mercoledì, aprile 29, 2009

Se stessi

A voler pensare con la propria mente si rischia di divenire antipatici e di perdere parecchi "amici"...
ma si allargano i propri orizzonti, si acquista forza d'animo e si trovano tanti "Amici".

domenica, marzo 29, 2009

Uno dei grandi...

Oggi ho cominciato a leggere un libro dal titolo "Martin Luther King JR - Il sogno della non violenza" e voglio riportare una frase può benissimo essere il succo del mio blog:

"Molte persone temono, più di ogni altra cosa, il fatto di assumere una posizione che si distingua decisamente e chiaramente dall'opinione prevalente. La tendeza dei più è quella di adottare un punto di vista così ambiguo da includere tutto e così popolare da includere tutti.
Non sono pochi gli uomini che, pur coltivando elevati e nobili ideali, li nascondono per timore di essere considerati diversi".

Martin Luther King JR

lunedì, marzo 09, 2009

Come allora

Oggi non sono andato in laboratorio.
Ho avuto da fare.
Potevo andarci stasera col solito treno, ma non ci sono andato. Per un attimo, al telefono, parlando con mio fratello, mi è frullato nella mente di non prendere quel treno. Per una volta perdiamolo.

Mi son messo a studiare davanti al computer mentre mio padre mangiava in cucina il suo panino.
Finito il mio lavoro, mi son detto: "vado in cucina a trascorrere un pò di tempo con papà".

Mi son preparato anch'io il mio panino con prosciutto e formaggio, come ai vecchi tempi, come oggi, come questa sera.

Il fuoco acceso, papà ha cominciato a parlarmi della sua gioventù. 40 anni fa aveva la mia età o quasi.
Portava i telegrammi per le case. Si gudagnava il suo gruzzoletto soprattuto grazie ai regali che gli faceva la gente (non che lavorasse gratis...).
I miei anni '80 erano bei tempi, i suoi anche. L'infanzia e i 20 anni non tornano e proprio per questo sono i migliori.

Che bello ascoltarlo. Leggeva e scriveva lettere per chi era analfabeta... e negli anni 50 di lavoro di questo genere ce ne era da fare.

Come d'un tratto s'è alzato un vento violento. E noi due fermi a riflettere davanti al focolare.

Una volta qui c'era la nonna, più in là la mamma che cuciva. Immaginavo quella stanza di nuovo riempita dei nostri corpi.

Papà ha detto che non voleva facessimo la sua strada... perchè lui ne aveva fatte tante di vie eh eh...
e mi venivano in mente le passeggiate durante le sere d'estate e con la bici al mare...
Mamma era lì che ci guardava in un angolo, la nonna si scaldava al fuoco.

Per un attimo erano tornati i vecchi tempi...

domenica, febbraio 15, 2009

Con me stesso

Voglio fare una promessa a me stesso.

Prima però, vorrei fare una premessa. Ho scoperto quanto tempo ho perso navigando qua e là in mondi virtuali, in mondi dove non ci si vede, ci si sparla. Ho vissuto queste cose su me stesso. Futilità.
Ho navigato in cerca di soddisfazioni personali, in cerca di mettermi in contatto con chissà quale altra fonte di informazione. Sia ben chiaro, non ho bisogno di agenzie di amicizie nè di sorgenti di pettegolezzo. Mai.

Ho necessità di vivere momenti veri.
  • Di correrci in un prato più che metterlo per sfondo sul desktop.
  • Di stringerla una mano più che spedire un invito per amicizia.
  • Di fare una ricerca in biblioteca più che su Google.
  • Sfogliare libri, non cliccare; andare in bici (e cadere per terra) più che simularla.
Ho perso un pò troppo tempo in banalità. I miei anni d'infanzia. I miei anni '80. Li ho calpestati, maltrattati, malmenati e loro... ogni tanto son tornati.

Ho voglia di esplorare con la mente, con gli occhi, le orecchie, di gustare col palato, toccare con mano... magari stringere tante di mani e non i tasti.

