NERD, GEEK o DORK (per la traduzione andate a vedere su Gooooooogle ;) ).
Ed ecco il risultato...

Your result for The Nerd? Geek? or Dork? Test...

Outcast Genius

61 % Nerd, 61% Geek, 57% Dork

For The Record:


A Nerd is someone who is passionate about learning/being smart/academia.

A Geek is someone who is passionate about some particular area or subject, often an obscure or difficult one.

A Dork is someone who has difficulty with common social expectations/interactions.


You scored better than half in all three, earning you the title of: Outcast Genius.


Outcast geniuses usually are bright enough to understand what society wants of them, and they just don't care! They are highly intelligent and passionate about the things they know are *truly* important in the world. Typically, this does not include sports, cars or make-up, but it can on occassion (and if it does then they know more than all of their friends combined in that subject).

Outcast geniuses can be very lonely, due to their being outcast from most normal groups and too smart for the room among many other types of dorks and geeks, but they can also be the types to eventually rule the world, ala Bill Gates, the prototypical Outcast Genius.

Congratulations!

Thanks Again! --

Take The Nerd? Geek? or Dork? Test at HelloQuizzy


Ora, vorrei farvi vedere un grafico:

visto che il test mi ha dato come percentuali un po' di tutti e 3 (quasi nella medesima quantità) ...il calcolo è presto fatto e il risultato è evidente...








P.S.: il test mi aveva fornito anche un'immagine di riferimento... ho preferito toglierla... ;)

sabato, novembre 06, 2010

Filippo&Marco

Forza di volontà, divertimento, instancabilità, opportunismo... questo fa parte di Filippo Inzaghi...

37 anni, 70 goal in Champions League, 125 goal col Milan (raggiunto e superato il mio mito Marco Van Basten)... alcuni dei suoi numeri...

Grazie Pippo... te li sei meritati tutti gli elogi, tutte le lodi perché partendo dalla panchina, senza polemizzare negativamente con nessuno, senza lamentarti, giocando il buon calcio con umiltà...
adesso fai ancora più parte dei miei miti (Van Basten compreso).

Due numeri 9... stupende coincidenze...

Volate, volate ancora....

Grazie!


sabato, ottobre 30, 2010

Terza Fase

Sono finalmente arrivato a concepire 3 distinte fasi della mia vita che sto or ora attraversando.

In un passato recente ho vissuto una fase dolorosissima (psico-fisicamente parlando) alla quale è seguita una fase di assoluta osservazione della realtà senza che nulla mi abbia potuto tangere più di tanto (un vero muro di gomma).
Adesso sono nella fase di passaggio tra quest'ultima appena descritta e una nuova fase di rilassamento e gioia cinica.

Riassumendo...

1) Delusione sofferente;
2) Delusione indifferente;
3) Delusione sorridente.

In realtà non conosco bene la soluzione, nè dove trovarla...

P.S. quasi divertente direi... però col batticuore...

Posso?

Così mi alzo la mattina e sto bene.

(Posso iniziare un frase con quello che voglio su questo blog proprio perché
è il mio blog e voi illustri e disillusi lettori non mi potrete fermare mai!!!)

Dicevo... mi alzo e sto bene... è solo questo cacchio di asma che ogni tanto mi piglia
e mi blocca sul nascere, mi blocca sull'essere, mi blocca...
Solo il fisico ed io sono giù. Se mi buttate giù fisicamente perdo ogni speranza.
Chissà come sarò da vecchio allora: un rimbecillito che non dice nulla
a cui tutto e tutti dà fastidio.

---

Ma posso dire qualche cosa?
Posso dire che quella donna è bellissima oppure ci deve essere l'occhio
di un'altra ad impedirmelo?
Sì proprio l'occhio, perché l'altra donna ti guarda e ti rimprovera
osservandoti e sprezzandoti.
Posso dirti vai affanculo ogni tanto? Sempre?
Posso dirla nelle mura di casa mia?

...

domenica, agosto 22, 2010

Dirla tutta senza emozioni


Sai cosa non va in questo periodo? Mi fermo troppo a pensare.
Io non ce l'ho con nessuno in particolare, solo con me stesso.

Sfiduciato. Sì, ma sfiduciato da solo. Mi sono demoralizzato da solo.

---

Mi creo i problemi da solo: bello scemo mi dico.
Ma come fanno i buddhisti a togliersi i pensieri? Forse non pensano al tempo?
Eh sì, perché il tempo mi sta a rovinà, questo pazzo coso che scorre o almeno così dicono.

E' il tempo di nascere, una volta, di crescere, sempre, di mangiare, ogni tanto...

Il tempo che quando ce ne hai tanto ti diverti a vivere.
Quando ne hai poco ti sconquassa i piani e ti vengono le palpitazioni da tachicardia.

---

Ansia.

---

Verità o no? Debbo dirla sempre tutta?
L'uomo maturo sa quando dirla. Cacchio! E io?

Sono timido sì. Ma perché non dico quello che penso realmente?
Perché cambio i miei comportamenti?

Eh, devi essere reale sennò che cosa vuoi che ti dica? (Così mi rispondono...)
Ancora tante domande...

Per la serie: terrore dal nulla.

sabato, agosto 21, 2010

ci mme stoni cu ste piccolezze...

giuva'... a quai ci ulimu ccanciamu u munnu tocca lu giramu te tutti cantuni stu cubbu te rubik...

William Ghilardi

venerdì, agosto 20, 2010

Un'altra volta

Leggevo il n°63 di Dylan Dog poco fa.

Ed ecco che salta fuori questa sequenza di pensieri che riporto:

p.49

Dylan Dog:
"Ecco, l'ideale per un'anima in pena....
Groucho, credo di essermi innamorato un'altra volta..."

-----------------------------

Dylan Dog:
"Kim... non so perché, ma mi fa pensare all'America...
e mi sembra di averla già persa, senza neanche averla trovata..."

-----------------------------

p. 87

Gatto nero:
"...perché l'amore è una cosa strana, che dà la vita e muore,
che ogni volta sembra eterno e ogni volta finisce..."

-----------------------------

E mi domando se è un ciclo eterno oppure no.
Se esista o meno il riflesso di me in un'altra forma che appena sfioro si agita per me e io per lei.
...e mi fa male...
...tanto male...

giovedì, agosto 12, 2010

Oltre il muro

"...The ones who really love you
Walk up and down outside the wall..."
- "Outside The Wall", The Wall, Pink Floyd -

Potrai anche apparire ridicolo agli occhi di altri,
ma camminare sul muretto da solo così perché lo vuoi,
girarti dietro all'improvviso e guardare l'infinito
non farà differenza...
...quelli che ti vogliono bene
guardano oltre il muro.
- Remo -

lunedì, luglio 26, 2010

La donna che non vive

Tratto da un articol di www.lecceprima.it (http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=21848)

Io, 29 anni, oggi dopo 365 giorni da quella notte, son qui… viva, forse.

