Tutti possono sognare, solo che molti hanno dimenticato come si fa...
grazie chiara
martedì, febbraio 02, 2010
sabato, gennaio 30, 2010
Come sto in questi giorni? Così...
Prendo spunto dalla frase scritta da una mia amica...
"Ti ricordi quando mi hai chiesto se avevo le pastiglie per la felicità? La pastiglia è la vita. Vivi, buttati, apriti, ascoltati. Le tue paure, le tue ansie sono dovute al fatto che tu esisti ma non vivi. Sei bloccato. Ti ricordi quella frase di Oscar Wilde? Diceva che vivere è la cosa più rara al mondo.La maggior parte della gente esiste, e nulla più."
^_^
"Ti ricordi quando mi hai chiesto se avevo le pastiglie per la felicità? La pastiglia è la vita. Vivi, buttati, apriti, ascoltati. Le tue paure, le tue ansie sono dovute al fatto che tu esisti ma non vivi. Sei bloccato. Ti ricordi quella frase di Oscar Wilde? Diceva che vivere è la cosa più rara al mondo.La maggior parte della gente esiste, e nulla più."
^_^
martedì, dicembre 22, 2009
Pastorale 2009
L'ultima volta che la vidi passare fu forse 5 o 6 anni fa. Faceva freddo come oggi, ma oggi ho avvertito un certo calore.
Stanotte non so cosa mi ha permesso di svegliarmi, ma da lontato ho udito quel dolce suono composto di semplici strumenti: flauti, cornamuse, triangoli. Nel sonno ho udito note tenui e così mi son precipitato a prendere la vestaglia: era la Pastorale!
Così sul bordo del portone di casa mia ho atteso il suo passaggio.
Un gruppo di ragazzi (assieme al solito Johnny...) coraggiosi a sfidare il freddo per portare un po' di Natale a chi ci crede e a chi no.
Mancavano alcune persone che anni fa popolavano la mia corte. Eppure forse per un giorno son tornate. Così speravo mentre ascoltavo gli orchestranti. Costoro portavano quel tepore che molti non hanno perché sono pieni di altri pensieri, perché troppo spesso non possono permettersi pensieri gioiosi...
Così son tornato a casa a riposare, ma mentre m'immergevo sotto le lenzuola ho notato un oggetto che poco prima doveva essere caduto dalla mensola della mia stanzetta: ecco cosa mi doveva aver svegliato! Lo raccolgo e penso alle centinaia di volte che quell'oggetto è caduto... quella era senz'altro la prima volta che mi aveva destato di mattina presto...
venerdì, dicembre 04, 2009
Stanco
Mi sono stancato di dare giudizi.
Continuo ad indignarmi leggendo certe cose, ma non mi va più di controbattere e dire la mia. Questo perché sennò i lupi ti saltano addosso, i bambini piangono ed io rimango l'unico colpevole.
Sinceramente mi sono stancato.
Continuo ad indignarmi leggendo certe cose, ma non mi va più di controbattere e dire la mia. Questo perché sennò i lupi ti saltano addosso, i bambini piangono ed io rimango l'unico colpevole.
Sinceramente mi sono stancato.
venerdì, ottobre 16, 2009
giovedì, settembre 10, 2009
sabato, agosto 15, 2009
Un'altra possibilità
Mi è stata data un'altra possibilità. Ed è grandioso tutto questo.
Scoprire che Qualcuno ti ha osservato e ti ha detto: "Và, stai tranquillo e non ti preoccupare..."
Una pacca sulle spalle di quelle ti fanno risollevare dai grandi problemi esistenziali.
Un'altra possibilità...
E adesso... stravolgiamo il mondo!
Scoprire che Qualcuno ti ha osservato e ti ha detto: "Và, stai tranquillo e non ti preoccupare..."
Una pacca sulle spalle di quelle ti fanno risollevare dai grandi problemi esistenziali.
Un'altra possibilità...