Mi ritiro di tanto in tanto. Non abbandonerò il computer, ma lo lascerò di tanto in tanto per riempire quei momenti con gli altri. Con la natura. Col pallone nel cortile. Con la bici per la campagna. Ad inventare oggetti per la misura del vento, ad esplorare le formiche, a passeggiare per le strade con qualcuno. Incontrerò qualcuno chissà.

Le persone del mio paese non sono sparite... si sono soltanto chiuse...


sabato, febbraio 07, 2009

Imparare ancora...

Tempo fa scrissi un post dal titolo "Imparare". Il mio amico Eugenio lo riportò sul sito www.tuttocasarano.it probabilmente perchè gli piacque (non voglio fare falsa modestia, se penso che gli sia piaciuto lo dico).

Oggi voglio proporvi un altro post che ha quel tema e che voglio che desse un'impressione maggiore del fatto che non si finisce mai di imparare (chi era che lo diceva?... non ha importanza...).

Questa volta però non sono io, ma riprendo il post da un altro blog a cui aggiungere qualcosa mi sarebbe sembrato sminuire.

E' tempo di ascoltare...

"Quanto ci hai messo ad imparare ad andare in bici? E a schioccare le dita? E a sputare lontano? E a capire gli stereogrammi?

All’inizio hai un timore reverenziale. C’è tanta gente + brava di te e tu devi imparare a farcela, proprio come loro. C’è chi ti insegna e chi ti guida, chi ti spiega e chi ti fa provare finche non ce la fai. Ma imparare è un attimo! E non te lo spiega nessuno come si fa! All’improvviso ce la fai e contemporaneamente ti accorgi che pagine e pagine di libri, teoremi e dimostrazioni, parole e paroloni sono lì per tutti, ma non per te. Te lo ricordi Lotti? Quello che giocava a golf? Era na pippa mostruosa! Evoglia tutti i maestri ad insegnarli come si tirava…! Il ferro 5 il legno 2 il driver…Ha imparato con gli spaghetti. Bastavano gli spaghetti!

Quando togli l’ultima rotella alla bici e non cadi, capisci di aver imparato. Cacchio ma era così semplice? E stavo là a calcolare il momento angolare del raggio della cosecante del sellino tangente al culo proiettato sul manubrio! Ma l’equilibrio non ha equazioni, è tuo! Come gli spaghetti di Lotti, l’equilibrio per te è un battito di ciglia, la partenza col destro, un respiro profondo. Non so se mi sono spiegato, è complicato in effeti… Ho imparato a nuotare a delfino. L’istruttore mimava la danza del ventre, testa culo talloni, e spingi di qua, rientra di là… Non mi veniva mai. Poi ho immaginato di prendere l’acqua a testate, come se davanti a me ci fosse un cristiano. Tuuum, una testata! E tac, mi viene il delfino! E’ un attimo! Basta capirlo! Non l’ho detto a nessuno, ma io se nn immagino di prendere a testate l’acqua non riesco a nuotare. Adesso ho reso l’idea?

Apri gli occhi! Sei tu il maestro di te stesso
"

...fantastico...

mercoledì, febbraio 04, 2009

Quando i dubbi sulla salute ci assalgono...


Il dubbio... per molte questioni è stato il mio "spirito guida"... ma quando si parla di salute...

...termovalorizzatori... mah...

sabato, gennaio 17, 2009

"La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno" by UAAR

Vorrei partire, anche questa volta, da un articolo come spunto di riflessione:

http://genova.repubblica.it/dettaglio/Ateo-bus-rifiutata-la-pubblicita-Niente-slogan-sui-mezzi-Amt/1576162

Dopo averlo letto ed aver visto qualche telegiornale mi son fatto un'idea chiara: in Italia non si conosce bene la parola laicità ed anche "espressione libera del pensiero". Ma anche il fatto che ci sia un pesante fltro clericale alle idee da esporre.

Son daccordo quando occorre filtrare i pensieri pensieri che possono portare l'insulto, ma non quando si tratta di censura verso chi esprime le proprie idee senza offendere.