Lui, l’insospettabile e per bene, quello buono e amico di tutti, lui che con le sue lacrime di coccodrillo e parole prese in prestito, a debito, crede di poter incantare chiunque e lo ha fatto. Lui, che vive come se quella notte non fosse mai esistita, che crede di poter mettere in tasca una verità che non c’è, lui che mente, lo ha sempre fatto e vive nella consapevolezza di essere “qualcuno”. Un vigliacco che il 26 luglio 2009 ha deciso per me. Ha deciso di distruggere la mia vita. Ed è successo. Sì. Son viva: respiro, lavoro, cammino, parlo, penso… ma non vivo.

Sono il risultato della sua violenza. Una lunga, lenta e atroce violenza che si protraeva da mesi.

Io, non volevo vedere. Pensavo e mi convincevo che quel tempo sarebbe passato e che “quello” sarebbe tornato ad essere un uomo. Ero la protagonista di una favola, tutta mia. Il principe aveva sembianze umane… solo quelle.

Io non sento. Non avverto emozioni, tutto è statico. Le belle notizie, quelle che ti fanno battere il cuore, che ti fanno smettere di respirare per un attimo e che ti fanno sgranare gli occhi dallo stupore… io non so più cosa siano. Ora, potrebbe essere domani o viceversa ieri. Nulla per me cambierebbe. E’ tempo che passa e che deve passare. Invento mille modi per riempire questo contenitore, le mie giornate, mi carico di pensieri positivi, ascolto la musica che mi piace, leggo ciò che mi dà serenità, lavoro, mi faccio abbracciare dal sole, ma poi basta fermarmi un istante e intorno a me cala il buio, il silenzio e sento tutto quello che vorrei dimenticare: la puzza di umido di quelle maledette e troppo strette mura, la paura, il cuore a mille, la forza che non ho, la pelle che brucia, la sua forza, il respiro che va a fatica, la mia voce è soffocata dalle lacrime, il dolore, la voglia di fuggire e di fare qualsiasi cosa possa fermarlo; non mi ascoltava, le botte erano sempre più forti, la mia testa troppe volte è stata contro quel muro, i vestiti strappati, tutto sparso ovunque dopo aver colpito me e la mia dignità… gli sputi in pieno viso, gli insulti, le parole, quelle mai sentite se non dalla sua bocca, miste a bestemmie. Un pugno ancora in pieno petto e ho smesso di respirare… ho creduto di morire. Credevo di morire per volontà di quello che pensavo fosse l’altra metà del mio cielo.

Ricordo le visite mediche, sola in ospedale senza neppure un viso conosciuto, pronta a inventare la scusa più banale per giustificare i miei segni, la solita caduta dalle scale che poco convinceva chi mi ascoltava.

Io ho denunciato. La giustizia è lenta e mi chiedo se servirà davvero la sentenza di un giudice… per me è già stato condannato. Non da me, dalla mia famiglia, dai miei amici, non dalle persone che pur non conoscendomi hanno fatto sentire la loro presenza. E’ stato condannato dal suo peggior nemico: se stesso. Il tempo passerà ma questa storia farà parte di me per sempre, ma son certa che la vita non lasci mai dei conti aperti.

Io porto questa croce sulle spalle, ormai, con disinvoltura perché ho la forza di farlo… aspetto che arrivi il momento della mia risurrezione e so che da questo calvario ho imparato tanto ma ho perso anche molto. Qualcuno la chiama “frizzanteria”. Ed è vero perché non sorrido più, ma ho in tasca una certezza: di aver vinto sul “male” anche se le botte le ho prese io. Ma guardo la realtà. Io posso guardarmi allo specchio senza farmi schifo. Non devo fingere con gli altri, non devo affrontare gli occhi di nessuno, sono una persona libera al contrario di una “bestia”.

L'importanza del suono

domenica, luglio 25, 2010

Fuori dal tempo

"I say baby, baby, baby You're out of time..."

I mitici Ramones dicevano così in una canzone.
Pace all'anima loro. Resteranno miti eterni.

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Provo quella sensazione di essere fuori tempo in molte occasioni:

- quando mi parlano e svago altrove con la mente;
- quando non capisco quello che mi dicono;
- quando m'invento qualche sogno;
- ...

La lista è più lunga, non preoccupatevi.
A volte mi abbandono in lunghe passeggiate e spesso lo faccio anche se sono
in presenza di amici. Mi stacco da loro, non perché non li voglio accanto,
vago, vago e vago chissà dove poi.

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Ritorno a vivere? Ma sono libero di farlo?

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Pensieri sconnessi. Ho bisogno di cambiare e inseguire i miei sogni.
Ancora pensieri sconnessi... perciò sono Fuori dal tempo.

giovedì, luglio 08, 2010

Non ho voluto vedere

Ho visto uomini arrendersi davanti al primo ostacolo...

Ho visto uomini cambiare idea per paura di essere criticati...

Non ho visto uomini...

mercoledì, luglio 07, 2010

Rallenta

"...correvo come un matto
tutti gli altri eran davanti,
cos'è che non va?
Brutta storia dico corro corro
e resto sempre in fondo
sono fuori allenamento
oppure è allenato il mondo?..."


Così è arrivato il momento di un nuovo break per accogliere quello che mi suggeriva mio fratello: rallenta.
Anche Odifreddi disse di voler scendere dalla giostra...

C'è stato un periodo della mia adolescenza in cui non credevo nello stress, mi facevo beffa di esso...
Malanni fisici? Cosa sono?
Ora mi devo controllare perché lo stress è una brutta bestia e non posso arrendermi sapendo che c'è gente come me
lotta per sopravvivere mentre io posso vivere... con i miei problemi, con i miei guai, inquietudini... ma vivere.

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"Fu così che lasciai la gara
e resto lì
per andare con il passo mio..."


Spesso è utile vedere la gara al rallentatore.
Guardare gli altri mentre si agitano, sorridere, prendersi del tempo per svolgere i propri doveri.
Ti passano accanto, alcuni ti guardano come pensierosi e convinti di fare meglio di te,
altri orgogliosi a giusta regola, altri ancora indifferenti...
Ma io ho la mia vita.
Quattro mura per impegnarsi, volti indifferenti, volti amici...
Fuori è diverso.

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"Io non vado da nessuna parte
io sto andando e basta..."


E se voglio rallentare?
E se voglio preoccuparmi dell'essenziale e non di tutto?
Non vuol dire perdersi...
semplicemente andare...
andare avanti...



P.S.: le frasi in corsivo sono tratte dal testo di una canzone di Ligabue, "Fuoritempo", una delle mie preferite.

lunedì, luglio 05, 2010

Mente Libera...

"Non credere a nulla, semplicemente per sentito dire, non importa dove l'hai letta o chi l'ha detto, neppure se l'ho detto io, a meno che non sia affine alla tua ragione e al tuo buon senso.
Non credere nelle tradizioni, perché sono state tramandate per molte generazioni.
Non credere in niente, solo perché se ne parla tanto, o è sostenuto dalla stragrande maggioranza degli uomini.
Non credere semplicemente perché è scritto nei tuoi libri religiosi.
Non credere solo per l'autorità dei tuoi insegnanti e degli anziani.
Ma se dopo l'osservazione e l'analisi personale, scopri che è d'accordo con la ragione, ed è favorevole al bene e beneficio di tutti, allora accettala e vivi per essa."

(Buddha)

sabato, giugno 12, 2010

Un altro grande: Albert Fert

A fine maggio ho avuto modo di assistere ad una lezione del Grande Albert Fert.