E adesso... stravolgiamo il mondo!
martedì, agosto 04, 2009
Il tempo della moderazione
C'è stato un tempo in cui io credevo
che arruolandomi in aviazione
io avrei girato il mondo
e fatto bene alla mia gente
fatto qualcosa di importante
in fondo a me, a me piaceva volare...
da "Il mio nome è mai più" (Liga-Jova-Pelù)
Quel tempo per ora è passato. Non so se tornerà. Un tempo in cui credevo che fare l'eroe significava andare contro tutto e tutti. E mi sarei sentito dalla parte dei più deboli.
Oggi credo che la moderazione e la mediazione siano inestimabilmente migliori.
Capire la gente che ti sfida, non porsela contro. Guardarla in faccia serenamente. Non portare rancore.
Non controbattere sempre, riflettere. Ammettere di aver sbagliato quando si pensa veramente di aver sbagliato... e poi ragazzi, tendere sempre la mano... può non andare sempre bene... ma almeno provarci...
che arruolandomi in aviazione
io avrei girato il mondo
e fatto bene alla mia gente
fatto qualcosa di importante
in fondo a me, a me piaceva volare...
da "Il mio nome è mai più" (Liga-Jova-Pelù)
Quel tempo per ora è passato. Non so se tornerà. Un tempo in cui credevo che fare l'eroe significava andare contro tutto e tutti. E mi sarei sentito dalla parte dei più deboli.
Oggi credo che la moderazione e la mediazione siano inestimabilmente migliori.
Capire la gente che ti sfida, non porsela contro. Guardarla in faccia serenamente. Non portare rancore.
Non controbattere sempre, riflettere. Ammettere di aver sbagliato quando si pensa veramente di aver sbagliato... e poi ragazzi, tendere sempre la mano... può non andare sempre bene... ma almeno provarci...
venerdì, luglio 03, 2009
Il copyright sugli ideali!
Noto l'esistenza di molte religioni nate prima del Cristianesimo e molte religioni nate dopo che hanno alla base gli stessi ideali.
Ognuno crede in ciò che vuole.
Non posso essere visto come uno che sbaglia solo perché penso che la vita deve essere vissuta in armonia con tutti credendo o non credendo in qualcuno o qualcosa.
Questi valori non sono in possesso del Cristo, ma sono parte dell'umanità. Il Cristo non è in possesso di alcun copyright!
Ognuno crede in ciò che vuole.
Non posso essere visto come uno che sbaglia solo perché penso che la vita deve essere vissuta in armonia con tutti credendo o non credendo in qualcuno o qualcosa.
Questi valori non sono in possesso del Cristo, ma sono parte dell'umanità. Il Cristo non è in possesso di alcun copyright!
lunedì, giugno 29, 2009
Goodbye Michael!
Un altro pe(a)zzo di anni '80 se n'è andato.
Michael Jackson ne faceva parte, era lui una parte importante, un mattone fondamentale.
Della sua produzione musicale mi piaceva si e no il 30 %, ma quel poco lo apprezzavo veramente. Ha inventato un personaggio nuovo, unico, un unico modo di muoversi, ballare, saltare.
Mi ricordo che il suo nome, nei discorsi tra amici, era quasi come pronunciare un proverbio: "...eccolo è arrivato lui... assomiglia a michael jackson..." come per dire si muove tutto strano...
Lo dicevamo con tanta leggerezza tanto ci sembrava normale dire una cosa del genere e per dire quasi fosse sempre esistito...
...ma anche lui se ne è andato... troppo presto...
Ci sembrava eterno... ed eterno rimarrà...
Goodbye Michael!
Michael Jackson ne faceva parte, era lui una parte importante, un mattone fondamentale.
Della sua produzione musicale mi piaceva si e no il 30 %, ma quel poco lo apprezzavo veramente. Ha inventato un personaggio nuovo, unico, un unico modo di muoversi, ballare, saltare.
Mi ricordo che il suo nome, nei discorsi tra amici, era quasi come pronunciare un proverbio: "...eccolo è arrivato lui... assomiglia a michael jackson..." come per dire si muove tutto strano...
Lo dicevamo con tanta leggerezza tanto ci sembrava normale dire una cosa del genere e per dire quasi fosse sempre esistito...