Io credo nel mio Dio (la natura stessa, ma non è come essere un vero credente probabilmente). Se tu non ci credi ti ho arrecato un danno? Ti sto insultando/offendendo?

Come si fa a dire (mons. Marco Granara): "...Si può poi discutere sul fatto che una minoranza di quaranta persone tenga sveglio l´intera nazione su un tema che, in fondo, non è loro". Come può dire che il tema di Dio non appartenga all'Unione Agnostici Atei Razionalisti? Debbono pure discuterne per parlare di ciò che per loro non esiste!

E poi, come dice Raffaele Carcano segretario generale dell'UAAR: "...direbbe davvero no a uno slogan che sostiene che Dio esiste?" (riferendosi all' agenzia concessionaria della pubblicità sui mezzi Amt).

Eprimere le proprie idee anche se contrarie alle mie o di chiunque altro è un diritto fondamentale dell'uomo e la censura dlla Chiesa sa proprio di REGIME.

Nel titolo dl post ho scritto ciò che doveva essere riportato su quegli autobus... in internet ci naviga parecchia gente, di ogni tipo... voglio vedere dove arriva la censura!

lunedì, gennaio 05, 2009

sabato, dicembre 13, 2008

Nuova Epoca

Mi accorgo che da poco ho effettuato un grande passo verso un grande cambiamento.
Finalmente quello in cui speravo!
Finalmente sono riucito a cambiare quella parte che non ero riuscito ancora a modellare.
Bene, adesso credo ancora di più in me stesso.

Sapete, c'è stato un tempo in cui non ho creduto alle mie capacità. Eh sì è esistito. Chi mi conosce da tempo non ha mai creduto che io potessi arrivare a questo tanto sono orgoglioso di me stesso e tenace!

C'è un tempo in cui si cade, si rotola giù, si scende nei profondi ABISSI della malinconia, dell'inscurezza. Si scende. Si guarda la realtà. Si fanno timidi passi. Tentativi. Niente più.
Gli altri diventano grandi, io un puntino. Un timido puntino.

Come un astro che se lo si guarda da lontano non è che un misero essere senza dimensione. Solo perchè lontano è così insignificante. Da vicino è tutt'altra cosa. E' enorme, vigoroso, brucia!

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Tempo fa ho raccontato un pò di mie sventure.
Ero caduto veramente in basso, ma non ero caduto male. Perchè è importante anche saper cadere!

Avevo poi cominciato ad adottare la mia nuova filosofia di vita: "in fondo siamo tutti uguali". Mai teoria più azzeccata credetemi.

Addio timidezza. Addio freni inibitori nelle situazioni incui altri hanno prevalso in passato.

Esisto. Ci sono. Eccomi.

All'inizio ci vuole coraggio per farsi avanti. Poi viene naturale.
Duro partire.
Proprio come tanti anni fa. Direi più di dieci. Altra svolta allora.
Duro allenamento.
Insistere, chiedere, parlare e gli altri cominciano atemerti e chi non ce la fa comicia ad affiancarsi a te.

Simpatìa, stima di sè, carisma.

La mia palestra di vita ha riaperto dopo un lungo periodo di ferie.

sabato, novembre 08, 2008

OFF LIMITS

Credo sia giusto che ognuno sia libero di esprimere le proprie opinioni. Questo implica che nessuno possa limitare l'altro quando quest'ultimo esplicita il proprio pensiero.
C'è un ma. Bisogna saper capire quando si può far male anche con le parole. Quando si può ferire con le parole. Urtare la sensibilità, insultare, innervosire.

Ognuno crede in ciò che vuole. Libertà daccordo. Ma questo non deve includere che un uomo possa ritenersi libero lasciare la propria moglie o i propri figli e scaricarsi da determinate responsabilità. Questa non è libertà di espressione. Anzi è fuggire dai propri impegni, a meno che i due coniugi non siano daccordo sul da farsi successivo. E per questo interviene la legge.

E' proprio difficile parlare di libertà. O almeno, è difficile parlarne con chi non conosce la civiltà, la responsabilità.