Chi è? Lo so, non è molto professionale, ma vi riporto quel che dice Wikipedia:
"Albert Fert (Carcassonne, 7 marzo 1938) è un fisico francese, premio Nobel per la fisica vinto il 9 ottobre 2007 per le sue ricerche sull'effetto di magnetoresistenza gigante con Peter Grünberg.

Questi studi permisero ai moderni dischi rigidi di superare la barriera del gigabyte. Attualmente è professore dell'università di Parigi-Sud dell'Orsay e direttore scientifico di un'unità del CNRS/Thales."

Penso basti per dirvi che emozione ascoltare (anche se non ho capito granché a causa del suo inglese con cadenza francese) e poi stare a fianco e farsi autografare il libretto del programma dei convegni da un premio Nobel... mica bruscolini...

venerdì, aprile 02, 2010

Serenità

Si avvisano i gentili conoscenti del sottoscritto, che lo stesso ha deciso di non farsi più problemi relativamente a molte questioni della vita dato che tali questioni gli hanno portato via molti motivi di serenità che d'ora in poi non si vogliono più perdere.

Si vive una volta sola.

lunedì, marzo 29, 2010

TiFiDi

Ormai non so più di chi fidarmi.

Una? Due persone?

Tutti pensano a se stessi. Giusto.
Ci si rincorre nel momento del bisogno.

Tanto c'è già qualcuno che pensa a me. Ma quando non c'è quel qualcuno?

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Aveva ragione il mio prof. di elettronica: "Non troverete mai la ragazza ideale".
E non penso si riferisse solo alla ragazza... amicizie.
Aggiungo io, come per ogni cosa, in questo mondo esiste il massimo, il minimo, il medio, il negativo, il positivo, il neutro... non l'ideale. La perfezione non è di questo mondo.

E quando non troviamo soddisfazione ai nostri sensi non è un bel vivere.

Può esserlo, forse, come dicono i buddisti, non provando emozioni. Difficile.

---

Bello incontrare altre persone. Nuove persone.

Ma la vita ha bisogno dei suoi alti e bassi.
Sennò non è contenta.

venerdì, marzo 12, 2010

Ottenere il massimo

Nella vita di un individuo avere una mente meravigliosa è sicuramente un vantaggio, ma la vera marcia in più è la cocciutaggine nel perseguire i propri obiettivi.

Accadono così, eventi spettacolari durante lo scorrere degli anni: momenti in cui il vero lampo di genio consiste nel cambiamento e nel prendere in mano gli eventi.

Costanza e spavalderia nei confronti di ogni situazione.


martedì, febbraio 02, 2010

sabato, gennaio 30, 2010

Come sto in questi giorni? Così...

Prendo spunto dalla frase scritta da una mia amica...

"Ti ricordi quando mi hai chiesto se avevo le pastiglie per la felicità? La pastiglia è la vita. Vivi, buttati, apriti, ascoltati. Le tue paure, le tue ansie sono dovute al fatto che tu esisti ma non vivi. Sei bloccato. Ti ricordi quella frase di Oscar Wilde? Diceva che vivere è la cosa più rara al mondo.La maggior parte della gente esiste, e nulla più."

^_^

martedì, dicembre 22, 2009

Pastorale 2009


L'ultima volta che la vidi passare fu forse 5 o 6 anni fa. Faceva freddo come oggi, ma oggi ho avvertito un certo calore.
Stanotte non so cosa mi ha permesso di svegliarmi, ma da lontato ho udito quel dolce suono composto di semplici strumenti: flauti, cornamuse, triangoli. Nel sonno ho udito note tenui e così mi son precipitato a prendere la vestaglia: era la Pastorale!

Così sul bordo del portone di casa mia ho atteso il suo passaggio.
Un gruppo di ragazzi (assieme al solito Johnny...) coraggiosi a sfidare il freddo per portare un po' di Natale a chi ci crede e a chi no.
Mancavano alcune persone che anni fa popolavano la mia corte. Eppure forse per un giorno son tornate. Così speravo mentre ascoltavo gli orchestranti. Costoro portavano quel tepore che molti non hanno perché sono pieni di altri pensieri, perché troppo spesso non possono permettersi pensieri gioiosi...

Così son tornato a casa a riposare, ma mentre m'immergevo sotto le lenzuola ho notato un oggetto che poco prima doveva essere caduto dalla mensola della mia stanzetta: ecco cosa mi doveva aver svegliato! Lo raccolgo e penso alle centinaia di volte che quell'oggetto è caduto... quella era senz'altro la prima volta che mi aveva destato di mattina presto...

venerdì, dicembre 04, 2009

Stanco

Mi sono stancato di dare giudizi.
Continuo ad indignarmi leggendo certe cose, ma non mi va più di controbattere e dire la mia. Questo perché sennò i lupi ti saltano addosso, i bambini piangono ed io rimango l'unico colpevole.

Sinceramente mi sono stancato.

sabato, agosto 15, 2009

Un'altra possibilità

Mi è stata data un'altra possibilità. Ed è grandioso tutto questo.
Scoprire che Qualcuno ti ha osservato e ti ha detto: "Và, stai tranquillo e non ti preoccupare..."

Una pacca sulle spalle di quelle ti fanno risollevare dai grandi problemi esistenziali.

Un'altra possibilità...

E adesso... stravolgiamo il mondo!

martedì, agosto 04, 2009

Il tempo della moderazione

C'è stato un tempo in cui io credevo
che arruolandomi in aviazione
io avrei girato il mondo
e fatto bene alla mia gente
fatto qualcosa di importante
in fondo a me, a me piaceva volare...

da "Il mio nome è mai più" (Liga-Jova-Pelù)

Quel tempo per ora è passato. Non so se tornerà. Un tempo in cui credevo che fare l'eroe significava andare contro tutto e tutti. E mi sarei sentito dalla parte dei più deboli.

Oggi credo che la moderazione e la mediazione siano inestimabilmente migliori.

Capire la gente che ti sfida, non porsela contro. Guardarla in faccia serenamente. Non portare rancore.

Non controbattere sempre, riflettere. Ammettere di aver sbagliato quando si pensa veramente di aver sbagliato... e poi ragazzi, tendere sempre la mano... può non andare sempre bene... ma almeno provarci...

venerdì, luglio 03, 2009

Il copyright sugli ideali!

Noto l'esistenza di molte religioni nate prima del Cristianesimo e molte religioni nate dopo che hanno alla base gli stessi ideali.

Ognuno crede in ciò che vuole.

Non posso essere visto come uno che sbaglia solo perché penso che la vita deve essere vissuta in armonia con tutti credendo o non credendo in qualcuno o qualcosa.

Questi valori non sono in possesso del Cristo, ma sono parte dell'umanità. Il Cristo non è in possesso di alcun copyright!

lunedì, giugno 29, 2009

Goodbye Michael!

Un altro pe(a)zzo di anni '80 se n'è andato.

Michael Jackson ne faceva parte, era lui una parte importante, un mattone fondamentale.

Della sua produzione musicale mi piaceva si e no il 30 %, ma quel poco lo apprezzavo veramente. Ha inventato un personaggio nuovo, unico, un unico modo di muoversi, ballare, saltare.