...ma anche lui se ne è andato... troppo presto...
Ci sembrava eterno... ed eterno rimarrà...
Goodbye Michael!
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sabato, giugno 20, 2009
Non voterò per qualcuno
Nei giorni di campagna elettorale ho visto poco di nuovo in chi si dichiara il nuovo.
Ho visto un candidato che pensa di avvicinarsi al cittadino... ma poi parla da un palco sfarzoso. Un palco distinto dagli altri, non come gli altri... peccato... mi ha dato tanto di voltastomaco il fatto di non volersi misurare con gli altri... un segno di debolezza, quasi di non volersi mettere a parlare da un palco "misero" perché lui è abituato a ben altro...
avvicinarsi al cittadino...
nessuno confronto con gli altri... nessuna risposta alle mie lettere che contengono proposte: e quando sarà sindaco (perché lo sarà) come farò a parlargli se manco mi ascolterà, se manco mi risponderà?
William non era così... era umile... lo trovavi in mezzo agli altri, ma non prima dele elezioni, ma in modo casuale... sotto i portici... in piazza... e parlava da quel palco come tutti gli altri... perché era come gli altri nè più nè meno... invece a questo qui gli si condede e gli si concederà tutto proprio come sta accadendo al Presidente del Consiglio odierno...
spero compia bene il suo lavoro... spero di poter dialogare... spero di avere risposte...
altrimenti...
continuerò a lottare...
anche da solo...
lotterò...
ma dov'è l'umiltà?
Ho visto un candidato che pensa di avvicinarsi al cittadino... ma poi parla da un palco sfarzoso. Un palco distinto dagli altri, non come gli altri... peccato... mi ha dato tanto di voltastomaco il fatto di non volersi misurare con gli altri... un segno di debolezza, quasi di non volersi mettere a parlare da un palco "misero" perché lui è abituato a ben altro...
avvicinarsi al cittadino...
nessuno confronto con gli altri... nessuna risposta alle mie lettere che contengono proposte: e quando sarà sindaco (perché lo sarà) come farò a parlargli se manco mi ascolterà, se manco mi risponderà?
William non era così... era umile... lo trovavi in mezzo agli altri, ma non prima dele elezioni, ma in modo casuale... sotto i portici... in piazza... e parlava da quel palco come tutti gli altri... perché era come gli altri nè più nè meno... invece a questo qui gli si condede e gli si concederà tutto proprio come sta accadendo al Presidente del Consiglio odierno...
spero compia bene il suo lavoro... spero di poter dialogare... spero di avere risposte...
altrimenti...
continuerò a lottare...
anche da solo...
lotterò...
ma dov'è l'umiltà?
lunedì, giugno 01, 2009
Ho deciso di voltare pagina
lunedì, maggio 25, 2009
Firmate gente, firmate!
Sign for La politica deve essere fatta con le mani pulite Berlusconi si dimetta
Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi deve essere processato come ogni cittadino italiano perché come ogni altro abitante di questa nazione deve essere sottoposto all'articolo 3 della Costituzione... altrimenti (io personalmente) lo considererò un clandestino... ed in questo caso dovrebbe essere cacciato in base ai suoi stessi decreti!!! :-D
Abbasso il Lodo Alfano, abbasso le disuguaglianze!
giovedì, maggio 21, 2009
Una mente straordinaria
Egli, in un suo libro, parlò del suo incontro con menti straordinarie.Io, il 15 maggio 2009 ho incontrato la sua mente straordinaria. Non è l'unica e non lo ritengo nemmeno un idolo (non ritengo di averne).
Piergiorgio Odifreddi documenta con chiarezza, calma e simpatia il suo punto di vista, quello scientifico-matematico, il mondo che lo circonda e lo fa in un modo che mi affascina.
Ne rimango sempre estasiato. Mi affascina la sua enorme cultura, la sua vastità di sapere ed io non posso che essere felice di prenderlo come esempio di virtù di ricerca.
Sono queste persone che mi spronano a spingermi oltre, a non accontentarmi di ciò che possiedo come sapere.