Anche io credo. Credo nella libertà. Ma questo è un pezzo di ciò in cui credo. Credo che effettivamente ci sia una mente superiore, ma credo anche che questa mente sia ovunque ed intorno a tutti. Ma anche tutti. E tutto.

E' un'opinone. E sono libero di crederci. Non dovrebbe limitare alcuno per il fatto che io credo in questo giusto? Non dovrebbe limitare alcuno il fatto che due persone si amino che siano o no dello stesso sesso no?
E invece parlo, ancora oggi, con persone convinte che due individui dello stesso sesso non debbano sposarsi (inteso nel senso lato, cioè anche sposarsi in comune). Perchè? La risposta che mi è stata data era semplice: non è naturale!
Al che ho ribattuto: "Facciamo finta che sia veramente innaturale (anche se non ci credo e il mondo animale da tante prove di 'innaturalezza')... ma dà fastidio a qualcuno? Nel senso" - collegandomi al precedente discorso - "Limitano la tua libertà?".
Risposta: "No. Ma non è naturale!".
Io: "Aridaje! Vabbè allora si tratta di puro fastidio, mica di non naturalezza!"

Anche per me, anni fa, certi episodi potevano farmi sorgere il punto interrogativo sulla testa. Ma poi mi son risposto che in fondo anche quello è un credo. Anzi di più.
Io non posso spiegare perchè sono innamorato della mia ragazza. Neanche lei me lo può spiegare.
Neanche gli innaturali, come alcuni adorano chiamarli, possono darsi spiegazioni.
Perchè limitarli?

mercoledì, ottobre 29, 2008

A che ora è la fine del mondo?

  • I finanziamenti per l'università italiana calano, ma in generale per l'istruzione;
  • Il Presidente del Consiglio è proprietario di 3 TV sulle quali vengono oltre a qualche TG e film interessante, una marea di pubblicità, quiz stupidi, disinformazione, show per polli. Il tutto per "distrarre" dalla cultura e dalla vera realtà: in una sola parola "disinformazione" e REGIME;
  • La stessa TV di Stato quasi si conforma a quella privata citata in precedenza;
  • La fuga dei cervelli;
  • Gli stipendi dei parlamentari sempre più elevati;
  • Si rimandano le questioni ambientali;
  • I malati aumentano;
  • Razzismo, violenza, intolleranza, ignoranza...
Me ne vado anch'io.

domenica, ottobre 19, 2008

Isolato

mmm...

Sono isolato.

In molti si sentiranno felici per questa mia affermazione.
Quei molti avranno la sensazione di aver vinto una battaglia e penseranno: "E' stato isolato!".

E penseranno male. Come al solito.

Spiego subito il perchè.
Il mio isolamento non è a mò di virus -> nel senso: "E' stato isolato! Adesso sarà più facile trovare un rimedio... un vaccino!"

No.

Proprio oggi ci ho riflettuto giusto un nanosecondo in più. Ho riflettuto sul fatto che spesso io mi senta isolato da molti. Certo, mi son trovato a disagio in molte occasioni anche negli ultimi giorni.

Ma anche da piccolo lo ero, ma non lo avvertivo. Avevo il mio mondo. Ecco la differenza. Crescevo e imparavo nei momenti in cui ero isolato.

A questo serve un pò di isolamento.

Riflettere.

Spesso cambio pensiero. A volte avrei voluto avere un amico come piero angela... ultimamente sento di preferire un odifreddi...

Mi ergo sul monte della riflessione... e devo dire che c'è una bella visuale da quassù...

sabato, ottobre 11, 2008

Di nuovo Regime

"...la Guzzanti approfitta per rendere noto che «Come prevedevo mi hanno negato i fondi per il film L'internazionale della satira, grazie ai dictat di Bondi e al coraggio dei commissari che finanziano quest'anno solo filmacci di bassa propaganda di fascisti o di gente che ha abiurato pubblicamente da tempo. Per chi non lo sa i finanziamenti si danno in base a un punteggio e io avevo tutti i punti per riceverlo»"

da un articolo di www.libero.it, 11/10/2008

Un balzo di quasi 70 anni... indietro...
sappiamo CHI ringraziare.

sabato, settembre 27, 2008

Realtà matematiche

Oggi entro in edicola per vedere se è arrivata una delle mie riviste preferite (sul meteo).
D'un tratto noto una persona che girando e rigirando alla fine chiede all'edicolante (un simpaticissimo amico... ci tenevo a sottolinearlo che tra l'altro oggi mi ha offerto il caffè!) se fosse uscito il secondo numero di una rivista di giochi matematici. L'edicolante rammaricato risponde di averla già finita!