Mi ricordo che il suo nome, nei discorsi tra amici, era quasi come pronunciare un proverbio: "...eccolo è arrivato lui... assomiglia a michael jackson..." come per dire si muove tutto strano...
Lo dicevamo con tanta leggerezza tanto ci sembrava normale dire una cosa del genere e per dire quasi fosse sempre esistito...

...ma anche lui se ne è andato... troppo presto...
Ci sembrava eterno... ed eterno rimarrà...
Goodbye Michael!

sabato, giugno 20, 2009

Non voterò per qualcuno

Nei giorni di campagna elettorale ho visto poco di nuovo in chi si dichiara il nuovo.

Ho visto un candidato che pensa di avvicinarsi al cittadino... ma poi parla da un palco sfarzoso. Un palco distinto dagli altri, non come gli altri... peccato... mi ha dato tanto di voltastomaco il fatto di non volersi misurare con gli altri... un segno di debolezza, quasi di non volersi mettere a parlare da un palco "misero" perché lui è abituato a ben altro...

avvicinarsi al cittadino...

nessuno confronto con gli altri... nessuna risposta alle mie lettere che contengono proposte: e quando sarà sindaco (perché lo sarà) come farò a parlargli se manco mi ascolterà, se manco mi risponderà?

William non era così... era umile... lo trovavi in mezzo agli altri, ma non prima dele elezioni, ma in modo casuale... sotto i portici... in piazza... e parlava da quel palco come tutti gli altri... perché era come gli altri nè più nè meno... invece a questo qui gli si condede e gli si concederà tutto proprio come sta accadendo al Presidente del Consiglio odierno...

spero compia bene il suo lavoro... spero di poter dialogare... spero di avere risposte...
altrimenti...

continuerò a lottare...

anche da solo...

lotterò...

ma dov'è l'umiltà?

lunedì, giugno 01, 2009

Ho deciso di voltare pagina

Ebbene sì, certe decisioni si prendono all'improvviso. O si cambia o si cambia.
E così ho fatto. Nessun limite. Come nel 1993, come nel 1998...
Svolte epocali per me. Senza pensarci.

Ho deciso di non avere paura.
Ho deciso di farmi avanti.

Prendere decisioni.

Si cambia.

lunedì, maggio 25, 2009

Firmate gente, firmate!

Sign for La politica deve essere fatta con le mani pulite Berlusconi si dimetta



Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi deve essere processato come ogni cittadino italiano perché come ogni altro abitante di questa nazione deve essere sottoposto all'articolo 3 della Costituzione... altrimenti (io personalmente) lo considererò un clandestino... ed in questo caso dovrebbe essere cacciato in base ai suoi stessi decreti!!! :-D
Abbasso il Lodo Alfano, abbasso le disuguaglianze!

giovedì, maggio 21, 2009

Una mente straordinaria

Egli, in un suo libro, parlò del suo incontro con menti straordinarie.
Io, il 15 maggio 2009 ho incontrato la sua mente straordinaria. Non è l'unica e non lo ritengo nemmeno un idolo (non ritengo di averne).
Piergiorgio Odifreddi documenta con chiarezza, calma e simpatia il suo punto di vista, quello scientifico-matematico, il mondo che lo circonda e lo fa in un modo che mi affascina.
Ne rimango sempre estasiato. Mi affascina la sua enorme cultura, la sua vastità di sapere ed io non posso che essere felice di prenderlo come esempio di virtù di ricerca.
Sono queste persone che mi spronano a spingermi oltre, a non accontentarmi di ciò che possiedo come sapere.
Grazie ancora della tua grande lezione, Piergiorgio.

venerdì, maggio 01, 2009

mercoledì, aprile 29, 2009

Se stessi

A voler pensare con la propria mente si rischia di divenire antipatici e di perdere parecchi "amici"...
ma si allargano i propri orizzonti, si acquista forza d'animo e si trovano tanti "Amici".

domenica, marzo 29, 2009

Uno dei grandi...

Oggi ho cominciato a leggere un libro dal titolo "Martin Luther King JR - Il sogno della non violenza" e voglio riportare una frase può benissimo essere il succo del mio blog:

"Molte persone temono, più di ogni altra cosa, il fatto di assumere una posizione che si distingua decisamente e chiaramente dall'opinione prevalente. La tendeza dei più è quella di adottare un punto di vista così ambiguo da includere tutto e così popolare da includere tutti.
Non sono pochi gli uomini che, pur coltivando elevati e nobili ideali, li nascondono per timore di essere considerati diversi".

Martin Luther King JR

lunedì, marzo 09, 2009

Come allora

Oggi non sono andato in laboratorio.
Ho avuto da fare.
Potevo andarci stasera col solito treno, ma non ci sono andato. Per un attimo, al telefono, parlando con mio fratello, mi è frullato nella mente di non prendere quel treno. Per una volta perdiamolo.

Mi son messo a studiare davanti al computer mentre mio padre mangiava in cucina il suo panino.
Finito il mio lavoro, mi son detto: "vado in cucina a trascorrere un pò di tempo con papà".

Mi son preparato anch'io il mio panino con prosciutto e formaggio, come ai vecchi tempi, come oggi, come questa sera.

Il fuoco acceso, papà ha cominciato a parlarmi della sua gioventù. 40 anni fa aveva la mia età o quasi.
Portava i telegrammi per le case. Si gudagnava il suo gruzzoletto soprattuto grazie ai regali che gli faceva la gente (non che lavorasse gratis...).
I miei anni '80 erano bei tempi, i suoi anche. L'infanzia e i 20 anni non tornano e proprio per questo sono i migliori.

Che bello ascoltarlo. Leggeva e scriveva lettere per chi era analfabeta... e negli anni 50 di lavoro di questo genere ce ne era da fare.

Come d'un tratto s'è alzato un vento violento. E noi due fermi a riflettere davanti al focolare.

Una volta qui c'era la nonna, più in là la mamma che cuciva. Immaginavo quella stanza di nuovo riempita dei nostri corpi.

Papà ha detto che non voleva facessimo la sua strada... perchè lui ne aveva fatte tante di vie eh eh...
e mi venivano in mente le passeggiate durante le sere d'estate e con la bici al mare...
Mamma era lì che ci guardava in un angolo, la nonna si scaldava al fuoco.

Per un attimo erano tornati i vecchi tempi...

domenica, febbraio 15, 2009

Con me stesso

Voglio fare una promessa a me stesso.

Prima però, vorrei fare una premessa. Ho scoperto quanto tempo ho perso navigando qua e là in mondi virtuali, in mondi dove non ci si vede, ci si sparla. Ho vissuto queste cose su me stesso. Futilità.
Ho navigato in cerca di soddisfazioni personali, in cerca di mettermi in contatto con chissà quale altra fonte di informazione. Sia ben chiaro, non ho bisogno di agenzie di amicizie nè di sorgenti di pettegolezzo. Mai.