Grazie ancora della tua grande lezione, Piergiorgio.
mercoledì, maggio 13, 2009
venerdì, maggio 01, 2009
"Qualcuno" si muove
Un semplice omaggio a Marco Travaglio.
Un link per diffondere qualcosa che rende anche me orgoglioso di essere italiano.
http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/2234738.html
Un link per diffondere qualcosa che rende anche me orgoglioso di essere italiano.
http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/2234738.html
mercoledì, aprile 29, 2009
Se stessi
A voler pensare con la propria mente si rischia di divenire antipatici e di perdere parecchi "amici"...
ma si allargano i propri orizzonti, si acquista forza d'animo e si trovano tanti "Amici".
ma si allargano i propri orizzonti, si acquista forza d'animo e si trovano tanti "Amici".
domenica, marzo 29, 2009
Uno dei grandi...
Oggi ho cominciato a leggere un libro dal titolo "Martin Luther King JR - Il sogno della non violenza" e voglio riportare una frase può benissimo essere il succo del mio blog:
"Molte persone temono, più di ogni altra cosa, il fatto di assumere una posizione che si distingua decisamente e chiaramente dall'opinione prevalente. La tendeza dei più è quella di adottare un punto di vista così ambiguo da includere tutto e così popolare da includere tutti.
Non sono pochi gli uomini che, pur coltivando elevati e nobili ideali, li nascondono per timore di essere considerati diversi".
"Molte persone temono, più di ogni altra cosa, il fatto di assumere una posizione che si distingua decisamente e chiaramente dall'opinione prevalente. La tendeza dei più è quella di adottare un punto di vista così ambiguo da includere tutto e così popolare da includere tutti.
Non sono pochi gli uomini che, pur coltivando elevati e nobili ideali, li nascondono per timore di essere considerati diversi".
Martin Luther King JR
lunedì, marzo 09, 2009
Come allora
Oggi non sono andato in laboratorio.
Ho avuto da fare.
Potevo andarci stasera col solito treno, ma non ci sono andato. Per un attimo, al telefono, parlando con mio fratello, mi è frullato nella mente di non prendere quel treno. Per una volta perdiamolo.
Mi son messo a studiare davanti al computer mentre mio padre mangiava in cucina il suo panino.
Finito il mio lavoro, mi son detto: "vado in cucina a trascorrere un pò di tempo con papà".
Mi son preparato anch'io il mio panino con prosciutto e formaggio, come ai vecchi tempi, come oggi, come questa sera.
Il fuoco acceso, papà ha cominciato a parlarmi della sua gioventù. 40 anni fa aveva la mia età o quasi.
Portava i telegrammi per le case. Si gudagnava il suo gruzzoletto soprattuto grazie ai regali che gli faceva la gente (non che lavorasse gratis...).
I miei anni '80 erano bei tempi, i suoi anche. L'infanzia e i 20 anni non tornano e proprio per questo sono i migliori.
Che bello ascoltarlo. Leggeva e scriveva lettere per chi era analfabeta... e negli anni 50 di lavoro di questo genere ce ne era da fare.
Come d'un tratto s'è alzato un vento violento. E noi due fermi a riflettere davanti al focolare.
Una volta qui c'era la nonna, più in là la mamma che cuciva. Immaginavo quella stanza di nuovo riempita dei nostri corpi.
Papà ha detto che non voleva facessimo la sua strada... perchè lui ne aveva fatte tante di vie eh eh...
e mi venivano in mente le passeggiate durante le sere d'estate e con la bici al mare...
Mamma era lì che ci guardava in un angolo, la nonna si scaldava al fuoco.
Per un attimo erano tornati i vecchi tempi...
Ho avuto da fare.
Potevo andarci stasera col solito treno, ma non ci sono andato. Per un attimo, al telefono, parlando con mio fratello, mi è frullato nella mente di non prendere quel treno. Per una volta perdiamolo.
Mi son messo a studiare davanti al computer mentre mio padre mangiava in cucina il suo panino.