Incredibile! Già finita? (monologo mentale personale!)

La persona esce. Domando all'edicolante come mai fosse già finita una simile rivista! E lui mi risponde che le copie arrivate erano soltanto 5!
Ecco la spiegazione!
Per curiosità (anzi per conferma) gli domando se l'età di chi ha acquistato quella rivista fosse superiore ai 20... lui conferma anche questo ed aggiunge che in media l'età abbastanza più elevata.
I ragazzi non vanno matti per certe riviste!
Ipotesi confermata!
Il mio paese segue la media nazionale: i ragazzi non hanno piacere a studiare la matematica!

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Un'altra riflezzione che ho fatto più tardi è stata la seguente: ho notato personalmente quanto i ragazzi che incontro abbiano idee poco personali tant'è che molti non hanno un'idea personale della realtà e vagheggiano su idee preconcette e precostituite. Ok... sono ragazzi... facilmente influenzabili... ma dico... possibile che la nostra cultura stia decadendo anche su quelle materie che in passato ci hanno fatto passare momenti di gloria in quanto tanti nostri conterranei hanno dato contributi fondamentali?

Mentalità ...come al solito.
Ci si uniforma anche qui.

Ricordo che quando eravamo dell'età delle scuole medie (già da allora) al mio amico William esponevo con insistenza il concetto di elaborare personalmente le idee. Avevamo parecchi esempi anche noi, di persone plagiate. Probabilmente ci plagammo a vicenda anche io e William, ma il nostro plagio mi sembrava più che altro direzionato al fatto di "rubare" all'altro un concetto, un comportamento, un modo di pensare, un'idea che poteva migliorarci. Un pò come accade nell'open source: codice aperto, possibilità di copiare, osservare per migliorare un proprio codice che si sta scrivendo, inviare suggerimenti.

Può e darsi e probabilmente è così, che quello che facevamo era buono solo dal nostro punto di vista. Magari altri penseranno il contrario.

Mentalità...

venerdì, settembre 19, 2008

C'era una volta in paese...

Oggi ho assistito ad un dibattito nell'auditorium del mio paese.

Il presidente della provincia doveva esser presente. Alle 19 si cominciava.
Circa 3/4 d'ora dopo è arrivato il presidente. Io sbotto.

- Nota bene: il mio prof di elettronica (mitico prof!) delle scuole superiori diceva alla classe: "Se tu arrivi in ritardo ad un appuntamento con un amico. Allora l'amico ti dirà: "Tu non sei più mio amico!".
Io ero un ritardatario.
Anche la mia ragazza mi ha insegnato a capire il significato dell'essere preciso agli appuntamenti.

Grazie prof, grazie compagna della mia vita. Due lezioni importanti.
Ed in questo caso devo dire anche che mio padre ha insistito affinchè non arrivassimo in ritardo agli appuntamenti (devo ammetterlo!): 10 minuti prima sì... un minuto dopo no!

Purtroppo un uomo che ha più di 50 anni, presidente della provincia, magari padre di famiglia...
ancora non ha capito un significato così importante.

Su questo punto devo ammettere e fare nomi: Antonio Di Pietro.
Da ministro alle infrastrutture fu invitato dalla Facoltà di Ingegneria di Lecce ad una riunione.
Arrivò in anticipo di un quarto d'ora. Grande! Mai visto da un politico!
Fu invitato anche quel famoso presidente di provincia. Lui però, arrivò in ritardo e durante il convegno gironzolava tra i banchi...
Il lupo perde il pelo, ma non il vizio.