Ho necessità di vivere momenti veri.
  • Di correrci in un prato più che metterlo per sfondo sul desktop.
  • Di stringerla una mano più che spedire un invito per amicizia.
  • Di fare una ricerca in biblioteca più che su Google.
  • Sfogliare libri, non cliccare; andare in bici (e cadere per terra) più che simularla.
Ho perso un pò troppo tempo in banalità. I miei anni d'infanzia. I miei anni '80. Li ho calpestati, maltrattati, malmenati e loro... ogni tanto son tornati.

Ho voglia di esplorare con la mente, con gli occhi, le orecchie, di gustare col palato, toccare con mano... magari stringere tante di mani e non i tasti.

Mi ritiro di tanto in tanto. Non abbandonerò il computer, ma lo lascerò di tanto in tanto per riempire quei momenti con gli altri. Con la natura. Col pallone nel cortile. Con la bici per la campagna. Ad inventare oggetti per la misura del vento, ad esplorare le formiche, a passeggiare per le strade con qualcuno. Incontrerò qualcuno chissà.

Le persone del mio paese non sono sparite... si sono soltanto chiuse...


sabato, febbraio 07, 2009

Imparare ancora...

Tempo fa scrissi un post dal titolo "Imparare". Il mio amico Eugenio lo riportò sul sito www.tuttocasarano.it probabilmente perchè gli piacque (non voglio fare falsa modestia, se penso che gli sia piaciuto lo dico).

Oggi voglio proporvi un altro post che ha quel tema e che voglio che desse un'impressione maggiore del fatto che non si finisce mai di imparare (chi era che lo diceva?... non ha importanza...).

Questa volta però non sono io, ma riprendo il post da un altro blog a cui aggiungere qualcosa mi sarebbe sembrato sminuire.

E' tempo di ascoltare...

"Quanto ci hai messo ad imparare ad andare in bici? E a schioccare le dita? E a sputare lontano? E a capire gli stereogrammi?

All’inizio hai un timore reverenziale. C’è tanta gente + brava di te e tu devi imparare a farcela, proprio come loro. C’è chi ti insegna e chi ti guida, chi ti spiega e chi ti fa provare finche non ce la fai. Ma imparare è un attimo! E non te lo spiega nessuno come si fa! All’improvviso ce la fai e contemporaneamente ti accorgi che pagine e pagine di libri, teoremi e dimostrazioni, parole e paroloni sono lì per tutti, ma non per te. Te lo ricordi Lotti? Quello che giocava a golf? Era na pippa mostruosa! Evoglia tutti i maestri ad insegnarli come si tirava…! Il ferro 5 il legno 2 il driver…Ha imparato con gli spaghetti. Bastavano gli spaghetti!

Quando togli l’ultima rotella alla bici e non cadi, capisci di aver imparato. Cacchio ma era così semplice? E stavo là a calcolare il momento angolare del raggio della cosecante del sellino tangente al culo proiettato sul manubrio! Ma l’equilibrio non ha equazioni, è tuo! Come gli spaghetti di Lotti, l’equilibrio per te è un battito di ciglia, la partenza col destro, un respiro profondo. Non so se mi sono spiegato, è complicato in effeti… Ho imparato a nuotare a delfino. L’istruttore mimava la danza del ventre, testa culo talloni, e spingi di qua, rientra di là… Non mi veniva mai. Poi ho immaginato di prendere l’acqua a testate, come se davanti a me ci fosse un cristiano. Tuuum, una testata! E tac, mi viene il delfino! E’ un attimo! Basta capirlo! Non l’ho detto a nessuno, ma io se nn immagino di prendere a testate l’acqua non riesco a nuotare. Adesso ho reso l’idea?

Apri gli occhi! Sei tu il maestro di te stesso
"

...fantastico...

mercoledì, febbraio 04, 2009

Quando i dubbi sulla salute ci assalgono...


Il dubbio... per molte questioni è stato il mio "spirito guida"... ma quando si parla di salute...

...termovalorizzatori... mah...

sabato, gennaio 17, 2009

"La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno" by UAAR

Vorrei partire, anche questa volta, da un articolo come spunto di riflessione:

http://genova.repubblica.it/dettaglio/Ateo-bus-rifiutata-la-pubblicita-Niente-slogan-sui-mezzi-Amt/1576162

Dopo averlo letto ed aver visto qualche telegiornale mi son fatto un'idea chiara: in Italia non si conosce bene la parola laicità ed anche "espressione libera del pensiero". Ma anche il fatto che ci sia un pesante fltro clericale alle idee da esporre.

Son daccordo quando occorre filtrare i pensieri pensieri che possono portare l'insulto, ma non quando si tratta di censura verso chi esprime le proprie idee senza offendere.

Io credo nel mio Dio (la natura stessa, ma non è come essere un vero credente probabilmente). Se tu non ci credi ti ho arrecato un danno? Ti sto insultando/offendendo?

Come si fa a dire (mons. Marco Granara): "...Si può poi discutere sul fatto che una minoranza di quaranta persone tenga sveglio l´intera nazione su un tema che, in fondo, non è loro". Come può dire che il tema di Dio non appartenga all'Unione Agnostici Atei Razionalisti? Debbono pure discuterne per parlare di ciò che per loro non esiste!

E poi, come dice Raffaele Carcano segretario generale dell'UAAR: "...direbbe davvero no a uno slogan che sostiene che Dio esiste?" (riferendosi all' agenzia concessionaria della pubblicità sui mezzi Amt).

Eprimere le proprie idee anche se contrarie alle mie o di chiunque altro è un diritto fondamentale dell'uomo e la censura dlla Chiesa sa proprio di REGIME.

Nel titolo dl post ho scritto ciò che doveva essere riportato su quegli autobus... in internet ci naviga parecchia gente, di ogni tipo... voglio vedere dove arriva la censura!

lunedì, gennaio 05, 2009

sabato, dicembre 13, 2008

Nuova Epoca

Mi accorgo che da poco ho effettuato un grande passo verso un grande cambiamento.
Finalmente quello in cui speravo!
Finalmente sono riucito a cambiare quella parte che non ero riuscito ancora a modellare.
Bene, adesso credo ancora di più in me stesso.

Sapete, c'è stato un tempo in cui non ho creduto alle mie capacità. Eh sì è esistito. Chi mi conosce da tempo non ha mai creduto che io potessi arrivare a questo tanto sono orgoglioso di me stesso e tenace!

C'è un tempo in cui si cade, si rotola giù, si scende nei profondi ABISSI della malinconia, dell'inscurezza. Si scende. Si guarda la realtà. Si fanno timidi passi. Tentativi. Niente più.
Gli altri diventano grandi, io un puntino. Un timido puntino.

Come un astro che se lo si guarda da lontano non è che un misero essere senza dimensione. Solo perchè lontano è così insignificante. Da vicino è tutt'altra cosa. E' enorme, vigoroso, brucia!

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Tempo fa ho raccontato un pò di mie sventure.
Ero caduto veramente in basso, ma non ero caduto male. Perchè è importante anche saper cadere!

Avevo poi cominciato ad adottare la mia nuova filosofia di vita: "in fondo siamo tutti uguali". Mai teoria più azzeccata credetemi.

Addio timidezza. Addio freni inibitori nelle situazioni incui altri hanno prevalso in passato.

Esisto. Ci sono. Eccomi.