Finito il mio lavoro, mi son detto: "vado in cucina a trascorrere un pò di tempo con papà".
Mi son preparato anch'io il mio panino con prosciutto e formaggio, come ai vecchi tempi, come oggi, come questa sera.
Il fuoco acceso, papà ha cominciato a parlarmi della sua gioventù. 40 anni fa aveva la mia età o quasi.
Portava i telegrammi per le case. Si gudagnava il suo gruzzoletto soprattuto grazie ai regali che gli faceva la gente (non che lavorasse gratis...).
I miei anni '80 erano bei tempi, i suoi anche. L'infanzia e i 20 anni non tornano e proprio per questo sono i migliori.
Che bello ascoltarlo. Leggeva e scriveva lettere per chi era analfabeta... e negli anni 50 di lavoro di questo genere ce ne era da fare.
Come d'un tratto s'è alzato un vento violento. E noi due fermi a riflettere davanti al focolare.
Una volta qui c'era la nonna, più in là la mamma che cuciva. Immaginavo quella stanza di nuovo riempita dei nostri corpi.
Papà ha detto che non voleva facessimo la sua strada... perchè lui ne aveva fatte tante di vie eh eh...
e mi venivano in mente le passeggiate durante le sere d'estate e con la bici al mare...
Mamma era lì che ci guardava in un angolo, la nonna si scaldava al fuoco.
Per un attimo erano tornati i vecchi tempi...
domenica, febbraio 15, 2009
Con me stesso
Voglio fare una promessa a me stesso.
Prima però, vorrei fare una premessa. Ho scoperto quanto tempo ho perso navigando qua e là in mondi virtuali, in mondi dove non ci si vede, ci si sparla. Ho vissuto queste cose su me stesso. Futilità.
Ho navigato in cerca di soddisfazioni personali, in cerca di mettermi in contatto con chissà quale altra fonte di informazione. Sia ben chiaro, non ho bisogno di agenzie di amicizie nè di sorgenti di pettegolezzo. Mai.
Ho necessità di vivere momenti veri.
Ho voglia di esplorare con la mente, con gli occhi, le orecchie, di gustare col palato, toccare con mano... magari stringere tante di mani e non i tasti.
Mi ritiro di tanto in tanto. Non abbandonerò il computer, ma lo lascerò di tanto in tanto per riempire quei momenti con gli altri. Con la natura. Col pallone nel cortile. Con la bici per la campagna. Ad inventare oggetti per la misura del vento, ad esplorare le formiche, a passeggiare per le strade con qualcuno. Incontrerò qualcuno chissà.
Le persone del mio paese non sono sparite... si sono soltanto chiuse...
Prima però, vorrei fare una premessa. Ho scoperto quanto tempo ho perso navigando qua e là in mondi virtuali, in mondi dove non ci si vede, ci si sparla. Ho vissuto queste cose su me stesso. Futilità.
Ho navigato in cerca di soddisfazioni personali, in cerca di mettermi in contatto con chissà quale altra fonte di informazione. Sia ben chiaro, non ho bisogno di agenzie di amicizie nè di sorgenti di pettegolezzo. Mai.
Ho necessità di vivere momenti veri.
- Di correrci in un prato più che metterlo per sfondo sul desktop.
- Di stringerla una mano più che spedire un invito per amicizia.
- Di fare una ricerca in biblioteca più che su Google.
- Sfogliare libri, non cliccare; andare in bici (e cadere per terra) più che simularla.
Ho voglia di esplorare con la mente, con gli occhi, le orecchie, di gustare col palato, toccare con mano... magari stringere tante di mani e non i tasti.
Mi ritiro di tanto in tanto. Non abbandonerò il computer, ma lo lascerò di tanto in tanto per riempire quei momenti con gli altri. Con la natura. Col pallone nel cortile. Con la bici per la campagna. Ad inventare oggetti per la misura del vento, ad esplorare le formiche, a passeggiare per le strade con qualcuno. Incontrerò qualcuno chissà.
Le persone del mio paese non sono sparite... si sono soltanto chiuse...
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