Il cambiamento si vede anche da queste piccole cose.

Mi dispiace signor presidente, ma ho perso la fiducia in lei se mai ne avessi avuta un pò.
Odio la vecchia politica, quella del sindaco del mio paese, odio quelli che non credono nel cambiamento, odio coloro che pensano di dare il contentino per tenere contento lo stupido di turno.

Vi odio.

Ma ringrazio quell'unico politico che mi ha dismostrato che non tutto è così...
grazie.

lunedì, settembre 08, 2008

Dio --> Conoscenza

« Nata con un atto di Fede nel Creato, la Scienza non ha mai tradito il Suo Padre. Essa ha scoperto - nell'Immanente- nuove leggi, nuovi fenomeni, inaspettate regolarità, senza però mai scalfire, anche in minima parte, il Trascendente. »


(Antonio Zichichi. Perché io credo in colui che ha fatto il mondo, Il Saggiatore, 1999.)

Non pensate male... non voglio aumentare la mia cultura per l'unico scopo di sentirmi Dio. Più che altro mi riterreste schizofrenico se pensassi ciò.

Premesso questo vorrei dirvi che sono sempre più convinto che un universo così perfetto solo un Grande lo potesse creare!

Vi immaginate voi di incontrarlo? Cioè, io se me lo trovassi di fronte con voce entusiasta Gli direi: "Sei Grande!" oppure "Sei un Mito!"... o roba del genere...

e quanto più passa il tempo e di più mi rendo conto che la scienza non contrasta per nulla con un universo che possiede una Mente Superiore...

Nel titolo ho messo di proposito una freccia da Dio alla Conoscenza... il verso opposto non potrebbe esistere per quel che penso...

...eppure un pezzettino alla volta ci approssimiamo alla perfezione e a volte invece torniamo indietro... una funzione a gradini... non credo che per x che tenda ad infinito si possa trovare soluzione... al massimo... una singolarità!

P.S. per la serie: questo post è un'ulterioe cazzata tranne che nell'ultimo paragrafo.

sabato, settembre 06, 2008

Altri di altri...

« Al mondo ci sono varie categorie di scienziati; gente di secondo e terzo rango, che fanno del loro meglio ma non vanno lontano. C'è anche gente di primo rango, che arriva a scoperte di grande importanza, fondamentale per lo sviluppo della scienza. Ma poi ci sono i geni come Galileo e Newton. Ebbene Ettore era uno di quelli. Majorana aveva quel che nessun altro al mondo ha. Sfortunatamente gli mancava quel che è invece comune trovare negli altri uomini: il semplice buon senso. »

Enrico Fermi

martedì, settembre 02, 2008

Il muro

Questa sera ho guardato il programma del prossimo esame. Un bel malloppo. E' dura.

Manca poco alla meta. C'è anche un muro. Devo affrettarmi perchè di tempo ne è passato. Certo, ho anche lavorato. Ma finire vuol dire anche realizzarsi e farlo più in fretta vuol dire avere maggiori possibilità.

Il muro.

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Mi arriva un messaggio. Un mio amico. Uno dei pochi veri amici che ho. Ne ho di altri, ma diciamoci la verità: non sono tutti uguali e quelli buoni sono rari. Ed io me li voglio tenere stretti. Ho imparato a sceglierli sì. Perchè nella vita si impara anche questo e guai a non impararla questa lezione!

Anche lui ha un esame anzi, ne ha tanti ogni giorno e ben più difficili dei miei. Ma i suoi muri li fa sembrare marciapiedi. Ci alza il piede e ci passa sopra.

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Un esame è sempre un esame. Ha le sue emozioni, le sue notti insonni, i suoi ripensamenti.

Ogni esame è difficile. Ma c'è chi li traforma.

Questi amici hanno spesso qualcosa da insegnarti... per esempio... che in fin dei conti... è solo un esame... andiamo avanti!

sabato, agosto 30, 2008

Firma per l'8 per mille ALLO STATO!