All'inizio ci vuole coraggio per farsi avanti. Poi viene naturale.
Duro partire.
Proprio come tanti anni fa. Direi più di dieci. Altra svolta allora.
Duro allenamento.
Insistere, chiedere, parlare e gli altri cominciano atemerti e chi non ce la fa comicia ad affiancarsi a te.

Simpatìa, stima di sè, carisma.

La mia palestra di vita ha riaperto dopo un lungo periodo di ferie.

sabato, novembre 08, 2008

OFF LIMITS

Credo sia giusto che ognuno sia libero di esprimere le proprie opinioni. Questo implica che nessuno possa limitare l'altro quando quest'ultimo esplicita il proprio pensiero.
C'è un ma. Bisogna saper capire quando si può far male anche con le parole. Quando si può ferire con le parole. Urtare la sensibilità, insultare, innervosire.

Ognuno crede in ciò che vuole. Libertà daccordo. Ma questo non deve includere che un uomo possa ritenersi libero lasciare la propria moglie o i propri figli e scaricarsi da determinate responsabilità. Questa non è libertà di espressione. Anzi è fuggire dai propri impegni, a meno che i due coniugi non siano daccordo sul da farsi successivo. E per questo interviene la legge.

E' proprio difficile parlare di libertà. O almeno, è difficile parlarne con chi non conosce la civiltà, la responsabilità.

Anche io credo. Credo nella libertà. Ma questo è un pezzo di ciò in cui credo. Credo che effettivamente ci sia una mente superiore, ma credo anche che questa mente sia ovunque ed intorno a tutti. Ma anche tutti. E tutto.

E' un'opinone. E sono libero di crederci. Non dovrebbe limitare alcuno per il fatto che io credo in questo giusto? Non dovrebbe limitare alcuno il fatto che due persone si amino che siano o no dello stesso sesso no?
E invece parlo, ancora oggi, con persone convinte che due individui dello stesso sesso non debbano sposarsi (inteso nel senso lato, cioè anche sposarsi in comune). Perchè? La risposta che mi è stata data era semplice: non è naturale!
Al che ho ribattuto: "Facciamo finta che sia veramente innaturale (anche se non ci credo e il mondo animale da tante prove di 'innaturalezza')... ma dà fastidio a qualcuno? Nel senso" - collegandomi al precedente discorso - "Limitano la tua libertà?".
Risposta: "No. Ma non è naturale!".
Io: "Aridaje! Vabbè allora si tratta di puro fastidio, mica di non naturalezza!"

Anche per me, anni fa, certi episodi potevano farmi sorgere il punto interrogativo sulla testa. Ma poi mi son risposto che in fondo anche quello è un credo. Anzi di più.
Io non posso spiegare perchè sono innamorato della mia ragazza. Neanche lei me lo può spiegare.
Neanche gli innaturali, come alcuni adorano chiamarli, possono darsi spiegazioni.
Perchè limitarli?

mercoledì, ottobre 29, 2008

A che ora è la fine del mondo?

  • I finanziamenti per l'università italiana calano, ma in generale per l'istruzione;
  • Il Presidente del Consiglio è proprietario di 3 TV sulle quali vengono oltre a qualche TG e film interessante, una marea di pubblicità, quiz stupidi, disinformazione, show per polli. Il tutto per "distrarre" dalla cultura e dalla vera realtà: in una sola parola "disinformazione" e REGIME;
  • La stessa TV di Stato quasi si conforma a quella privata citata in precedenza;
  • La fuga dei cervelli;
  • Gli stipendi dei parlamentari sempre più elevati;
  • Si rimandano le questioni ambientali;
  • I malati aumentano;
  • Razzismo, violenza, intolleranza, ignoranza...
Me ne vado anch'io.

domenica, ottobre 19, 2008

Isolato

mmm...

Sono isolato.

In molti si sentiranno felici per questa mia affermazione.
Quei molti avranno la sensazione di aver vinto una battaglia e penseranno: "E' stato isolato!".

E penseranno male. Come al solito.

Spiego subito il perchè.
Il mio isolamento non è a mò di virus -> nel senso: "E' stato isolato! Adesso sarà più facile trovare un rimedio... un vaccino!"

No.

Proprio oggi ci ho riflettuto giusto un nanosecondo in più. Ho riflettuto sul fatto che spesso io mi senta isolato da molti. Certo, mi son trovato a disagio in molte occasioni anche negli ultimi giorni.

Ma anche da piccolo lo ero, ma non lo avvertivo. Avevo il mio mondo. Ecco la differenza. Crescevo e imparavo nei momenti in cui ero isolato.

A questo serve un pò di isolamento.

Riflettere.

Spesso cambio pensiero. A volte avrei voluto avere un amico come piero angela... ultimamente sento di preferire un odifreddi...

Mi ergo sul monte della riflessione... e devo dire che c'è una bella visuale da quassù...

sabato, ottobre 11, 2008

Di nuovo Regime

"...la Guzzanti approfitta per rendere noto che «Come prevedevo mi hanno negato i fondi per il film L'internazionale della satira, grazie ai dictat di Bondi e al coraggio dei commissari che finanziano quest'anno solo filmacci di bassa propaganda di fascisti o di gente che ha abiurato pubblicamente da tempo. Per chi non lo sa i finanziamenti si danno in base a un punteggio e io avevo tutti i punti per riceverlo»"

da un articolo di www.libero.it, 11/10/2008

Un balzo di quasi 70 anni... indietro...
sappiamo CHI ringraziare.

sabato, settembre 27, 2008

Realtà matematiche

Oggi entro in edicola per vedere se è arrivata una delle mie riviste preferite (sul meteo).
D'un tratto noto una persona che girando e rigirando alla fine chiede all'edicolante (un simpaticissimo amico... ci tenevo a sottolinearlo che tra l'altro oggi mi ha offerto il caffè!) se fosse uscito il secondo numero di una rivista di giochi matematici. L'edicolante rammaricato risponde di averla già finita!

Incredibile! Già finita? (monologo mentale personale!)

La persona esce. Domando all'edicolante come mai fosse già finita una simile rivista! E lui mi risponde che le copie arrivate erano soltanto 5!
Ecco la spiegazione!
Per curiosità (anzi per conferma) gli domando se l'età di chi ha acquistato quella rivista fosse superiore ai 20... lui conferma anche questo ed aggiunge che in media l'età abbastanza più elevata.
I ragazzi non vanno matti per certe riviste!
Ipotesi confermata!
Il mio paese segue la media nazionale: i ragazzi non hanno piacere a studiare la matematica!

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Un'altra riflezzione che ho fatto più tardi è stata la seguente: ho notato personalmente quanto i ragazzi che incontro abbiano idee poco personali tant'è che molti non hanno un'idea personale della realtà e vagheggiano su idee preconcette e precostituite. Ok... sono ragazzi... facilmente influenzabili... ma dico... possibile che la nostra cultura stia decadendo anche su quelle materie che in passato ci hanno fatto passare momenti di gloria in quanto tanti nostri conterranei hanno dato contributi fondamentali?

Mentalità ...come al solito.
Ci si uniforma anche qui.

Ricordo che quando eravamo dell'età delle scuole medie (già da allora) al mio amico William esponevo con insistenza il concetto di elaborare personalmente le idee. Avevamo parecchi esempi anche noi, di persone plagiate. Probabilmente ci plagammo a vicenda anche io e William, ma il nostro plagio mi sembrava più che altro direzionato al fatto di "rubare" all'altro un concetto, un comportamento, un modo di pensare, un'idea che poteva migliorarci. Un pò come accade nell'open source: codice aperto, possibilità di copiare, osservare per migliorare un proprio codice che si sta scrivendo, inviare suggerimenti.

Può e darsi e probabilmente è così, che quello che facevamo era buono solo dal nostro punto di vista. Magari altri penseranno il contrario.

Mentalità...

venerdì, settembre 19, 2008

C'era una volta in paese...

Oggi ho assistito ad un dibattito nell'auditorium del mio paese.

Il presidente della provincia doveva esser presente. Alle 19 si cominciava.
Circa 3/4 d'ora dopo è arrivato il presidente. Io sbotto.

- Nota bene: il mio prof di elettronica (mitico prof!) delle scuole superiori diceva alla classe: "Se tu arrivi in ritardo ad un appuntamento con un amico. Allora l'amico ti dirà: "Tu non sei più mio amico!".
Io ero un ritardatario.
Anche la mia ragazza mi ha insegnato a capire il significato dell'essere preciso agli appuntamenti.

Grazie prof, grazie compagna della mia vita. Due lezioni importanti.
Ed in questo caso devo dire anche che mio padre ha insistito affinchè non arrivassimo in ritardo agli appuntamenti (devo ammetterlo!): 10 minuti prima sì... un minuto dopo no!

Purtroppo un uomo che ha più di 50 anni, presidente della provincia, magari padre di famiglia...
ancora non ha capito un significato così importante.

Su questo punto devo ammettere e fare nomi: Antonio Di Pietro.
Da ministro alle infrastrutture fu invitato dalla Facoltà di Ingegneria di Lecce ad una riunione.
Arrivò in anticipo di un quarto d'ora. Grande! Mai visto da un politico!
Fu invitato anche quel famoso presidente di provincia. Lui però, arrivò in ritardo e durante il convegno gironzolava tra i banchi...
Il lupo perde il pelo, ma non il vizio.

Il cambiamento si vede anche da queste piccole cose.

Mi dispiace signor presidente, ma ho perso la fiducia in lei se mai ne avessi avuta un pò.
Odio la vecchia politica, quella del sindaco del mio paese, odio quelli che non credono nel cambiamento, odio coloro che pensano di dare il contentino per tenere contento lo stupido di turno.

Vi odio.

Ma ringrazio quell'unico politico che mi ha dismostrato che non tutto è così...
grazie.

lunedì, settembre 08, 2008

Dio --> Conoscenza

« Nata con un atto di Fede nel Creato, la Scienza non ha mai tradito il Suo Padre. Essa ha scoperto - nell'Immanente- nuove leggi, nuovi fenomeni, inaspettate regolarità, senza però mai scalfire, anche in minima parte, il Trascendente. »


(Antonio Zichichi. Perché io credo in colui che ha fatto il mondo, Il Saggiatore, 1999.)

Non pensate male... non voglio aumentare la mia cultura per l'unico scopo di sentirmi Dio. Più che altro mi riterreste schizofrenico se pensassi ciò.

Premesso questo vorrei dirvi che sono sempre più convinto che un universo così perfetto solo un Grande lo potesse creare!

Vi immaginate voi di incontrarlo? Cioè, io se me lo trovassi di fronte con voce entusiasta Gli direi: "Sei Grande!" oppure "Sei un Mito!"... o roba del genere...

e quanto più passa il tempo e di più mi rendo conto che la scienza non contrasta per nulla con un universo che possiede una Mente Superiore...

Nel titolo ho messo di proposito una freccia da Dio alla Conoscenza... il verso opposto non potrebbe esistere per quel che penso...

...eppure un pezzettino alla volta ci approssimiamo alla perfezione e a volte invece torniamo indietro... una funzione a gradini... non credo che per x che tenda ad infinito si possa trovare soluzione... al massimo... una singolarità!

P.S. per la serie: questo post è un'ulterioe cazzata tranne che nell'ultimo paragrafo.

sabato, settembre 06, 2008

Altri di altri...

« Al mondo ci sono varie categorie di scienziati; gente di secondo e terzo rango, che fanno del loro meglio ma non vanno lontano. C'è anche gente di primo rango, che arriva a scoperte di grande importanza, fondamentale per lo sviluppo della scienza. Ma poi ci sono i geni come Galileo e Newton. Ebbene Ettore era uno di quelli. Majorana aveva quel che nessun altro al mondo ha. Sfortunatamente gli mancava quel che è invece comune trovare negli altri uomini: il semplice buon senso. »

Enrico Fermi

martedì, settembre 02, 2008

Il muro

Questa sera ho guardato il programma del prossimo esame. Un bel malloppo. E' dura.

Manca poco alla meta. C'è anche un muro. Devo affrettarmi perchè di tempo ne è passato. Certo, ho anche lavorato. Ma finire vuol dire anche realizzarsi e farlo più in fretta vuol dire avere maggiori possibilità.

Il muro.

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Mi arriva un messaggio. Un mio amico. Uno dei pochi veri amici che ho. Ne ho di altri, ma diciamoci la verità: non sono tutti uguali e quelli buoni sono rari. Ed io me li voglio tenere stretti. Ho imparato a sceglierli sì. Perchè nella vita si impara anche questo e guai a non impararla questa lezione!

Anche lui ha un esame anzi, ne ha tanti ogni giorno e ben più difficili dei miei. Ma i suoi muri li fa sembrare marciapiedi. Ci alza il piede e ci passa sopra.

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Un esame è sempre un esame. Ha le sue emozioni, le sue notti insonni, i suoi ripensamenti.

Ogni esame è difficile. Ma c'è chi li traforma.

Questi amici hanno spesso qualcosa da insegnarti... per esempio... che in fin dei conti... è solo un esame... andiamo avanti!

sabato, agosto 30, 2008

Firma per l'8 per mille ALLO STATO!

Questo è un appello che faccio con tutto il cuore. E' un appello che grida giustizia.

Un mio amico con cui ho poc'anzi fatto una conversazione mi ha "delucidato" del fatto di quanto sia "democratico" l'8 per mille. Il suo ragionamento si basava sull'esempio delle elezioni: se tu voti allora fai una scelta e quindi contribuisci a formare il nuovo parlamento. Così in base alle percentuali dei votanti vengono ripartite le presenze dei soggetti politici.

Chi non vota o chi non effettua scelte non contribuisce alla ripartizione e allo stesso tempo si tiene il parlamento che elegge chi le scelte le effettua.

Questo avviene anche se vanno a votare il 50% degli italiani.

Così anche l'8 per mille che per confronto può essere paragonato ai quasi 1000 parlamentari (630 camera e 315 sento all'incirca) che riempiranno i palazzi. In pratica, questo vuol dire che anche se per la Chiesa Cattolica chi sceglie di destinare l'8 per mille è solo il 35% del totale di coloro che fano la dichiarazione dei redditi (cosa vera) alla fine gli tocca l'80% del totale dell'8 per mille in quanto questo rappresenta l'80% di coloro che hanno effettuato una scelta. In pratica le quote non ripartite vengono ripartite in base a color che hanno effettuato una scelta.