Questo è un appello che faccio con tutto il cuore. E' un appello che grida giustizia.

Un mio amico con cui ho poc'anzi fatto una conversazione mi ha "delucidato" del fatto di quanto sia "democratico" l'8 per mille. Il suo ragionamento si basava sull'esempio delle elezioni: se tu voti allora fai una scelta e quindi contribuisci a formare il nuovo parlamento. Così in base alle percentuali dei votanti vengono ripartite le presenze dei soggetti politici.

Chi non vota o chi non effettua scelte non contribuisce alla ripartizione e allo stesso tempo si tiene il parlamento che elegge chi le scelte le effettua.

Questo avviene anche se vanno a votare il 50% degli italiani.

Così anche l'8 per mille che per confronto può essere paragonato ai quasi 1000 parlamentari (630 camera e 315 sento all'incirca) che riempiranno i palazzi. In pratica, questo vuol dire che anche se per la Chiesa Cattolica chi sceglie di destinare l'8 per mille è solo il 35% del totale di coloro che fano la dichiarazione dei redditi (cosa vera) alla fine gli tocca l'80% del totale dell'8 per mille in quanto questo rappresenta l'80% di coloro che hanno effettuato una scelta. In pratica le quote non ripartite vengono ripartite in base a color che hanno effettuato una scelta.

Voi mi direte: ci sembra tutto normale. Ma io vi rispondo che se proprio vogliamo fare il confronto con le elezioni qui manca una sorta di par condicio. Dove? Avete mai notato spot in tv che parlano dell'8 per mille in favore delle altre confessioni a cui si può destinare tale quota? Io personalmente no. Neanche lo stato stesso si fa carico di farsi pubblicità. E già questo mi puzza.

Ma facciamo finta che non vi sia alcun complotto (che ridere!) a me non sembra giusta questa situazione in quanto la Chiesa Cattolica avendone la possibilità monetaria può farsi pubblicità a volontà. E gli altri? Mi spiace ma non possono. Vi sembra democratico? A me sinceramente no!
Ecco perchè la maggior parte della gente quando sente parlare di 8 per mille lo riconduce subito alla Chiesa Cattolica!

Per curiosità vorrei che si provasse almeno una volta ad attuare una par condicio anche per la destinazione dell'8 per mille. Al mio amico dovrà sicuramente andare bene visto che gli piaceva il confronto con le elezioni! Vorrei vedere come potrebbe andare a finire! Ed in questo caso vorrei anche vedere un confronto "democratico" con tutti i rappresentanti delle confessioni compresa la partecipazione di un rappresentante dello Stato per fare pubblicità a se stesso... mi sembra giusto no?

Eh eh... secondo voi come andrebbe a finire? E il rappresentante dello stato cosa direbbe per poter attrarre a sè un pò più di quota? Rivelerebbe qualche "inciucio" della Chiesa? Perciò alla prossima dichiarazione dei redditi on lasciate in bianco lo spazio dedicato alla destinazione dell'8 per mille: perchè in uno stato in cui ci lamentiamo, a ragione, che i servizi sono scarsi e gli investimenti innovativi pochi è necessario scegliere di destinare l'8 per mille allo Stato! Anche perchè, dati alla mano http://www.chiesacattolica.it/pls/cci_new/bd_edit_doc.edit_documento?p_id=13821, solo il 20% dell'8 per mille destinato alla Chiesa Cattolica (205mln su 1mld di euro!!!) vengono destinati agli interventi caritativi!

Riflettiamoci... e soprattutto... non lasciamo che altri facciano per noi le scelte: scegliamo noi!

P.S. A quel mio amico dico solo di non preoccuparsi per quel discorso della par condicio... era solo un'ipotesi... per ora!

lunedì, agosto 25, 2008

Una Massima

Randy Pausch in questo clip ha insegnato molto a molte persone credo.

Voglio riportare qui una sua massima che attualmente mi sta accompagnando i cui risultati dipenderanno unicamente da me:

"Non lamentatevi. Lavorate più duramente. Non cedete. L’oro migliore è quello che giace in fondo ai barili di merda"