Voi mi direte: ci sembra tutto normale. Ma io vi rispondo che se proprio vogliamo fare il confronto con le elezioni qui manca una sorta di par condicio. Dove? Avete mai notato spot in tv che parlano dell'8 per mille in favore delle altre confessioni a cui si può destinare tale quota? Io personalmente no. Neanche lo stato stesso si fa carico di farsi pubblicità. E già questo mi puzza.

Ma facciamo finta che non vi sia alcun complotto (che ridere!) a me non sembra giusta questa situazione in quanto la Chiesa Cattolica avendone la possibilità monetaria può farsi pubblicità a volontà. E gli altri? Mi spiace ma non possono. Vi sembra democratico? A me sinceramente no!
Ecco perchè la maggior parte della gente quando sente parlare di 8 per mille lo riconduce subito alla Chiesa Cattolica!

Per curiosità vorrei che si provasse almeno una volta ad attuare una par condicio anche per la destinazione dell'8 per mille. Al mio amico dovrà sicuramente andare bene visto che gli piaceva il confronto con le elezioni! Vorrei vedere come potrebbe andare a finire! Ed in questo caso vorrei anche vedere un confronto "democratico" con tutti i rappresentanti delle confessioni compresa la partecipazione di un rappresentante dello Stato per fare pubblicità a se stesso... mi sembra giusto no?

Eh eh... secondo voi come andrebbe a finire? E il rappresentante dello stato cosa direbbe per poter attrarre a sè un pò più di quota? Rivelerebbe qualche "inciucio" della Chiesa? Perciò alla prossima dichiarazione dei redditi on lasciate in bianco lo spazio dedicato alla destinazione dell'8 per mille: perchè in uno stato in cui ci lamentiamo, a ragione, che i servizi sono scarsi e gli investimenti innovativi pochi è necessario scegliere di destinare l'8 per mille allo Stato! Anche perchè, dati alla mano http://www.chiesacattolica.it/pls/cci_new/bd_edit_doc.edit_documento?p_id=13821, solo il 20% dell'8 per mille destinato alla Chiesa Cattolica (205mln su 1mld di euro!!!) vengono destinati agli interventi caritativi!

Riflettiamoci... e soprattutto... non lasciamo che altri facciano per noi le scelte: scegliamo noi!

P.S. A quel mio amico dico solo di non preoccuparsi per quel discorso della par condicio... era solo un'ipotesi... per ora!

lunedì, agosto 25, 2008

Una Massima

Randy Pausch in questo clip ha insegnato molto a molte persone credo.

Voglio riportare qui una sua massima che attualmente mi sta accompagnando i cui risultati dipenderanno unicamente da me:

"Non lamentatevi. Lavorate più duramente. Non cedete. L’oro migliore è quello che giace in fondo ai barili di merda"

domenica, agosto 24, 2008

ControCorrente

Oggi è una di quelle giornate (tante ce ne sono state nella mia vita) in cui mi son detto: ok, effettuiamo una nuova svolta!

Mi son chiesto anche se uno che ha obiettivi poco solidi potesse essere visto come un tipo su cui fare poco affidamento. Si e no...
E uno che sogna? Si e no...

Probabilmente non dipende in cosa uno crede, cosa sogna... probabilmente è importante come uno lo fa, quanto di se stesso ci mette nel farlo.

Si.

Pochi anni fa mi alzavo molto più presto di oggi... avevo degli obiettivi... dei forti obiettivi e ci mettevo molto di me nel raggiungerli.
Poco tempo fa molte cose, avendole prese sotto gamba e non credendoci molto in esse le ho lasciate a sè stesse.

Oggi ho di nuovo degli obiettivi. Qualcosa per cui lottare, in cui mettere molto di me.

Quando avete un obiettivo non sentite, come dice un mio amico, un fuoco dentro?
In quelle situazioni potete anche non dormire, ma sarete lì forti dentro.

Qualche sacrificio... ma fuori vi guarderanno in un altro modo... vi ammireranno...

venerdì, luglio 25, 2008

Ogni tanto qualche poesia sensata...

Ode alla vita

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i'
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Pablo Neruda

martedì, luglio 22, 2008

Coerenza

Benedetto XVI è tornato dal lungo viaggio in terra australiana.
Ha pregato e sofferto per tutte le vittime dei preti pedofili. Daccordo.

Intanto su "Il Messaggero" di domenica 20 luglio 2008 un ragazzo parla del fatto che tutto ciò non basta... polemica? Sembrerebbe... fino a quando non si scopre, leggendo a fondo l'articolo, che durante la sua infanzia, questo ragazzo è stato anch'egli vittima di quei pretacci.
E' stato ricompensato generosamente dalla Chiesa...
Ma i soldi, non sono tutto nella vita, anche se, per molti malati sì (e non per l'8 per mille...)
Le immagini restano. Le esperienze. Gli occhi della mente non si chiudono quasi mai totalmente.

Quel ragazzo ha parlato del fatto che il vescovo di allora fece finta di non accorgersi di nulla. E le vittime dello stesso "carnefice" furono tante... come tanto il silenzio dei "superiori" (superiori in gerarchia mica per quoziente intellettivo).

Il denaro non è tutto nella vita... intanto però, Benedetto XVI non disdegna di essere riaccompagnato a casa in Limousine (fonte: TG1 dell'1:30 del giorno 22 luglio 2008).

Sarò mica un pò rompiballe io?
Il fatto è che le palle me le sono rotte prima io... e un bel pò di tempo fa...

martedì, giugno 24, 2008

Mentalità

E' da un pò di tempo che frulla in mente questa idea che ormai mi son fatto.
Del mio paese. Della mia terra.

Si dice (chi?) che abbiamo buone menti in Italia. Opere letterarie, matematiche, teorie di ogni tipo ne sono testimonianza... questo per rispondere al "chi?" di prima.

Pochi emergono. Tanti emigrano. Troppi rimangono...

E' questione di menatlità... si dice anche questo... e su questo luogo comune ci ho riflettutto molto ultimamente... non è proprio un luogo comune... è proprio vero... è mentalità...

Magari uno nasce con il pensiero di essere qualcuno, di essere onesto, di divenire chissà chi... poi cresce e nota che la scuola è un disastro, i parenti ancorati ad arcaici pensieri, gli amici la cui massima aspirazione è quella di "farsi" una ragazza e lo pensano in tutti i modi più volgari possibili, politic e preti che parlano di onestà, amore, fratellanza e qualcuno di meritocrazia e poi scopri il clientelismo, il guadagno disonesto, le preferenze, le invidie e la meritocrazia va a farsi fottere... meglio l'amicizia di "certa" gente e l'inettitudine ed i favori che il bene comune...

Un individuo nasce con i suoi buoni propositi, speranze, idee, fiducia...
ma poi crescendo si adegua al mondo di cui è circondato...

AL DIAVOLO VOI E LA VOSTRA MENTALITA'!!!

No! Non vi preoccupate di cacciarmi... a quel paese ci andrò da solo... almeno questo lo farò con le mie gambe...